Leonard Orban nuovo Ministro per gli Affari Europei

//   21 settembre 2011   // 0 Commenti

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Leonard Orban, nuovo Ministro per gli Affari europei

Nella seduta tenutasi il 20 settembre il parlamento riunito in seduta comune ha approvato con 245 voti a favore la proposta del primo ministro Emil Boc circa la necessità di costituire un nuovo ministero, quello per gli Affari Europei, che possa coordinare le politiche di assorbimento dei fondi strutturali e che abbia la gestione di tutti gli aspetti di politica comunitaria.

Unica sorpresa nelle competenze de nuovo ministero è che molte strutture accreditate con l’Europa, come ad esempio gli agenti intermediari o le autorità di controllo dei pagamenti, rimarranno nell’ambito degli attuali ministeri, pena subire un blocco di almeno sei mesi nei progetti in corso di approvazione o in quelli in fase di realizzazione per le necessarie pratiche di riaccredito in sede europea.

La situazione circa il grado di assorbimento dei fondi europei appare in via di miglioramento; infatti si è passati dai 3 miliardi di fine 2008 ai quasi 20 miliardi approvati oggi, anche se persistono diversi dati relativi ad alcuni ministeri la cui percentuale è insignificante.  Ad oggi sono stati presentati progetti per oltre 50miliardi di euro a fronte dei soli 19 miliardi disponibili attraverso i fondi di coesione a disposizione per la Romania fino al 2013 quando verranno ridefiniti i budget per ogni stato membro.

I contratti già firmati ammontano a circa 14 miliardi di euro, ma si ravvisa la necessità di una autorità che possa gestire i rapporti sia con gli operatori privati, gli investitori,  sia con le strutture amministrative intermedie, comuni e consigli judetiani, perché se è vero che sono state fatte tutte le procedure per le gare di appalto e molti progetti sono già in fase di avanzata realizzazione manca ancora il controllo sulla la fase di rendicontazione da presentare alla Commissione che deve poi procedere al rimborso delle spese sostenute.

Leonard Orban, economista di formazione liberale, ha già ricoperto diversi incarichi politici di spessore sia in Romania che in sede europea. Dal gennaio 2007 al febbraio 2009 è stato commissario europeo, primo per la Romania dopo l’ingresso nell’Unione,  per le politiche linguistiche ed ha coordinato uno dei più grandi uffici comunitari a Bruxelles con quasi 3500 addetti focalizzando il suo lavoro sul Programma per l’apprendimento permanente 2007/2013. Precedentemente è stato a capo della delegazione romena che ha negoziato l’ingresso nella UE firmando il Trattato di adesione, mentre nel 2010 è stato nominato Consigliere Presidenziale per gli affari europei da Basescu.

Nello scenario politico interno la figura di Orban sembra la più adatta a ricoprire il delicato ruolo di “uomo dell’Europa” perché solo con il totale impegno della classe dirigente del paese si potrà superare l’attuale momento di crisi e attraverso il volano dell’utilizzo dei fondi strutturali si potrà far tornare la Romania ad essere un’economia in forte espansione  con una piattaforma infrastrutturale ed imprenditoriale capace di competere sui mercati globali.

 

 


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