Le proposte del Movimento Nazionale dei Giovani UCID

//   20 gennaio 2012   // 0 Commenti

ucid 300x284Il Movimento Nazionale dei Giovani UCID crede fermamente che il gratuito contributo per il miglioramento delle condizioni sociali e la riduzione delle diseguaglianze – siano esse sociali che economiche – sia un dovere di ciascun cittadino, a maggior ragione quando si ricopre un ruolo di responsabilità imprenditoriale, dirigenziale o professionale.
Nello spirito cristiano del dono – disinteressato economicamente ed interessato socialmente – la quarta edizione dell’UCID International School on the Snow (svoltasi a Cortina d’Ampezzo dal 13 al 15 gennaio 2012) ha avuto come tema la capacità di mettere a frutto “i talenti con passione” per uscire dalla crisi.
Oltre all’obiettivo prettamente formativo, il Comitato dirigente – all’inizio dei lavori – ha preso l’impegno di elaborare un documento finale che potesse raccogliere le istanze e le considerazioni emerse nel corso dei lavori, sia dai relatori che dai partecipanti: dieci punti che, con spirito costruttivo, scalettano le esigenze e le proposte quanto più tangibili e realizzabili, nel tentativo di rispondere ai bisogni (vecchi e nuovi) di una società in evoluzione.
Un richiamo ed un impegno che si rivolge al senso di responsabilità ed alla diligenza tanto dell’amministratore pubblico quanto di quello privato, senza distinzione alcuna, ciascuno per il proprio ambito di competenza.

Le proposte

Famiglia

Introdurre una “Imu agevolata” per consentire alle nuove famiglie di poter acquistare una casa quando viene stipulato un mutuo prima-casa, nello spirito di
consolidamento della società e di progettazione a lungo termine.
La funzione sociale del lavoro, si estrinseca anche nella serenità di poter costruire una famiglia: le
oggettive restrizioni all’accesso al credito, in particolare dei giovani che vogliono intraprendere,
scoraggia la formazione di nuove famiglie. Quindi si chiedono misure che possano consentire un più facile accesso al credito dai giovani, sottolineando che non si chiede di prevedere alcuna tipologia di sovvenzione a fondo perduto.

Associazioni

E’ necessario che si consolidino le collaborazioni tra le diverse associazioni, pur nel rispetto e mantenendo la propria identità e mission istitutiva, ma con la chiara idea che la politica possa ritornare ai valori originari (al posto della partitica e degli interessi particolari).
Nello specifico, è necessario impostare una strategia finalizzata a trovare le migliori soluzioni per uscire dalla crisi, ascoltando dal basso tutte le istanze, e ponendo al centro degli interessi economici e sociali, la persona umana.

Economia, imprese e lavoro
Seguendo il principio di sussidiarietà, è importante orientarsi verso una più pregnante gestione economica e finanziaria dei Comuni, che rispondono direttamente alle esigenze dei cittadini, mettendo a loro disposizione tanto i proventi dell’Imu quanto quelli dell’Iva di competenza territoriale.
Puntare alla creazione di “incentivi” (ma non di sussidi) per l’innovazione nelle imprese, anche attraverso aggregazioni di filiera e di settore, ma non certamente andando alla ricerca di quelle forme di flessibilità che non rispondono al principio del rispetto della persona. La sostenibilità dell’impresa nel mercato, passa dalla loro capacità di essere creativi ed al passo con i tempi. Deve essere rivalorizzata la funzione sociale dell’impresa, favorendo tanto l’accesso al credito quanto le aziende virtuose che si ricapitalizzano ovvero quelle che distribuiscono i benefici sul territorio. Il profitto non è in contrasto con l’etica ed i valori cristiani, purché le modalità di raggiungerlo e le finalità rispondano al rispetto della persona. Il mercato (e quindi le imprese) si sostengono grazie ai consumi: sono necessarie misure che mirino ad agevolarli i consumi, proprio come strumento di sostenibilità dei mercati, attenueando gli effetti di una maggiore (oggi ormai definibile anche eccessiva) pressione fiscale che inevitabilmente ci espone seriamente ad un rischio recessione per un periodo di tempo abbastanza lungo.

Educazione e formazione
Bisogna rinnovare il sistema educativo e formativo, chiarendo che il primo deve avvenire in famiglia ed il secondo in una moderna scuola che si integra al sistema “in-formativo” dei nuovi mezzi di comunicazione, anche, ad esempio, introducendo l’educazione attraverso le immagini in movimento. Inoltre, è essenziale per poter conseguire buoni risultati in ambito lavorativo, è necessario ridisegnare il modello formativo delle scuole professionali, seguendo i modelli e le nuove tecniche richieste dal mercato, e non solo basandosi su strutture ormai vetuste.


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