“Le mani tra i capelli”

//   4 novembre 2017   // 0 Commenti

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2 chez Natalino © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi1 300x158Spesso mi metto “le mani tra i capelli”, dalla idiozie e stupidate  che sento intorno a me. Mi metto le mani tra i capelli, per cercare di risolvere i problemi che ho, e chi non ne ha?Mi frullano in testa. Cosa? I pensieri! Che sono tanti, e liofilizzandosi immagino che diventino forfora che come neve cade sulle spalle. Ma la forfora non l’ho, qualche problema, sì! Come tutti.

Poi un giorno decido di darmi una bella spazzolata per mettere a posto quel che c’è dentro la testa, ma poiché non riesco velocemente, mi rendo conto che la colpa mica è mia! È della spazzola! D’altronde si dice che “tutti i nodi vengono al pettine”, mica alla spazzola! E la butto via dalla finestra.

Telefono a Natalino, apro la porta di casa, inforco la bicicletta, metto la mia dolce maltestina Tiffany nel cestino davanti, e corro da lui “a sistemare la cornice”. Mi darà una bella spazzolata? Di solito, appena mi vede, “si mette le mani tra i capelli”. Poi gli dico  di mettermi delicatamente “le mani tra i capelli”, perché sono arruffati, scoloriti, tristi, spenti, come meee? Mah!

Trucco e parrucco per Tiffany 224x300

Tiffany "Animal academicum" da Natalino

Invece lui decide di “conciarmi per le feste”, anche se gli dico che è da un  bel pezzo che non faccio vita mondana e non vado alle feste. Ma voglio sentirmi meglio lo stesso, mica ci si sente meglio solo perché “si va a una festa”! E cosa c’è di più bello di avere una testa a posto? Allora lui “m’acconcia”! Più conciata di così, cosa peggio può succedere?!

Già nel mondo me ne han fatte di tutti i colori, e chiudiamo il discorso qui, per eleganza umana verso le nefandezze degli altri. E poi già ci pensa Tiffany “Animal academicum” che da diversi anni a queste parti racconta come va il mondo. Come va? E’ tutto da rifare!!! In molti han rovinato la Creazione di Dio, e molti in nome di Dio han fatto tanti casini. Chissà cosa avevano, è il caso di dirlo, per la testa!!! Ma soprattutto, di cosa la loro testa e il cuore si sono nutriti, culturalmente e umanamente parlando? Forse lo sta scoprendo “il fiuto” di Tiffany “Animal academicum”? Lei, in ogni caso,  mi accompagna sempre nella vita e nel mondo, per “essere nel mondo senza essere nel mondo”.

E adesso, Natalino, di che colore mi farà i miei chaveaux? Ops! Digitazione voluta, per essere un po’ ironica, ben sapendo che si scrive “cheveaux”. Ma d’altronde, senza scomodare Freud o Lacan, si sa che con i cavalli (chaveux) gli uomini nella Storia andavano lontano, scappavano, anche dalle miserie umane create e lasciate alle spalle – “Il mio regno per un cavallo! del genio inglese Shakespeare – mentre sistemando i capelli (cheveaux) le donne cercano di allontanarsi dai problemi che hanno o di chi glieli ha creati. Sob!

Ogni riccio è un capriccio copyright Masha Sirago t 224x300

"Ogni riccio è un capriccio?" Tiffany "Animal academicum"

Sono nera dalla rabbia, ma raggiante di felicità. Il nero non è un colore, ma la felicità ha tutti i colori del mondo, ed io mi sento un arcobaleno! E così che  va spesso la vita. Apro la finestra e in lontananza odo gli augelli cantar…neeh! E’ la voce di Domenico Modugno che canta “Nel blu dipinto di blu” volando sulle alte cime della melodia e facendomi tuffar nel profondo mare blu dopo un  volo carpiato all’indietro, nel passato, quando la musica era anima e la voce umana era sentimento. “Cime tempestose”? Sono già in cima, in vetta, anzi in sella alla vita, e affronto le contro sferzate di vento che mi schiaffeggiano, in compagnia di uno che canta e che autore! “Blowing in the wind!”con Bob Dylan.

Natalino non si scompone, mi guarda, osserva la mia capigliatura, io la chiamo “la mia cornice” e decide di darci una bella pennellata di colore, castano scuro con colpi di sole.  Come un gran pittore, va nella stanza dietro a cercare il giusto colore, poi miscela, fa gli intrugli, come Mago Merlino! Ma lui non è un mago, né si chiama Merlino, ma si chiama Natalino! Anche  Candido, ma di cognome!

Una volta  non ha miscelato  la mia solita tonalità di colore, quel castano scuro e poi i colpi di sole,  ma “Poco male”, gli ho detto. E’ che forse lui aveva voglia di fare un suo “colpo di testa”, nel senso che lui voleva forse usare la mia testa come campione sul quale provare una nuova nuance, e allora capisco che è “fuori di testa”. Chi lo avrà ridotto così? La moglie o le clienti? Mah….!!

Ma è vero che agli uomini piacciono le bionde © copyright Masha Sirago 224x300

"Ma è vero che agli uomini piacciono le bionde?" Tiffany "Animal academicum"

E allora ci parliamo, io seduta e lui in piedi dietro alla mia poltrona, tutti e due davanti allo specchio, non per narcisismo e neanche per “guardarci allo specchio”, ma perché  deve fare taglio e colore, insomma…deve lavorare! Lasciatelo in pace, tranquillo e sereno, altrimenti lui, Natalino, povero parrucchiere! Poi per non distrarlo e nella speranza che “non mi conci per le feste” leggo giornali o il libro che mi son portata appresso da casa, così svolge tranquillamente il suo lavoro.

La verità è che lui ha tanti pensieri per la testa, io invece tanti capelli. I miei pensieri li ho lasciati a casa perché nel momento in cui ho decido di affidargli la mia testa, i pensieri tristi scompaiono, anche se rimangono sempre altri pensieri. Sono un tipo pensieroso? Sono un tipo che dà pensiero? O sono un tipo che fa pensare? Cogito…ergo sum.

Taglio capelli? Diamo un taglio al mio discorso! Quando prende le forbici mi viene in mente Hitchcock. Momenti di terrore e angoscia, come in un film. Ma visto che tanto i capelli me li faccio appena appena spuntare, perché mi piacciono che arrivino alle spalle, “Libera e Bella”, come quella pubblicità che sentivo da bambina mentre adesso voglio sempre sentirmi “libera e bella”. Lui intanto prosegue e pure il lavoro sulle teste di altre persone, clienti abituali, le sue aficionados.

I mie capelli sono capricciosi, si dice che “ogni riccio è un capriccio”, allora quanti dovrei averne? A migliaia!? Ma i miei capelli appena vedono le mani di Natalino, diventano docili docili, come la mia cagnolina Tiffany alla quale piacciono tanto le carezze!  Oppure quando “abbassa lo sguardo e la coda” perché sa che ha fatto la pipì nel posto sbagliato, insomma, pure i capelli sono consapevoli di essere colpevoli del mio stato arruffato, colpevoli di farmi innervosire, di arricciarsi e arruffarsi, incatenandosi sulla mia testa, anarchici dissidenti! O sono io che esprimo la mia natura inquieta e i miei capelli eseguono solo il mio stato d’animo? Ma se Dio ha voluto darmi una chioma così, un motivo ci sarà.Amara e Dolce Vita poesia di Masha Sirago3 224x300

Natalino non si raccapezza più, è una lotta impari, tra mani e testa, o tra la sua testa e i miei capelli? E’ una lotta? No, solo lavoro, svolgimento della professione: acconciatore, parrucchiere, coiffeur, hair stylist, chiamatela come volete, la sostanza non cambia, ma soprattutto è la professionalità e umanità che fa la differenza tra persone e persone. Come uno scultore, Natalino, dà forma ai miei pensieri, ai miei capelli, ma in realtà el Peluquero  lo fa con tutte le donne, quello di sistemare el cabello. Però ci riesce bene solo quando mi ascolta attentamente, e allora sono entusiasta! E’ un professionista del capello, e dopo che gli consegno la mia testa…..mi decapita in poche ore!!! Natalino alias Maria Antonietta? Rivoluzione francese? Coup de fou? No, taglio classico! Con la riga al centro o a lato. Niente colpi di sole e neanche di testa! Taglio, buona la prima….ciak, si gira!

Così mi do fintamente le arie mentre in lontananza vedo arrivare un fantastico phon, che mi appoggia nel gonfiarmi come un pavone. E poi sarò pronta per uscire dalla bottega del coiffeur o hair-stylist coi capelli al vento, d’altronde in bicicletta, di vento, ce n’è tanto, proprio come guardare “L’Infinito sul caro erme colle…”

Qualche volta bisognerebbe dare a Natalino una testa finta, quelle di polistirolo  che servono per metterci su le parrucche, così scatenerebbe le sue furie e arrabbiature tirando i capelli a una testa inesistente. Ma dove la trovo una testa finta!? Oddio, di teste vuote ce n’è tante in giro, ma forse anche teste finte.

E’ così piacevole avere le sue mani in testa, con le dita che massaggiano fino a grattare, e ti gratta  gratta gratta gratta…leon leon leon…fiusch….bum! Ma che gratta?  Gratta e vince? Mica  vince, lavora e basta!

A volte però gratta così tanto che sembra voglia dirti qualcosa, in realtà sta pensando, non si sa a cosa. E allora le sue mani sul cuoio capelluto sono energiche perché sembrano parlare, sembra che con le sue dita voglia dire qualcosa, come uno scultore che plasma la creta. Ma io non sono di creta, anche se so lavorare la materia perché ho fatto la scuola di Scultura: sono semplicemente una donna che vuole uscire dal parrucchiere con i capelli a posto!

3 Masha da Natalino © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi 224x300

Masha Sirago, scrittrice

Da Natalino ti puoi confessare, mentre ti lava i capelli e ti massaggia, sembra che ti lavi via anche i pensieri tristi, e vorresti che lo shampoo cancellasse via tutto, e che il balsamo fosse un lenitivo all’agitazione sindacale del cuoio capelluto. E quando alla fine devi pagare….mannaggia! Anche lì mi metto “le mani tra i capelli”! E invece no, al portafoglio che riemerge dal fondo della borsa che molte di noi donne, come al solito, abbiamo pieno di cose, talvolta inutili. Io però ci tengo pure le poesie che scrivo su piccoli block-notes, e che ogni tanto tiro fuori e leggo a chi incontro, perché la vita non è solo impegni e lavoro, la vita è poesia e se non te ne accorgi, fugge via!

Mi guardo allo specchio, mi miro e rimiro e ”mica male!” mi dico, meglio di come sono arrivata; e allora mi sento meglio e  sono pronta per conquistare il mondo. Basta così poco? E’ che non è solo il taglio di capelli a farmi sentire meglio, ma quelle due chiacchiere con Natalino sorseggiando un caffè della macchinetta, io che gli porto pure i biscottini…ci si  tira su, magari leggendo pure la mia poesia “Oh…caffè! E  il caffè mi tira su, anche se quando ero arrivata ero un po’ giù.

“Natalino…e sai come ti concia” è il mio slogan. E “non solo per le feste!”. E quando lo invito alle feste è anche più sereno. O è solo una mia opinione? “Ai posteri l’ardua sentenza”, su queste pagine il mio pensiero, ai lettori “l’ardua lettura del mio racconto” scritto con il cuore e amor e…Tiffany “Animal academicum”. © copyright Masha Sirago

-   Tiffany “Animal academicum” by Masha Sirago. Adnkronos riporta: http://www.adnkronos.com/cultura/2017/01/05/cagnolina-degli-aforismi-masha-sirago-tiffany-mostra-milano_6kIC0HNVz1r5VDmRJv0fnK.html  - “Allo Spazio Filatelia Milano in mostra le opere in formato francobollo di Tiffany “Animal academicum” con cartolina postale e annullo filatelico”: http://www.mondoliberonline.it/allo-spazio-filatelia-milano-in-mostra-le-opere-in-formato-francobollo-di-tiffany-animal-academicum-con-cartolina-postale-e-annullo-filatelico/67042/  . Soprannominato anche Tiffany il “Can…ravaggio” del Terzo Millennio dal Prof. Claudio Strinati (leggi Intervista a Claudio Strinati: dalla Soprintendenza al Polo Museale di Roma a Caravaggio e…a Tiffany il “Can…ravaggio” del Terzo Millennio: http://www.mondoliberonline.it/intervista-a-claudio-strinati-dalla-soprintendenza-al-polo-museale-di-roma-a-caravaggio-e-a-tiffany-il-canravaggio-del-terzo-millennio/71900/)

-  Natalino Candido ha acconciato attrici e attori del calibro di Stefania Sandrelli, Laura Antonelli e Luc Meranda. Ha lavorato sul set con Michelangelo Antonioni e in teatro con Franco Branciaroli. E’ stato grande amico dell’imitatore Gigi Sabani.

Riproduzione riservata, Masha Sirago © copyright Masha Sirago, mashasirago@gmail.com - www.mashasirago.com

 

 


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