“Leonardo. Il genio, il mito” alla Reggia di Venaria

//   6 dicembre 2011   // 0 Commenti

leonardomitoLa tecnica è importante, ma nulla può senza il talento, senza il genio, senza l’arte. E’ una verità che si apprende guardando e scoprendo l’opera di Leonardo Da Vinci. L’arte, infatti, in questo momento di crisi, ci offre quel nutrimento che è necessario all’uomo e alla collettività per uscire dalla barbarie e può ridarci la forza interiore che serve per affrontare le difficoltà dovute ai cambiamenti in corso. L’instabilità economica e la crisi finanziaria sono la conseguenza di una grave crisi politica, cioè di una involuzione sociale, civile e umana divenuta sempre più soffocante perché dominata dall’egoismo, dalla cupidigia, dall’utilitarismo, dall’inganno, dalla menzogna. L’arte può ricostruire le basi per il futuro e farci respirare, ridarci ossigeno, rifornirci di aria buona, pulita, sana. Perché l’arte è creatività, visione, immaginazione, bellezza, emozione. L’arte è poesia. E’ genio. Il pensiero, di conseguenza, si rafforza della genialità e dell’intuizione. Il pensiero, allora, va subito a chi rappresenta, forse più di chiunque altro, l’esempio della genialità umana: Leonardo Da Vinci. C’è qualcosa nell’intera opera di Leonardo che sfugge allo sguardo dell’osservatore, ma che si avverte lo stesso, come un’intima presenza, come un segno invisibile, forse indivisibile, come un tratto nascosto. Non a caso, l’arte di Leonardo è costruita moltissimo sui simboli, sulla bellezza del mistero, sui rimandi esoterici, sull’alchimia di ingredienti e dosi impercettibili. L’Autoritratto di Leonardo ne è una prova. Come pure lo è L’Uomo vitruviano o la Monna Lisa. Tutto, nell’opera di Leonardo, riporta a qualcosa di primordiale, agli archetipi, ai miti inconsci, all’idea di sacro e al Verbo. Tutto è impregnato di simbolismo. E il simbolo, infatti, è il segno attraverso di cui l’artista esprime il suo pensiero, il suo modo di vedere le cose, la sua filosofia e, allo stesso tempo, è la porta attraverso cui l’uomo accede all’universale, al cosmico, all’invisibile. Un suggestivo allestimento di questa straordinaria genialità leonardesca si può trovare in questi giorni nella Reggia di Venaria Reale, nei pressi di Torino. Si tratta di una mostra curata dal premio Oscar Dante Ferretti, che mette insieme le grandi macchine ispirate ai disegni di Leonardo e, appunto, un’opera come il celebre Autoritratto. La rassegna “Leonardo. Il genio, il mito”, organizzata per le celebrazioni di Esperienza Italia per i 150 anni dell’Unità, offre un percorso suggestivo sotto il segno di Leonardo da Vinci attraverso una trentina di disegni originali sul tema dell’anatomia umana e del volto, delle macchine e della natura. La mostra è nelle Scuderie Juvarriane della Reggia fino al 29 Gennaio. Nel guardare l’Autoritratto si resta abbagliati, ci si accorge come Leonardo abbia realizzato una sintesi ineguagliabile tra il “vero” e il “bello”. In altre parole, è riuscito a trovare l’equilibrio tra la verità delle forme e la verità dello spirito. Questa è arte.


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