LAV promuove #ZEROANIMALI: una ricerca etica e scientificamente all’avanguardia

//   27 marzo 2017   // 0 Commenti

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In Italia ogni anno sono 700 mila gli animali sfruttati per la ricerca nei laboratori: di questi, la gran parte sono topi (485.820) e ratti (129.446), oltre a conigli (7.059) e uccelli (2.9073); circa 500 i cani, mentre i macachi sono aumentati da 302 a 450. Ma ciò che fa riflettere è che il 95% dei test su animali non supera le prove cliniche per gli esseri umani e che esistono dei metodi alternativi validi, ma i finanziamenti destinati dal nostro Paese per progetti di ricerca che non prevedano l’uso di animali sono di 500 mila euro, contro, ad esempio, i 50 milioni investiti per la stessa causa stanziati dalla Germania.
Per fermare questa barbarie LAV ha dato vita all’iniziativa #ZEROANIMALI che nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 aprile sarà presente in centinaia di piazze italiane: presso i tavoli dell’associazione sarà possibile firmare la petizione per chiedere al Governo di destinare allo sviluppo di metodologie sostitutive il 50% dei fondi indirizzati alla ricerca in ambito biomedico e sanitario, oltre che dare il proprio contributo alla campagna acquistando le dolci uova di Pasqua proposte dalla Lega Anti Vivisezione.
“In questo modo – dichiara la Lega Antivivisezione – potrete sostenere importanti progetti di ricerca che non utilizzano animali, come quelli ai quali la LAV ha dato il suo contributo, offrendo una speranza in più ai malati che attendono una cura, ai milioni di animali vittime della sperimentazione, e ai ricercatori un posto di lavoro»: basti pensare, ad esempio, ai 100 milioni di cellule HUVEC (estratte dal cordone ombelicale) prodotti grazie alla collaborazione tra l’Università di Genova e l’lstituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, al “bireattore con cellule umane in colture tridimensionali per lo studio delle sostanze inalate” messo a punto dall’Università di Pisa, al progetto sulle cellule staminali umane del Laboratorio LARF dell’Università di Genova o allo “studio di modelli alternativi all’uso di animali per i test di farmaci e nuove molecole” avviato dal Dipartimento di Chimica dell’Università di Bologna – Ospedale Sant’Orsola”.
Proprio in merito a quest’ultimo mercoledì 29 marzo (ore 11:30 presso l’Ospedale Sant’Orsola padiglione 11) l’Associazione devolverà, nel corso di una conferenza stampa esplicativa del progetto, 17.000 euro per una ricerca coordinata dal Prof. Aldo Roda del Dipartimento di Chimica “G. Ciamician” dell’Università di Bologna, finalizzata a sviluppare modelli alternativi all’uso di animali per i test di farmaci e nuove molecole. Alla conferenza stampa parteciperanno: il Prof. Aldo Roda e la dott.ssa Elisa Michelini del Dipartimento di Chimica “G. Ciamician” dell’Università di Bologna e la biologa Michela Kuan, responsabile LAV Area ricerca senza animali.
La biologa Michela Kuan, responsabile LAV area ricerca senza animali, afferma: “Questa borsa di studio è l’ennesima dimostrazione che non solo è possibile, ma è doveroso fare una ricerca senza vivisezione. I test su animali appartengono al passato e il nostro Paese necessita di un imminente e tangibile cambiamento che lo porti su un piano competitivo con il contesto europeo, offrendo alle nuove generazioni una reale opportunità di lavoro, e ai malati le migliori speranze di cura”.

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