L’asse Russia-Cina-Eurasia per lo sviluppo economico

//   16 giugno 2015   // 0 Commenti

renzi putin expo 1024x683Mentre dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo sembrano arrivare segnali positivi, il Presidente di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico, all’apertura del convegno “Le relazioni economiche tra l’Italia e la Russia: uno strumento per il dialogo”, svoltosi a Firenze lo scorso 11 giugno e organizzato dall’Associazione Conoscere l’Eurasia, suggeriva di non lasciarci influenzare da un empasse che riguarda solo una piccola parte del nostro export verso la Russia: dobbiamo “resettare” e ripartire dall’incontro tra Putin e Renzi, avvenuto il giorno precedente in un EXPO blindato.

Ripartendo da capo, Fallico forse confida un po’ troppo sui sempre sbandierati rapporti amichevoli con l’Italia, per il nostro coinvolgimento nell’asse Russia-Cina/Unione Euroasiatica, il quale porterà alla futura cintura economica, con progetti per centinaia di miliardi di Euro.

In un tempismo perfetto in questi giorni emerge il report della Coldiretti che evidenzia i danni della ritorsione sull’agroalimentare che ha portato nel primo bimestre 2015 a un calo delle esportazioni dall’Italia verso la Federazione Russa intorno al -53%. Questo embargo nei confronti europei, ha interessato in modo prevalente la frutta fresca, i formaggi, le carni e loro derivati.

Di questo è sicuro ne beneficeranno le “imitazioni” del made in Italy che negli ultimi anni hanno inondato l’ Est Europa e l’Asia: una marea di prodotti che simulano la tradizione italiana, attraendo i consumatori, i quali non hanno gli strumenti necessari per comprendere e distinguere il vero e il falso.

Proprio quando si cerca di mostrare “buon viso a cattivo gioco” ai Paesi coinvolti, dichiarando che le scaramucce sulla FIFA non sono significative per i rapporti internazionali collaborativi tra USA e Federazione Russa, anzi che proprio gli americani sono disponibili a investire in area est, appare una dichiarazione sul Sunday Times il 14 giugno scorso dove si riporta il rientro in patria degli 007 britannici.

Questo “rientro” imprevisto, a quanto pare causato dalla probabile decriptazione, da parte di Russia e Cina, di file “scomodi” agli USA e al Regno Unito, grazie alla collaborazione di Edward Snowden, rifugiato in Russia, il quale appare dotato di una memoria e una valigia dati formidabile, visto che da mesi e mesi sforna migliaia di pagine, ci pone di fronte a una considerazione: in questa nuova guerra fredda, Renzi da che parte starà? Verso l’Est o verso l’Ovest? Oppure al centro con il “cuscinetto” Germania?

Già nel maggio del 2014 le due superpotenze dell’Est avevano siglato il più importante contratto di vendite di gas, per circa 400 miliardi di dollari, verso il Sol Levante, dirigendosi quindi verso un cliente sempre disponibile nell’approvvigionarsi di materie prime e fonti energetiche, dando l’avvio alla chiusura verso l’Occidente, oltre a un accordo dove la Cina aveva lasciato supporre che la Federazione sarebbe diventata l’unico grande loro interlocutore.

Putin ha ricreato di fatto una separazione geopolitica dove l’Europa sta nel mezzo e dove solo le capacità di relazione e le decisioni potranno far propendere l’ago sul lato della ripresa o su quello della “sosta economica” ed è chiaro che nei confronti russi non basteranno un sorriso e una stretta di mano per aprire nuovamente le porte alle aziende italiane, oppure chiedere lo sblocco di un embargo non solo italiano, ma servirà il coraggio di scelta e una diplomazia capace di mantenersi in equilibrio, forte di un prodotto italiano da sempre desiderato.

Tutto questo se un giorno si porranno concretamente le basi perché esisti un unico “marchio italiano” e non innumerevoli e ingannevoli loghi, italiani ed esteri, veri e falsi. Una sola e riconoscibile immagine italiana e non quella voluta in modo separato dalle molte organizzazioni, supportata da una stregua normativa e informativa internazionale che non ponga dubbi e agisca da leva nei rapporti internazionali e con forza contro le brutte copie.

 

 


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