L’Apillola del giorno dopo: numero 6

//   1 ottobre 2012   // 1 Commento

torino

La 6° giornata di Serie A regala sorprese, goleade e risultati da calcetto: saranno ben 32 le reti totali; Soltanto due i pareggi, mentre sono 5 le vittorie in casa e 3 quelle in trasferta. Se il Sabato ha come protagonista la super vittoria della Juventus, la domenica eclissa le italiane impegnate in Europa League, per concedere la ribalta alle grandi rivelazioni di giornata: Pescara, Bologna, Palermo e Torino compiono delle vere e proprie imprese, al limite dell’impossibile. Ammetto di aver pronosticato una giornata povera di realizzazioni, credendo nella stanchezza degli attacchi…ciò che non avevo però previsto era un ispiratissimo Miccoli, un Bologna debordante, un Torino esagerato, ma anche il letargo di tanti, troppi difensori!

PARMA-MILAN 1-1 (quota 6.00): “Sperando non l’abbiate vista…

Partita che sfiora la noia: nel primo tempo sarà protagonista la pioggia, meglio la ripresa; il Parma è deciso a difendersi ad oltranza, ma al primo contropiede rossonero incassa il goal di El Shaarawy, il 4° in 7 giorni. Cinquanta minuti di catenaccio vengono così cancellati da uno scatto fulmineo del faraone, ma il Parma non ci sta. Donadoni getta in campo Biabiany al posto di uno spento Rosi, mentre Allegri sostituisce Ambrosini con Montolivo: saranno cambi decisivi; al 65° la prima azione sulla fascia di Biabiany costringe Montolivo al fallo: la susseguente punizione dal limite è trasformata da Galloppa in pareggio, grazie anche ad una leggera deviazione. Il Parma ha ormai raggiunto il suo obbiettivo, il Milan, invece, dopo aver divorato il raddoppio con Boateng, ci prova con Montolivo su punizione, ma è bravo Mirante a respingere. 1-1, un risultato dunque giusto, per una partita morta. Amauri è l’ombra di se stesso, Robinho entra e nessuno se ne accorge, Bojan, come Pabon, un fantasma. Parma solido e organizzato, Milan: che barba, che noia, che barba!

SAMPDORIA-NAPOLI 0-1 (quota 7.25): “un grande Napoli, piccolo a Genoa

Vincere senza stravincere, conquistare 3 punti anche quando non si gioca meglio degli avversari: questo fanno le vere “Big”, e il Napoli segue la scia; Per poter vincere uno scudetto servono vittorie convincenti come il 3-0 alla Lazio, ma anche il cinismo di vincere a Marassi dopo una partita in sordina. Partono bene gli uomini di Ferrara che, senza Maxi Lopez e Maresca, sfiorano la rete già dopo 90 secondi dall’inizio del match. Il Napoli risponde direttamente da fallo laterale, lanciando l’ex-Maggio nel cuore dell’area di rigore: impreciso nell’occasione. Al 20° fa il suo ingresso in campo una mummia: non è il Faraone di prima, ma Behrami dopo una gomitata involontaria di Munari, che lo costringe al turbante. Sul finire del primo tempo ci provano sia Gastaldello che Cavani di testa, ma senza fortuna. Nella ripresa la Samp si fa ancora più pericolosa: Eder regala un assist a Soriano, che calcia però debolmente; lo stesso Eder viene poi sdraiato in area da un goffo svarione della premiata ditta De Sanctis-Maggio, l’arbitro si chiude gli occhi. Nel frattempo Mazzarri segue la partita dagli spogliatoi, espulso per proteste. Al 67° la micidiale ripartenza del Napoli viene bloccata da Gastaldello che stende Hamsik: l’arbitro non ha dubbi, espulsione e rigore…peccato che il fallo sia stato commesso fuori area!!! Il solito Cavani si incarica della battuta, Romero sfiora soltanto ma non può nulla: è 0-1. La Sampdoria, anche in 10 uomini, continua a fare la partita, costringendo i partenopei alle sole ripartenze; sul finale Obiang sfiora la traversa con un tiro potentissimo, mentre Insigna cerca il raddoppio, appena entrato al posto di Pandev. La Sampdoria perde l’imbattibilità ma non la faccia: ottima prestazione, sfortunato il risultato. Il Napoli ritorna alla pari con la Juventus consapevole che quest’anno potrà davvero dire la sua: la miglior difesa del campionato è, ad oggi, quella azzurra: in 3 trasferte non ha ancora mai subito una sola rete!

LAZIO-SIENA 2-1 (quota 8.25): “Compiti d’autunno

Compitino abbastanza facile, quello della Lazio contro il Siena: nonostante le prime 2 occasioni siano per Calaiò, i padroni di casa chiudono il match già nel primo tempo. Ederson festeggia il suo esordio da titolare con un goal di testa ed un’esultanza “alata”, mentre per il raddoppio bisognerà attendere che l’arbitro prenda un caffè: Pegolo, il portiere del Siena, travolge Mauri fuori area, ma comunque lanciato a rete; l’uomo-nero ha ancora la febbre del sabato sera…e clamorosamente vede al contrario la limpida azione: ammonisce Mauri per simulazione, graziando un folle Pegolo. La gioia della Lazio è soltanto rimandata; l’arbitro comincia a subire la pressione dei fischi dell’Olimpico e così alla prima occasione buona decide di riscattarsi: Pegolo stende Klose in area, il contatto non è chiarissimo, ma il fischio arriva, così come il rigore e la trasfromazione di capitan Ledesma. Ridicolo vedere i senesi supplicare Klose di confessare un’altra volta: ok il fair-play, ma è pur sempre un calciatore…non un missionario! Il secondo tempo vede una Lazio già sazia ed un Siena già sconfitto: Candreva sfiora 2 volte il goal, mentre l’unico sussulto senese arriva sul tacco di Paci, che sfiora su calcio d’angolo. I tifosi sono già in festa quando, nel primo dei 3 di recupero, lo stesso Paci accorcia le distanze, sempre su calcio d’angolo. A parte gli ultimi 2 minuti di terrore, è buona la prova della Lazio, che risale in classifica grazie a 12 punti in 6 gare: una media da Champions League…che sfumerà, come sempre, alla penultima di campionato! Il Siena è stato abbastanza inutile all’Olimpico, ma in fondo bisognava aspettarselo: non poteva certo ripetere il miracolo del Meazza in tutte le trasferte…già tanto che abbia trovato la rete!

UDINESE-GENOA 0-0 (quota 8.50): “A volte anche il Carling può essere meno noioso

Anche il carling, sì! Una noia mortale, 90 minuti di sbadigli, di “ciapa no”, di un pareggio che, in fondo, non infastidisce nessuno, portando a 3 la striscia di risultati positivi per entrambe le impalpabili formazioni. Il migliore in campo a fine partita sarà il centrale difensivo dell’Udinese, Danilo…e questo dovrebbe già dire tutto! E’ lui al primo minuto che illude il Friuli: il suo colpo di testa colpisce la traversa e rimane l’unica azione degna di nota per troppi minuti. Nel primo tempo in realtà i bianconeri sembrano giocare meglio, con Faraoni, Benatia e soprattutto Lazzari che provano a sorprendere un attento Frey. Il Genoa è assente e si sveglia solo nel finale: velleitarie le soluzioni di Kucka da 35 metri e di Borriello con un diagonale di sinistro che esce a lato. Gli ultimi sbadigli arrivano con Anselmo che prova a beffare Brkic invano e con Pasquale che non sfrutta uno svarione difensivo del Genoa. L’Udinese senza Di Natale è come la domenica senza sole; Ranegie non pervenuto. Il Genoa…ma cosa è sceso a fare in campo? Borriello vagabondo, eremita ed egoista; Immobile, di nome e di fatto. Meditate Guidolin e De Canio!

INTER-FIORENTINA 2-1 (quota 9.00): “Il Meazza si risveglia, la difesa ancora sonnecchia

Parte benissimo l’Inter nella sera di domenica, ma di fronte a sè ha una Fiorentina forse troppo stanca.  Inizia subito male la partita di Gonzalo Rodriguez: il difensore gigliato procura un rigore all’Inter per un intervento di mano in area; Milito non sbaglia e l’Inter è già in vantaggio al 17°. Lo stesso Milito colpisce poi una traversa dopo un dribbling fulmineo che lascia a bocca aperta l’intero Meazza; il grido strozzato, rimane in gola solo pochi minuti, perchè dopo soli altri 17 minuti (34°), Cassano sigla il raddoppio. Punizione un po’ troppo severa per la Fiorentina che comunque è decisa a reagire: è il 40° quando Pizarro imbecca Romulo al centro dell’area interista; Handanovic, sempre impeccabile, non può nulla e raccoglie direttamente dal fondo della rete il colpi di testa del brasiliano. Primo tempo che si conclude sul risultato di 2-1, per la gioia dei tanti tifosi, degli spettatori, dei telespettatori…ed anche del mio pronostico! Purtroppo la ripresa non sarà all’altezza della prima frazione di gioco: Gonzalo viene espulso, l’Inter si chiude in difesa sostituendo Milito con Guarin, mentre è inutile l’ingresso del gigante Toni. Alla fine l’Inter porta a casa i primi, preziosissimi 3 punti interni: ottima la prestazione del “tridente” Cassano-Coutinho-Milito, ma la difesa scricchiola ancora, non so se si è visto… Fiorentina stanca ma anche sfortunata; Valero non è in giornata, ma il 60% di possesso palla e 10 tiri nella porta avversaria avrebbero tranquillamente potuto legittimare un 2-2.

CAGLIARI-PESCARA 1-2 (quota 16.00): “Giovane Pescara spazza vecchio Cagliari

Vecchio, obsoleto, inutile Cagliari. Giovane, poco convincente ma tanto talentuoso Pescara. Ecco la chiave di lettura; un Cagliari messo con le spalle al muro da presidente e stadio; un Pescara che, come chi non ha nulla da perdere, può solo vincere. Quota 1,65 per la vittoria dei sardi? Non vi avevo forse detto che era una follia dei bookmakers? Strepitosa invece la quota del segno “2″, salita, a pochi secondi dall’inizio della gara, sino a 7.25!!! Nel primo tempo i rossoblu sembrano dominare l’incontro, ma i loro attacchi si schiantano su un Perin che nelle prime giornate non mi era affatto piaciuto, ma che oggi si supera compiendo qualcosa come 4 parate in 5 secondi. Inutili i tentativi di Sau, Dessena e Naingollan; Pinilla, poi, si mangia un altro goal e il primo tempo finisce a reti inviolate; bisogna però annoverare la svolta della partita: Weiss, incredibilmente ancora in panchina, sostituisce uno spento Quintero già al 40°. Il giovane talento proveniente dal Manchester City cambia la partita: in 5 minuti costringe Rossettini alla doppia ammonizione, grazie a due fenomenali sgaloppate sulla fascia. Dalla prima di queste due punizioni nasce anche il vantaggio del Pescara: la conclusione di Terlizzi viene deviata dall barriera, risultando imparabile per Agazzi. I padroni di casa rispondono con una punizione di Cossu: solitamente un difensore copre il primo palo, ma stavolta il Pescara se ne dimentica e Terlizzi, forse volando, riesce a salvare un goal praticamente già fatto. La beffa arriva subito dopo: ancora Weiss, segna il raddoppio, non prima del solito dribbling. All’82° il Cagliari riapre la partita: ancora protagonista Terlizzi, ma stavolta in negativo; il suo colpo di mano in area costringe l’arbitro ad assegnare un rigore al Cagliari, poi realizzato da Pinilla…ma non c’è più tempo. Ultimo in classifica, senza un presidente, stadio mezzo vuoto, sconfitte a tavolino…adesso persino l’allenatore (Ficcadenti) è incerto: l’impressione è che in Sardegna più che Raja o Delio Rossi serva…un miracolo! 7 punti in 3 partite per il Pescara, di cui 4 in trasferta…ottimo lavoro, ma la difesa continua a regalare troppe occasioni agli avversari!

JUVENTUS-ROMA 4-1 (quota 19.00): “Quando 70 minuti sono inutili

Si perchè se al 18° vinci 3-0…gli altri 70 minuti son davvero inutili! La Roma sembra determinata a inizo partita, copre bene il centrocampo e pressa la Juventus…ma questa determinazione dura 5 minuti! Già al 10° Pirlo trasforma una punizione dal limite, con la complicità di Stekelemburg. Al 15° l’arbitro vede un tocco di mano nell’area giallo-rossa e concede il penalty: Vidal non sbaglia. Infine, ma praticamente all’inizio, Matri stende la Roma al 18° siglando un incredibile 3-0. C’è chi dice che Zeman avrebbe dovuto difendere meglio…ma è Zeman, l’avete capito o no?! Zeman non difende, nemmeno per prendere la rincorsa! Tuttavia le sue colpe sono evidenti: troppo presuntuoso il tridente a Torino, specie se i tre attaccanti non tornano, la difesa è alta come la linea del centrocampo, ed i “mediani” o non ci sono o sarebbe meglio se non  ci fossero, vista la facilità con cui il coltello (Juventus) taglia il burro (la Roma). Il monologo juventino potrebbe anche dilagare, ma la traversa respinge prima il tiro di Marchiso, poi quello di Vucinic. Il secondo tempo riserva meno emozioni, con una Juventus già doma e una Roma coraggiosa che raggiunge il goal solo su rigore, con Osvaldo, al 69°. I giallorossi quasi ci credono e, nonostante la febbre del sabato sera abbia messo k.o. Balzaretti, provano ad accorciare le distanze ulteriormente…lasciando inevitabili praterie al contropiede avversario. Contropiede che al 90° vede un Barzagli fuggire, come mai si era visto, sulla fascia: l’assist per Giovinco è preciso e la formica atomica scarta Stekelemburg (autore di parate superbe nella ripresa, specie su Vucinic e Matri) e firma il definitivo 4-1 che schianta la Roma. Juventus schiacciasassi: prima in classifica, appare ancora imbattibile…almeno in casa. Roma inguardabile, sciagurata, ma comunque coraggiosa: solo Florenzi si salva, con De Rossi che ammette: “non sono rimasto per fare queste figuracce“.

PALERMO-CHIEVO 4-1 (quota 41.00): “Miccoli tira…la palla deve ancora atterrare

Non ci sono parole per descrivere le gesta di Fabrizio Miccoli, capitano del Palermo ed autore di una tripletta da far invidia persino a Messi! Il match è di quelli da non fallire, sia per i rosanero che per il Chievo: i clivensi sono però privi di Pellissier e sia Di Michele che Moscardelli non riescono a trovare la rete. Dopo la magistrale prova contro l’Inter, il Chievo appare rinunciatario in Sicilia, dove incassa una meritata e sonora sconfitta. Ad aprire le danze è l’ex di Juventus e Benfica: al 13° direttamente su punizione; il fortunoso pareggio del Chievo arriva direttamente sul corner di Rigoni che nessuno riesce a deviare: parabola killer! Il primo tempo finisce sull’1-1 ma nella ripresa Miccoli sale in cattedra e ricorda a Gasperini che lasciarlo in panchina è un crimine contro il calcio: dopo aver dribblato 2-3 difensori veronesi, sigla il 2-1 al 59°. Poi in 2 minuti ritorna “el pibe del Salento”: umilia i difensori clivensi penetrando in area danzando sulla linea dell’out, poi spara su Sorrentino e Giorgi ribadisce in rete; all’82° la follia da oltre 40 metri: Miccoli si coordina e, come Maradona in uno storico Napoli-Verona, segna al volo con un capolavoro balistico…senza dubbio il migliore dei goal fin qui segnati! Chievo in piena crisi: 5 sconfitte consecutive fanno traballare la panchina di Di Carlo, Del Neri il nome più caldo per il suo avvicendamento. Il Palermo risveglia i suoi tifosi…ma se non avesse giocato Miccoli?

BOLOGNA-CATANIA 4-0 (quota 67.00): “4 tortelli e Bologna s’abbuffa

Bologna ingordo, famelico e spietato; Catania sfortunato, ma pericolosamente vulnerabile. Piolo schiera Curci tra i pali, lasciando Agliardi in panchina per scelta tecnica. Lo stesso Curci svariona già al 5° minuto , con la difesa del Bologna fortunata a spazzare l’area. Su calcio d’angolo si fa vivo anche il Bologna, con Natali che impegna seriamente Andujar. Tra il 13° ed il 26°, l’ignoto Lucas Castro (che sostituisce Gomez nel tridente etneo) sfiora 2 volte la rete, persino in rovesciata. Nel mezzo, però, c’è la prima rete degli emiliani: Guarente trova il jolly con uno splendido diagonale di sinistro da fuori area.  La squadra di Maran reagisce bene con Bergessio che sfiora un gran goal, su tiro a giro. Il Bologna, però, è cinico come non mai: il Catania sbaglia la tattica del fuorigioco, Gilardino ringrazia e segna il suo 150° goal in Serie A. Passano 2 minuti ed il Bologna esulta ancora, stavolta per la clamorosa traversa che impedisce a Capuano di accorciare le distanze. Nel recupero del primo tempo Curci è costretto a lasciare il campo, al suo posto entra Agliardi: salverà il risultato. Il Catania ha già dimostrato di saper rimontare e vincere partite quasi già compromesse, nel secondo tempo non vuole perdere questa buona abitudine…la fiondata di Lodi, però, esalta il tuffo di un impeccabile Agliardi. Sul capovolgimento di fronte si rivede anche Diamanti, ma è bravo Andujar. Al 55° Lodi ci riprova, stavolta su punizione, ma il risultato non cambia: Agliardi vola ancora togliendo palla e ragnatele dall’incrocio dei pali…è la svolta definitiva; 5 minuti dopo Gilardino devia in rete il corner di Diamanti: la doppietta chiude i giochi ma non la partita, perchè in pieno recupero Diamanti tenta un pregevole cucchiaio, Andujar respinge ma Kone ribadisce in porta il definitivo e quantomeno improbabile 4-0. Bologna che sfiora la perfezione: ottima la condizione atletica e mentale di tutti i titolari; Catania davvero sfortunato, incassa 4 reti ma non esce a testa bassa: solo una saracinesca in porta ha impedito agli etnei di riportarsi in partita.

ATALANTA-TORINO 1-5 (quota 700.00): “un Torino d’altri tempi

Veniamo alla squadra che ha sorpreso tutti: bookmakers, bergamaschi…ma persino lo stesso, splendido, Torino. Quando la partita con l’ under più basso in palinsesto, finisce 1-5…c’è solo da applaudire. Il primo tempo vede l’Atalanta, con ben 8 giocatori indisponibili, imporre il proprio gioco: Denis sbaglia la misura di un pallonetto, mentre la punizione di Cigarini si spegne sulla traversa. Al 28° l’Atalanta passa meritatamente in vantaggio con Denis…ma è l’inizio della fine: già prima dell’intervallo Bianchi pareggia su rigore. L’Atalanta reagisce alla grande, con Ogbonna costretto ad atterrare il bomber nerazzurro in contropiede: dubbi sulla posizione del fallo, l’arbitro concede la punizione dal limite e Denis trova ancora la traversa, incredibile! Il secondo tempo è quello che non ti aspetti: Gillet compie altre 2 imprese e poi succede veramente di tutto; in meno di 15 minuti (dal 62° al 76°) il Torino segna non uno, non due, non tre…ma ben 4 goal: Gazzi, Stevanovic, D’Ambrosio e di nuovo Bianchi, la sarabanda granata è servita! L’Atalanta, perfetta per 60 minuti, si spegne dopo l’ 1-2 e si consola con gli applausi del pubblico di Bergamo, forse l’unico in grado di capire il delicato momento. Il Torino si sveglia oggi dopo un’impresa che rievoca altri, indimenticabili tempi: io però mi permetto di dire…una volta è Natale! Quanto alla quota: se in Italia l’opzione “altro” avrebbe pagato un “misero” 50:1, all’estero si poteva andare dal 125 di “Bet Internet”, al 200 di “Boylesports”, dai 500 di “VCbet” (non un gran nome, per la verità) fino all’increbile quotazione di “NordicBet”…700:1!!! Con 2€, uno stipendio pulito (1.400€)…ma solo per i nordici, qui in Italia certe quote…è difficile anche solo andarle a reperire!!!

I MIGLIORI:

Tutto il Torino di Ciccio Graziani…perchè sembrava quello! Gilardino ma soprattutto il portiere Agliardi del Bologna; finalmente Perin del Pescara, con uno scatenato Weiss; Marchisio che regna al centrocampo; Danilo, l’unico sceso in campo a Udine; il pubblico di Bergamo, sportivo anche dopo l’umiliazione; Cassano, perchè se questo è un giocatore finito…dovrebbero finire tutti! Ma soprattutto il piccolo, grande, “Maradona del Salento”: finalmente titolare, capitan Miccoli riporta il calcio a Palermo; una tripletta, uno slalom sulla linea di fondo…ma soprattutto un goal da cineteca, al volo da oltre 40 metri!

I PEGGIORI:

Ranegie, l’albero; Curci: dispiace che si sia infortunato, ma fortuna che è stato sostituito! Il Cagliari da Serie B; il Chievo che segna solo per sbaglio; il Milan che non vedo mai sino al 90°, troppo sonno! L’Atalanta: sarà anche sfortunata, ma prendere 4 goal in casa in meno di 15 minuti…controllate meglio le borracce negli spogliatoi, se al posto del Gatorade ci fosse il “rosso di Valcalepio”? Infine Zeman: devo ammettere che mi piace il gioco spumeggiante, ma qui di Champagne c’era solo quello ingollato dal boemo…prima di pensare alla formazione da mandare in pasto al Colosseo Stadium.

IL PROSSIMO TURNO:

SABATO 6 OTTOBRE

ore 18:00 Chievo-Sampdoria

ore 20:45 Genoa-Palermo

DOMENICA 7 OTTOBRE

ore 12:30 Roma-Atalanta

ore 15:00 Catania-Parma

ore 15:00 Fiorentina-Bologna

ore 15:00 Pescara-Lazio

ore 15:00 Siena-Juventus

ore 15:00 Torino-Cagliari

ore 20:45 Milan-Inter

ore 20:45 Napoli-Udinese

CLASSIFICA:

PUNTI-SQUADRA

16   Juventus

16   Napoli

12   Lazio

12   Inter

10   Sampdoria

8   Torino

8   Fiorentina

8   Roma

8   Genoa

8   Catania

7   Milan

7   Bologna

7   Pescara

6   Parma

6   Udinese

5   Atalanta

4   Palermo

3   Chievo

2   Siena

2   Cagliari

CLASSIFICA MARCATORI:

6 reti: Cavani

5 reti: Gilardino

4 reti: Jovetic, Cassano, El Shaarawy, Bianchi

3 reti: Milito, Giovinco, Hernanes, Klose, Pazzini, Miccoli, Osvaldo, Maxi Lopez

Arrivederci alla settimana prossima…con il derby della “Madunnina” (Milan-Inter), senza dimenticare la Champions League (domani e mercoledì) e l’Europa League (giovedì).


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1 COMMENT

  1. By Maria Teresa, 18 luglio 2019

    Esauriente la cronaca di Apicella e giustissimo il commento sull’azione di Miccoli che ho avuto la fortuna
    di vedere in tv ; veramente da fuori classe, gool indimenticabile e…… da quella distanza.
    Meno male che Apicella ci fornisce tutto il resoconto delle partite!

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