Le caratteristiche del platino e la sua quotazione

//   17 luglio 2018   // 0 Commenti

platino

Il platino è un metallo prezioso che si contraddistingue per la sua notevole capacità di resistere alla corrosione, e che proprio in virtù di tale dote è molto richiesto non solo nel settore della gioielleria, ma anche per la produzione di impianti dentali e per la realizzazione di apparecchiature da laboratorio; è, inoltre, un componente molto importante dei catalizzatori, e di conseguenza viene impiegato in misura consistente nel mondo automotive. Il platino fa parte dei platinoidi, un gruppo di sei metalli che comprende anche il rutenio, il rodio, il palladio, l’osmio e l’iridio: il platino è il più importante tra loro, oltre a essere considerato uno dei metalli più rari sul nostro pianeta. Se a questo si aggiunge che per estrarlo e per produrlo c’è bisogno di un procedimento molto complesso, è facile capire per quale motivo sia ritenuto così prezioso e, soprattutto, costi ancora di più rispetto all’argento e rispetto all’oro.

La quotazione del platino

La quotazione platino più elevata mai raggiunta è stata quella del marzo 2008, quando è stato registrato il primato storico di 2.301 dollari e 50 centesimi all’oncia. La Tokyo Commodity Exchange e la New York Mercantile Exchange sono le due borse in cui sono quotati i futures sul platino. Come è facile intuire, sono numerosi i trader che decidono di investire sulle materie prime, e tra queste c’è anche il platino. L’andamento della sua quotazione è l’aspetto che interessa agli investitori, che non hanno intenzione di possedere fisicamente tale metallo ma solo di trarre un guadagno dalle sue oscillazioni di prezzo.

Gli investimenti

In questo periodo la quotazione del platino si aggira attorno ai 940 dollari all’oncia, ma ovviamente le fluttuazioni sono sempre possibili. Se si prende in considerazione il prezzo odierno in rapporto al prezzo di tre anni prima, si può notare il consistente deprezzamento a cui questo metallo prezioso è andato incontro: più o meno 460 dollari all’oncia in meno. In altri termini, chi poco tempo fa ha puntato su un apprezzamento si è ritrovato alle prese con una perdita molto consistente. Le riviste specializzate rappresentano un punto di riferimento informativo importante per chi è in cerca di notizie e di approfondimenti in proposito, fermo restando che oggi Internet ha reso tutte le operazioni istantanee e nel giro di pochi secondi si ha la possibilità di verificare la quotazione in tempo reale. Chi fosse interessato a investire può approfittare, invece, di vari strumenti finanziari, tra i quali spicca il trading di Cfd.

Il grafico

Non ci si può improvvisare investitori dall’oggi al domani, ma è necessario uno studio meticoloso: per esempio, per riuscire a interpretare tutte le informazioni che vengono fornite dal grafico, che non si limita a mettere a disposizione lo storico delle quotazioni, ma permette – tra l’altro – di verificare attraverso le cosiddette candele i minimi e i massimi, con l’obiettivo di predisporre una strategia di trading ad hoc in grado di garantire risultati concreti. I Cfd e i futures (vale a dire contratti a termine standardizzati) sono i due strumenti più semplici da usare per gli investimenti. Lo stato di salute dell’industria automobilistica è uno dei fattori principali che influiscono sulla quotazione, ma un ruolo decisivo da questo punto di vista è anche quello che viene giocato dall’industria estrattiva.

Non bisogna dimenticare che il platino viene sfruttato in particolar modo per la produzione di marmitte catalitiche e di motori diesel. La scoperta di nuovi giacimenti, invece, favorisce una diminuzione della quotazione, visto che si sta parlando di un bene alquanto raro.


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