Lele Mora, negati i domiciliari

//   10 gennaio 2012   // 2 Commenti

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Lele Mora, è detenuto da più di sei mesi ad Opera, Milano, deve rimanere in carcere. A deciderlo i giudici del Tribunale del riesame di Milano. L’ex agente dei vip ha patteggiato 4 anni e 3 mesi per la bancarotta della sua società Lm, fallita nel giugno 2010 con un buco da 8,5 milioni di euro. Al momento per la difesa restano due le possibilità per far uscire di prigione l’ex agente. L’una consiste nell’attendere la perizia disposta d’ufficio dal gip di Milano Elisabetta Meyer, nel caso in cui stabilisse un’incompatibilità con il carcere, e l’altra nel presentare eventuale ricorso in Cassazione.
L’ex manager cerca aiuto: «Non ce la faccio più». Ha detto poche parole Mora avvertito dai suoi legali che il Tribunale del riesame ha rigettato nuovamente l’istanza. Dopo aver avuto la decisione del Tribunale della Libertà, l’avvocato Luca Giuliante lo ha raggiunto nel carcere di Opera (Milano). È stato un incontro «faticoso», ha spiegato l’avvocato. Per quanto Mora se l’aspettasse, la notizia arrivata 15
giorni dopo l’udienza che si è svolta il 21 dicembre, lo ha comunque abbattuto. «Mi stupisce che arrivati a questo punto non si sia presa in considerazione la sproporzionalità tra la misura e le esigenze cautelari», ha aggiunto l’avvocato Giuliante, «ma in fondo me l’aspettavo. La vicenda di Lele Mora sembra quasi, a giudicare dalle decisioni prese, da porre ad esempio». Risale inoltre a pochi giorni fa la notizia del tentato suicidio di Mora: all’interno del carcere, si è tappato bocca e naso con dei cerotti con l’intenzione di soffocarsi. Lo stesso avvocato Luca Giuliante ha depositato alla cancelleria del gip una breve relazione disposta dal consulente di parte, secondo la quale «le modalità di attuazione del tentativo di suicidio del giorno 30 dicembre 2011 sembrano riferibili ad una prima osservazione superficiale ad un gesto autolesivo dimostrativo ma al contrario rappresenta un importante campanello di allarme per il rischio futuro di attuazione di gesti autolesivi ben più gravi secondo una progettualità di morte». Solo qualche anno fa il personaggio era un leader per il mondo dello spettacolo. Vip e vippette lo inseguivano, lo cercavano. Avrebbero pagato qualsiasi cifra per far parte della sua squadra… ed ora tutta questa gente dov’è? Tutti gli amici presunti e non, dove sono? La gente non si starà divertendo un po’ troppo alle spalle di un uomo che sicuramente avrà commesso degli errori, ma che alla gogna forse ora risulta particolarmente esposto? Val la pena ricordare quel famoso detto non fare
del bene se non sei in grado di sopportarne l’ingratitudine.


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2 COMMENTS

  1. By alice, 26 giugno 2017

    in effetti penso che un certo accanimento ci sia proprio nei suoi riguardi, se non altro per il tipo di vita che fino ad ora ha condotto e che solo ora in una situazione del genere si capisce quanto è difficile vivere e non nell’oro. Sicuramente sta pagando forse piu’ di quanti certi personaggi abbiano fatto.

    Complimenti per il pezzo

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  2. By fabiux, 26 giugno 2017

    dovvrebbe starsene proprio in galera invece

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