Legalità, Naccari (Pdl): “Per sconfiggere mafie occorre incoraggiare cittadinanza attiva”

//   2 aprile 2012   // 0 Commenti

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«Falcone e Borsellino rappresentano il volto più nobile dello Stato. Seguire il loro esempio di onestà e integrità morale significa percorrere un percorso che porta alla salvezza di un paese purtroppo devastato dall’illegalità, dalla corruzione e dalle collusioni ai più disparati livelli». Lo ha detto l’on. Domenico Naccari, delegato del sindaco di Roma Alemanno, intervenendo a Roma alla presentazione di “Un fatto umano”, il libro a fumetti di Manfredi Giffone coautore dei disegnatori Fabrizio Longo e Alessandro Parodi. All’iniziativa, promossa dalla Fondazione “Calabria Roma Europa”, hanno partecipato i magistrati Caterina Chiaravalloti, Elio Costa, e Otello Lupacchini. «Noi – ha aggiunto Naccari – vogliamo appartenere allo Stato di diritto le cui regole sono scolpite nella Costituzione. Di quello Stato dei Falcone, Borsellino e le tante vittime oneste che le consorterie criminali hanno ucciso senza pietà solo per aver difeso la democrazia del nostro paese e per aver resistito alla prepotenza mafiosa in un periodo buio del quale ancora va fatta chiarezza. “Un fatto umano” – prosegue Naccari – ricostruisce a fumetti la storia di quegli anni attraverso una narrazione inconsueta e ricca di immagini forti e significative in cui si muovono sulla scena i volti e le vite di uomini impareggiabili, eroi che saranno un riferimento legalitario dei prossimi cinquant’anni. In questi anni, soprattutto laddove il fenomeno criminale ha preso forma, come Sicilia e Calabria, si sta sviluppando una coscienza antimafia tra i giovani degna di nota e che va supportata con tutti gli strumenti possibili. Una coscienza civile robusta e coi giusti anticorpi – sottolinea il presidente di “Calabria Roma Europa” – in grado di respingere ogni tentativo di contaminazione. I giovani calabresi e siciliani sono consapevoli di aver ereditato un fardello pesante. Di questo la responsabilità morale è in parte anche nostra, ma saremo noi stessi a stimolarli affinché non si ripetano più le stagioni dell’omertà, della complicità morale che hanno fruttato sangue, arretramento e sottosviluppo. Non dobbiamo vergognarci di essere calabresi, siciliani o meridionali onesti, perché l’onestà è un valore attraverso cui costruire una sana convivenza civile». Secondo Naccari «per sconfiggere definitivamente le mafie bisogna incoraggiare la cittadinanza attiva di quanti stanno spesso dietro gli spioncini delle porte a osservare gli eventi. Gente comprensibilmente impaurita, cui bisognerebbe dire ai quattro venti che la ‘ndrangheta fa leva sulla paura per alimentare il suo potere criminale. Occorre promuovere la democrazia partecipata come fanno egregiamente associazioni antimafia come ad esempio la “Fondazione Borsellino”, “Libera”, “Ammazzateci tutti” e tante altre autorevoli organizzazioni impegnate quotidianamente sul fronte antimafia e nell’educazione alla legalità. Lo fanno in territori difficili prima impenetrabili, ma in cui oggi lo Stato sta fissando la propria egida nel segno di un futuro degno di accogliere le nuove generazioni». Ha coordinato i lavori l’ex assessore del comune di Reggio Calabria, Antonella Freno.


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