Anche la Lega Araba condanna la Siria. Damasco sospesa dall’organizzazione

//   14 novembre 2011   // 1 Commento

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Il CairoSiria sempre più sola. Anche la Lega Araba prende posizione contro Damasco sospendendola dall’organizzazione dal 16 novembre fino a che il regime non cesserà la repressione, attuando il piano di pace proposto lo scorso 2 novembre dalla Lega stessa. Un accordo che prevede la fine delle violenze, il ritiro delle forze di sicurezza dalle città, la liberazione delle persone arrestate da metà marzo, l’avvio del dialogo tra il governo e le opposizioni, l’arrivo in Siria di osservatori della Lega Araba e l’apertura del Paese ai media internazionali. Dopo il secco e scontato ‘no’ di Damasco la Lega adotta così la linea dura, una sospensione che verrà accompagnata da sanzioni politiche ed economiche e dal ritiro degli ambasciatori degli stati membri. La Lega Araba chiede esplicitamente ad Assad di porre fine alle violenze che stanno insanguinando il paese dal marzo scorso, una repressione che ha già mietuto 4mila vittime civili e 13mila arresti. La sospensione è stata votata quasi all’unanimità dall’organizzazione che ha sede al Cairo. L’unico voto contrario è stato quello dello Yemen, mentre Libano e Iraq si sono astenuti.

La reazione non si è fatta attendere. Un migliaio di persone ha attaccato nella notte la sede dell’ambasciata turca a Damasco lanciando pietre e bottiglie, altri attacchi sono stati sferrati contro il consolato turco e francese ad Aleppo, e il consolato onorario di Ankara a Latakia. I sostenitori di Assad hanno preso d’assalto anche le rappresentanze diplomatiche di Francia e Turchia a Latikia e saccheggiato l’ambasciata saudita a Damasco.


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