Le pentole in pietra per una cucina più sana e naturale

//   21 aprile 2017   // 0 Commenti

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pentola pietra ollare 300x199Mangiare solo per saziarsi è una fisiologica necessità quotidiana. Degustare un buon piatto, invece, permette di godere della bontà del cibo e laddove gli alimenti venissero cucinati in modo sano, si raggiungerebbe la quadratura del cerchio. E’ questa la molla che ha fatto scattare l’idea di produrre delle pentole in pietra con le quali ottenere dei risultati davvero speciali: avere l’opportunità di alimentarsi con una cucina dietetica perché non necessita di grassi animali e vegetali; assicurarsi di gustare dei sapori naturali che sono mantenuti tali per via di una cottura uniforme perché ottenuta con quanto di naturale esiste da sempre: la pietra.
La pietra ollare e la pietra lavica sono sempre più presenti nelle nostre cucine sotto forma di pentole, padelle e casseruole che garantiscono una cottura naturale capace di mantenere integre le proprietà nutritive degli alimenti cotti.

La pietra ollare deve il suo nome perché in passato era utilizzata per realizzare dei recipienti particolari che si chiamavano ‘olle’. Si tratta di una roccia simile alla giada ma con una consistenza differente. Detta anche steatide nella stragrande maggioranza dei casi è di colore verde ma non è raro trovarla anche rossa e verde tenue ma in tutti i casi ha le stesse proprietà termiche che garantiscono la diffusione del calore in modo uniforme perché non cuoce solo con il suo fondo ma anche con le pareti che mantengono lo stesso grado di temperatura. La pietra ollare presenta la caratteristica di essere refrattaria all’azione degli acidi alcalini e quindi non rilascia sostanze estranee a quelle dei cibi che si stanno cucinando che rimangono inalterati.

L’efficienza del loro modo di distribuire e conservare il calore si traduce con un ovvio risparmio energetico dal momento che una volta raggiunta la temperatura, questa può essere mantenuta con una fiamma di minore intensità.
Le sue performance arrivano a sopportare temperature particolarmente elevate senza alcun problema e senza danneggiarsi. Trattandosi di un prodotto naturale antiaderente per natura, si evita di correre il rischio di vederle impregnate di odori e di aromi lasciati in modo residuale dagli alimenti cucinati e, proprio in virtù di queste caratteristiche, risulta ideale anche come contenitore dove conservare il cibo precedentemente cotto.

Un investimento duraturo

Visitando il sito di Illa è possibile vedere l’ampia offerta di pentole in pietra buone per tutti i tipi di cottura e che si dimostrano essere un duraturo investimento. Il pentolame in pietra deve essere usato con una speciale attenzione al suo primo utilizzo. Infatti è preferibile lavare la pentola con acqua salata. Una volta asciugata con cura, è consigliabile ungere l’interno con un olio di origine vegetale e lasciarla in questo stato per 24 ore dopo di che si può mettere sul fuoco facendola riscaldare gradualmente.

E’ preferibile seguire lo stesso modo di cottura graduale anche durante il secondo utilizzo per poi utilizzarla liberamente senza alcuna limitazione. Quello che deve essere evitato è il fatto di non lavare mai le pentole in pietra con detersivi di qualsiasi tipo in quanto, la pietra ollare è porosa e potrebbe assorbire le sostanze di sintesi che si trovano nel detersivo per poi rilasciarle durante la cottura successiva. Va quindi pulita con un panno imbevuto con aceto ed un raschietto da utilizzare solo quando è ancora calda nel caso di dover rimuovere residui di cibo e sporco.


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