L’Apillola del giorno dopo: numero 15

//   3 dicembre 2012   // 0 Commenti

Chievo

Sorprese e goal non mancano di certo, nel week-end appena concluso. La 15° giornata di Serie A regala infatti ben 38 reti. Vincono, come previsto e prevedibile, ben 6 squadre in casa mentre con un solo pareggio (quello del posticipo domenicale) saranno 3 i successi in trasferta.

Quale sarà stato il risultato meno pronosticabile del 15° turno di campionato?

INTER-PALERMO 1-0 (quota 7.50)

L’Inter doveva rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli ed effettivamente ha vinto…ma senza convincere, tutt’altro. La fantasia di Cassano è ormai un ricordo sbiadito e Milito continua il suo digiuno ormai più simile al Ramadam. Coutinho e Palacio non sono da meglio ed uno sbiadito primo tempo finisce 0-0. Inutile ricordare che l’anno scorso finì 4-4 nonostante la neve, domenica al Meazza i veri protagonisti sono gli sbadigli sugli spalti. Nella ripresa il Palermo dell’ex Gasperini, mai rimpianto dagli interisti, continua la sua diligente partita difensiva senza mai rendersi troppo pericolosa ma riuscendo a mantenere la parità anche nel possesso palla. Al 75° Ranocchia si spinge, forse per la prima volta nella sia carriera, sulla fascia ed il suo cross viene deviato in rete da Garcia, difensore del Palermo. L’autogoal chiude una contesa mai davvero accesa: l’Inter ringrazia il regalo dell’autogoal da parte di un Palermo che fuori casa è davvero poco produttivo.

NAPOLI-PESCARA 5-1 (quota 7.75)

Ma come, il Napoli fa 5 goal e la quota non arriva nemmeno a 8? E già, in Italia i risultati con più di quattro goal per squadra rientrano tutti nell’opzione “altro”…davvero una sfortuna! La differenza di classe si vede subito al San Paolo, dove il Napoli è già in vantaggio per 2-0 dopo 15 minuti (Inler prima ed Hamsik poi). Il Pescara è però coraggioso ed accorcia meritatamente le distanze con il goal di Bjarnason. Nell’intervallo Mazzarri sveglia i suoi, non vuole altre sorprese. I partenopei entrano così in campo ancora più decisi  ed al 63° Cavani ha già firmato una doppietta (4-1). Ad inizio ripresa, tuttavia, il Pescara era rimasto in dieci uomini per la generosa espulsione di Bocchetti. La doppietta di Inler giunge al 78° e chiude di fatti il match facendo volare il Napoli a 33 punti mentre gli abruzzesi possano recriminare anche per un rigore non concesso.

JUVENTUS-TORINO 3-0 (quota 8.25)

E’ un derby senza storia, quello del sabato sera di Torino. La Juventus schiaccia i granata nella loro metà campo sin dal primo minuto di gara, ma raggiunge il meritato vantaggio solo al 57° (con Marchisio) e con il Torino in dieci uomini da 20 minuti per l’espulsione diretta di Glik già nel primo tempo. Il Torino prova a reagire ma i suo tanti attaccanti non sono mai troppo lucidi, Meggiorini in particolare. Così dopo 10 minuti Giovinco firma il raddoppio (2-0) mentre all’ 84° la doppietta di Marchisio suggella un derby a senso unico. Una parentesi a parte merita Andrea Pirlo: dopo aver sbagliato un rigore nel primo tempo, sale in cattedra nella ripresa e gestisce la regia dei bianconeri…come solo i veri campioni sanno fare.

LAZIO-PARMA 2-1 (quota 8.25)

Pronostico azzeccato, con la Lazio che vince come previsto per 2-1. I primi 20 minuti dell’Olimpico, tuttavia, sono tutt’altro che brillanti ed è il Parma a rendersi maggiormente pericoloso. Al 25°, tuttavia, arriva il goal di Biava in mischia; passano meno di 10 minuti ed il solito Klose rende più tranquillo il vantaggio (2-0) segnando il suo nono goal in questa stagione. La prima frazione termina sul 2-0, come contro l’Udinese, e tutto sembra procedere secondo i piani. Nella ripresa, però, il Parma si fa più deciso ed accorcia le distanze con Belfodil che ribadisce in rete il rigore da lui stesso sbagliato (parato da Bizzarri). Lo stesso Belfodil avrebbe anche la chance del pareggio ma Bizzarri è ancora attento; sul finale Kozak, subentrato a Klose, si divora l’ennesimo goal e la Lazio raggiunge una vittoria molto sofferta, più che meritata. Il Parma ha giocato abbastanza bene ma le due disattenzioni difensive le sono costate care.

BOLOGNA-ATALANTA 2-1 (quota 9.50)

Il Bologna doveva vincere ed ha vinto, ma senza soffrire proprio no. Il solito Diamanti porta in vantaggio i suoi già al 16° con una punizione da 40 metri leggermente deviata dalla barriera. L’Atalanta, tuttavia, resta sempre in partita, anche grazie al palo colto da Gabbiadini poco dopo. Il primo tempo si chiude sull’ 1-0 ma la ripresa si apre con il pareggio dell’Atalanta, grazie ad una splendida diagonale sinistro di Denis.  Nonostante il pallino del gioco ed il possesso palla passino velocemente dalla parte degli ospiti, i padroni di casa riescono a riportarsi in vantaggio quando ormai le speranze sembravano finite: al 70° Gabbiadini chiude il match con il definitivo 2-1 che fa esplodere tutto il Dall’ara. L’Atalanta torna sul pianeta Terra nel peggiore dei modi: con 3 sconfitte consecutive.

SIENA-ROMA 1-3 (quota 12.00)

Era probabilmente il risultato più giocato, ma nessuno si sarebbe aspettato di vedere il Siena in vantaggio al primo tempo: al 25°, infatti, Neto segna il momentaneo 1-0 dei toscani con il 6° goal di testa dei senesi…su 14 complessivamente segnati! Una Roma incredibilmente poco concreta rientra così negli spogliatoi a bocca asciutta. Osvaldo ha dato forfait all’ultimo ma Destro, ex del Siena, si sveglia nella ripresa e non lo fa rimpiangere più di tanto. Che Cosmi si sarebbe difeso ad oltranza lo avevano capito tutti, chissà in quanti avranno scommesso “live” sulla Roma alle 15:45! Dopo 18 minuti del secondo tempo proprio Destro pareggia i conti mentre a 4′ dal 90° il redivivo Perrotta (appena subentrato) sigla il prevedibile ma ormai insperato sorpasso. Nel secondo minuto di recupero Destro si toglie la soddisfazione della doppietta, cancellando con il suo stupido balletto i bei ricordi lasciati in Toscana. A Siena Zeman batte Cosmi 3-1.

FIORENTINA-SAMPDORIA 2-2 (quota 16.50)

E’ un pazzo posticipo quello del Franchi: goal, emozioni ed un pareggio finale. I padroni di casa giocano meglio sin da subito e raggiungono il vantaggio con il difensore Savic al 22°. Il primo tempo finisce con l’1-0 ma la ripresa è sorprendentemente ricca. La Sampdoria non solo pareggia subito (48°) con Kristicic ma trova anche un insperato sorpasso grazie allo sfortunato autogoal di Rodriguez. Ad un quarto d’ora dal 90°, senza Toni, Ljacic e Jovetic, segna ancora un difensore, ancora il montenegrino Savic (doppietta). Il 2-2 finale accontenta tutti e non fa felice nessuno: quando si assaggi la vittoria…il pareggio puzza sempre di sconfitta. La Fiorentina perde il treno in vetta alla classifica mentre la Sampdoria accumula importanti punti salvezza.

CATANIA-MILAN 1-3 (quota 18.50)

A Catania come a Siena, così potremmo riassumere la sequenza dei goal del venerdì sera del Massimino. Il Catania, infatti, si porta presto in vantaggio grazie al goal di Legrottaglie all’ 11°, ma poi gli etnei si addormentano ed il Milan gioca nettamente meglio. Nella ripresa la follia di Barrientos lascia i padroni di casa in 10, spianando la strada all’ennesima rimonta milanista, inaugurata dal solito goal di El Shaarawy. Passano 3 minuti ed il Milan segna ancora (1-2), con il primo goal stagionale di Boateng. Il Catania è incredibilmente passivo ed in pochi minuti getta al vento un buon primo tempo: la doppietta di El Shaarawy (giunta al 93°) serve solo alla classifica marcatori (12° goal in Serie A)…ed a bruciare il nostro pronostico (1-2!)

UDINESE-CAGLIARI 4-1 (quota 41.00)

Ci aspettavamo che i friulani tornassero alla vittoria…ma sinceramente neanche loro avrebbero mais sperato di fare 4 goal al Cagliari! I sardi partono alla grande a Udine, ma tra il 33° ed il 39° incassano il fatale 1-2 firmato Pereyra-Angella, si…ancora lui! La squadra di Pulga e Lopez ha buoni attaccanti e nella ripresa è decisa a rimontare, ma la sua difesa dorme ancora e Danilo chiude il match già al 3° minuto del secondo tempo (3-0). La doccia fredda arriva poi al 66°, quando Pasquale mette la ciliegina sulla torta bianconera riscaldando il pubblico del Friuli, sempre da applausi. Sul finale Dessena segna il goal della bandiera rendendo meno amara la seconda sconfitta consecutiva di un Cagliari che ha smesso di vincere. La vera notizia al Friuli non è tanto che l’Udinese sia tornata al successo…quanto che tra i suoi 4 marcatori non si scorga Totò Di Natale!

GENOA-CHIEVO 2-4 (151.00)

Avete letto bene, difficile da credere…ma il Chievo ha vinto per 2-4 a Genova, tanto che ha costretto i bookmakers a pagare 151 euro ogni moneta scommessa…si, ma da chi? Chi si sarebbe mai immaginato una partita del genere? Forse nemmeno Paloschi, ex del Genoa ed autore di una pazzesca tripletta al Marassi…tutta nel primo tempo! Inutile il momentaneo 1-2 di Said al 40°. Nella ripresa il Genoa non si fa scoraggiare dal pesantissimo parziale (1-3) ed al 56° Jankovic riporta in gara i suoi. Il Chievo, la stessa squadra che aveva sempre perso in trasferta, chiude però il match al 90° con Stoian. Il Genoa continua a patire ed in casa non vince dalla prima giornata di Serie A, ormai lontana più di tre mesi. Il Chievo riesce nell’impresa di segnare più goal in 90 minuti (4) che nelle precedenti 6 trasferte (3)…e merita così la sua prima “copertina”.


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