Le meraviglie del Messico

//   5 giugno 2012   // 0 Commenti

Riviera-Maya

Un emozionante tour in un universo variopinto dove tradizioni, paesaggi ed etnie si mescolano da sempre, dando vita ad un popolo e ad un’atmosfera incredibile. Prestigiosi siti archeologici memoria di importanti civiltà precolombiane trasportano nel più lontano passato; città coinvolgenti e scenari naturali mozzafiato riconducono ad un presente ricco di stimoli e vivacità.

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Il Messico, da sempre una delle mete da sogno degli italiani: meravigliose spiagge, natura superba, arte inusitata. Questo Paese possiede una stupefacente varietà sotto ogni punto di vista e l’offerta di cose da fare e vedere è enorme, essendo tra i Paesi più estesi del mondo: un territorio vulcanico, con più di 10.000 km di costa e numerosi popoli, con usi e costumi anche molto diversi, ma tutti ammalianti.

La grande storia del Messico è sicuramente una delle principali motivazioni che ogni anno porta qui milioni di visitatori: le rovine Maya, Atzeche e delle altre popolazioni pre-colombiane sono un richiamo irresistibile.
Il viaggio punta a mettere in luce proprio le caratteristiche uniche di questo Paese, dando la possibilità di assaporare nel tempo concesso tutte le sfumature che il luogo offre: cultura, avventura e relax.
Si parte dal sito archeologico di Teotihuacan, la Città degli Dei, una delle città precolombiane più impressionanti costruita dagli Aztechi a 50 km da Città del Messico. Templi, palazzi e piramidi (tra cui quella immensa del Sole, una delle più grandi al mondo) creano un’atmosfera magica. A seguire, Città del Messico, l’antica Tenochtitlan, capitale degli Aztechi, visitata attraverso i suoi simboli più conosciuti: Zocalo, la piazza principale, la Cattedrale Metropolitana e il Palacio Nacional, con i murales di Diego Rivera che raccontano la storia del Paese, il viale Paseo de la Reforma e il famoso Museo Nazionale di Antropologia.
I giorni seguenti saranno dedicati al Chiapas, per scoprire il lungo e magnifico Canyon del Sumidero da dove si possono osservare scimmie, coccodrilli e molti altri animali tipici di queste zone. Sulle montagne si entrerà in contatto con gli indigeni Tzotziles, abitanti di un mondo ‘parallelo’ che riesce a coniugare misticamente cattolicesimo ed antichi riti dedicati alle divinità precolombiane.
Il paese di San Cristobal va scoperto a piedi, lentamente, assaporandone il tipico carattere pittoresco e pacifico, nettamente percepibile passando tra le case color pastello, l’imponente cattedrale, il mercato profumato di frutta dai nomi esotici e la chiesa Domenicana del XVI secolo. Tutt’altra sensazione di quella che si prova davanti alle scenografiche cascate di Agua Azul: potenza della natura incarnata nei getti di acqua turchese che violentemente si buttano nel verde lussureggiante della giungla.
Tappa successiva Palenque, sito archeologico Maya di enorme importanza, patrimonio dell’UNESCO. In mezzo a tucani e scimmie urlatrici si scoprono più di 500 edifici (non ancora venuti tutti alla luce)datati tra il 600 e l’800 d.C. Una breve tappa nella magica Campeche per poi proseguire verso un’altra zona archeologica di grandissima importanza: Uxmal, patrimonio UNESCO anch’essa e massimo esempio dello stile Puuc, architettura caratterizzata da edifici bassi e rettangolari al cui centro si trovano giardini circondati da colonne con iscrizioni per Chaac, il dio della pioggia. A Chichén Itzá, sito UNESCO – nonché una delle Nuove 7 Meraviglie del Mondo – ci si trova di fronte ad una delle zone archeologiche meglio conservate del mondo Maya. La maestosa Piramide di Kukulkan, simbolo della città, il più esteso campo di pelota mesoamericano ed il sacro Cenote dove venivano gettati i corpi sacrificati agli dei creano una scenografia indimenticabile, dove gli occhi si perdono nelle testimonianze di una grande civiltà, sorprendente per capacità architettoniche, matematiche e astronomiche. In particolare, durante il solstizio di primavera,la posizione della piramide, esattamente allineata con il sole crea delle ombre a forma di triangolo che scendono lungo la scalinata, formando l’immagine di un serpente che, durante la giornata, scende dal tempio fino alla base della piramide. La precisione con cui furono progettate queste opere permette di comprendere il vero carattere del mondo precolombiano.

Infine, per chi volesse concedersi qualche giorno di relax e mare, vi è l’opportunità di proseguire per una delle principali mete del caribe messicano: Cancun o la splendida Riviera Maya.
Emozioni indimenticabili … solo con Auratours!


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