L’Apillola del giorno dopo: numero 11

//   5 novembre 2012   // 2 Commenti

Catania

L’ 11° giornata di Serie A regala emozioni già dal sabato, nel quale Milan, ma soprattutto Inter saranno protagoniste di due rocambolesche vittorie. Anche la domenica è ricca di colpi di scena: torna a segnare e a vincere il Pescara mentre deludono ancora le genovesi, oltre a Bologna e Napoli, entrambe rimontate in casa; infine letteralmente debordanti Fiorentina, Roma e Catania. Saranno 34 le reti complessivamente segnate nel week-end, con sole 3 squadre a rimanere a secco: poche le vittorie in trasferta, due, così come i pareggi.

Ecco i risultati, i commenti e le quote dei match dell’ 11 turno di campionato.

BOLOGNA-UDINESE 1-1 (quota 6.00): “Super-Totò: 5 goal a settimana!

Primo tempo abbastanza noioso quello dello stadio dall’ara, con gli unici due acuti che provengono dai due capitani, Diamanti e Di Natale, intenti a “riscaldare” i loro preziosi piedini. La ripresa è invece fulminante, con i padroni di casa che passano in vantaggio dopo soli 18 secondi…con il solito Diamanti che deve solo appoggiare in rete il perfetto cross di Gabbiadini (in un’insolito “scambio di ruolo”). L’Udinese, fin qui abbastanza sorniona, si risveglia e costringe il Bologna a chiudersi a riccio, sfiornado però il raddoppio in contropiede: egoista nell’occasione il capitano degli emiliani. A meno di 20 minuti dal 90esimo arriva la beffa: Di Natale sfrutta una corta respinta della difesa rossoblu e segna il definitivo pareggio: tutto sommato abbastanza giusto e meritato. Il Bologna non sarà certo felice del pareggio che lo condanna al penultimo posto in classifica ma torna comunque a far punti dopo 4 sconfitte consecutive. L’Udinese ha invece ottenuto ben 8 punti nelle ultime 4 giornate di campionato, con Totò che ha segnato ben 5 goal in una sola settimana (3 partite)…lo Young Boys è avvisato!

SIENA-GENOA 1-0 (quota 6.75): “Del Neri ancora in bianco…sarà nero?

Quarta sconfitta consecutiva per il Genoa; terza sconfitta, su tre partite, anche per il nuovo c.t. Del Neri…che pare collezionare 0-1, 0-1, 0-1… Bisogna dire che nel primo tempo sono stati proprio i genoani a rendersi maggiormente pericolosi; le conclusioni dalla lunga distanza di Kucka, Jankovic e Bertolacci restano però iniziative isolate e peraltro velleitarie, contro un Pegolo ancora da applausi. Il Siena d’altra parte divora un goal con Calaiò che, ritrovatosi tutto solo al cospetto di Frey, si addormenta e perde tempo a vedere il guardalinee, esaltando così i riflessi del portiere ligure. Prima del duplice fischio bisogna solo annoverare il goal annullato per giusto fuorigioco, siglato da Paci…la cui gioia verrà solo rimandata. Se il primo tempo non entrerà certo nella storia, il secondo tempo è anche peggiore, se possibile. Il Siena trova il vantaggio su calcio d’angolo con il colpo di testa del difensore Paci; il Genoa si dimostra privo di idee ed incapace di rimontare: il goal manca ormai da 270 minuti ed anche il nuovo allenatore potrebbe presto divenire un ex! Il Siena respira…o allunga l’agonia?

NAPOLI-TORINO 1-1 (quota 7.00): “Toro imbattibile: quando esce si ammala…di pareggite!

Il Torino conferma la sua imbattibilità esterna: in 6 trasferte una vittoria e ben 5 pareggi! Il rientro di Cavani da titolare sembra poter orientare il match sin dall’inizio: passano poco più di 300 secondi e Gillet compie l’unica ingenuità di una partita come sempre perfetta, lasciando gioco facile al matador del Napoli. La partita, già in salita, diventa quasi impossibile per “le granate” di Ventura, che pure crederanno nel pareggio fino all’ultimo respiro. Il colpo di testa di Bianchi viene ben respinto dal portiere De Sanctis, mentre la conclusione di Santana risulta potente, ma troppo centrale. Nella ripresa il Napoli si arrende a subire la rabbia di un Toro mai domo, provando a raddoppiare soltanto in contropiede; sciagurato Hamsik che, dopo aver scartato anche l’ultimo baluardo granata, divora un goal praticamente già fatto. Goal mangiato…goal subito: la legge è questa, non si scappa! In pieno recupero, infatti, Sansone ringrazia l’inguardabile svarione di Aronica (difensore azzurro entrato in campo da appena 4 minuti) e dopo aver dribblato anche De Sanctis sigla in definitivo 1-1 che gela il San Paolo. Napoli al limite del paradosso: subire per quasi 90 minuti il Torino in casa…non è certo un’ottima idea! Il Torino raggiunge così un pareggio mai così meritato e dimostra di poter anche creare gioco…oltre che di saper saggiamente subire quello altrui.

SAMPDORIA-ATALANTA 1-2 (quota 11.00): “Samp-dove sei? 6 sconfitte consecutive!

AAA: Sampdoria Cercasi. Una partita dura 90 minuti, ma all’Atalanta bastano 90 secondi per passare in vantaggio (goal di Bonaventura) al Marassi, con la Sampdoria ancora in bambola. Se siano ancora con la testa negli spogliatoi o si siano scordati del caffè a colazione…non possiamo saperlo, ma una cosa è certa: la Samp dorme ancora! Al 16°, infatti, Denis sfiora il meritato raddoppio: solo il palo grazia Romero, il portiere doriano. Gli ospiti sono più aggressivi che mai ed a Denis viene ingiustamente annullato un goal per una posizione di fuorigioco inesistente. L’unico squillo dei padroni di casa lo suona Maresca, colpendo la traversa sugli sviluppi di un corner. Nell’intervallo Ferrara prova a caricare i suoi, ma l’Atalanta gioca molto meglio ed il momentaneo pareggio della Sampdoria è frutto dell’infinito talento di un singolo…e non di un bel gioco collettivo. La rovesciata di Maresca, tuttavia, merita di essere apprezzata: goal davvero d’autore, e il Marassi s’illude. I bergamaschi non smettono di attaccare e, dopo aver sfiorato un goal con il solito Denis, raggiungono il meritato e definitivo 1-2, con goal di De Luca, appena entrato in campo. Nonostante la 6° sconfitta consecutiva, Ciro Ferrara è stato appena confermato dalla dirigenza genovese; l’Atalanta si gode, nonostante l’inizio ad handicap (2 punti di penalizzazione) la 5 vittoria stagionale, che la rilancia al 7° posto in classifica: Colantuomo merita davvero un applauso.

PESCARA-PARMA 2-0 (quota 15.50): “Non è mai troppo per Stroppa…

Il primo tempo vede, ancora una volta, gli abruzzesi sotto tono e gli ospiti molto più pericolosi. Pabon non è però preciso mentre Cosic è costretto a rimediare ad un’uscita a vuoto del portiere Perin, salvando sulla linea di porta la conclusione di Biabiany. La ripresa è molto più divertente e vede il Pescara subito in goal con Abbruscato. Il Parma di Donadoni non si arrende e prova a premere ancora sull’acceleratore nella disperata ricerca di un pareggio; l’assenza di Amauri si fa però sentire e Perin compie due miracoli: prima sul ravvicinato colpo di testa di Lucarelli e poi sul siluro sparato da Musacci da fuori area. sul finale Stroppa si gioca la carta Weiss, per sfruttare in contropiede le ampie praterie: la mossa si rivelerà azzeccata, anche se forse tardiva, con il giovane talento che si fuma mezza difesa parmigiana e segna il definitivo 2-0 al 92°. Il Pescara torna al goal dopo ben 360 minuti di digiuno, allungando (non si sa di quanto) la panchina del c.t. Stroppa mentre il Parma ritorna sulla Terra, dopo aver vinto 3 partite consecutive.

MILAN-CHIEVO 5-1 (quota 16.00): “Nausea di goal: Malaga avvisato!

Se l’inizio di gara sembra soporifero, bastano meno di 15 minuti per poter rapidamente cambiare canale, assistendo ad un match spettacolare e ricco di goal, ben 6. Emanuelson porta in vantaggio il Milan grazie ad una decisiva deviazione del difensore Dramè: nemmeno il tempo di festeggiare ed il Chievo trova l’immediato pareggio con il solito Pellissier che realizza il gol di testa su calcio d’angolo. LA serata sembra ancora stregata ma il Milan reagisce e comincia il tiro al piattello (sostituito dal povero portiere Sorrentino): Montolivo segna un gran goal da fuori area (2-1) e subito dopo lo imita Bojan, il cui tiro, deviato da Dainelli, decreta la fine del primo tempo (3-1). Il Chievo poco a poco si sgretola e non reagisce mai veramente, così sul finale di gara il Milan dilaga: El Shaarawy prima segna il suo ottavo goal in campionato e poi regala la gioia al “povero” Pazzini, fino a quel punto spettatore non pagante. Ottimo risultato in vista della sfida di Champions League, prevista martedì prossimo contro il Malaga. Il Chievo paga il suo atteggiamento: arrogante in principio e rinunciatario sul finale…inguardabile fuori casa! La quota 16.00 si riferisce all’opzione “altro”, davvero odiosa qui in Italia: sui siti esteri il 5-1 del Milan lo si poteva trovare addirittura in lavagna a 300:1!!!

ROMA-PALERMO 4-1 (quota 17.00): “Totti e malDestro

Partita molto poco equilibrata, quella del posticipo, con la Roma che travolge il povero Palermo passando in vantaggio già al 10°. E’ l’eterno capitan Totti ad aprire le marcature, segnando il suo 219° goal in campionato e superando così il mitico Giuseppe Meazza nella classifica dei marcatori della Serie A…di tutti i tempi. Il Palermo è praticamente inesistente e gli unici pericoli alla porta dell’impronunciabile Goicoechea (portiere della Roma) li crea Miccoli, direttamente dal corner! Così, il raddoppio di Osvaldo, venti minuti più tardi, non sorprende quasi nessuno; quasi perchè Munoz e Ujkani sembrano abbastanza sorpresi…di giocare in Serie A! Nella ripresa la Roma continua a macinare gioco ed a monopolizzare il possesso palla, raggiungendo il momentaneo 3-0 con Lamela al 69°. Cinque minuti dopo Zeman concede la standing ovation  al Pupone, sostituendolo con Destro. Il giovane talento ex-Siena ci mette soltanto pochi secondi a trovare la rete (4-0) ma, già ammonito, viene ingenuamente espulso per un’esultanza pur solo accennata: non certo la miglior cornice…per il primo goal in giallorosso! Sul finale Ilicic conferma l’impossibilità per Zeman di concludere la gara senza subire goal: il suo 4-1 non serve però a niente. Una Roma frizzante e stranamente solida in difesa, ritrova la vittoria nel momento più importante della stagione: alla vigilia del derby contro la Lazio. Il Palermo conferma tutta la sua pochezza quando gioca in trasferta, ma questo non può certo essere un alibi, non per sempre.

FIORENTINA-CAGLIARI 4-1 (quota 29.00): “Deborda l’Arno

Fiorentina e Cagliari si affrontano con rispetto, ma dopo una prima fase di studio la viola prende in mano le chiavi del gioco ed alla fine una valanga di goal travolgerà i sardi. Al 7° il Franchi rimane con il fiato sospeso, quando Cossu divora il possibile vantaggio cagliaritano a porta vuota. Già al 14°, però, i padroni di casa passano in vantaggio grazie ad un calcio d’angolo: Rodriguez è lasciato solo in area e da due passi insacca di testa. Quando sembra che il primo tempo possa finire sul parziale di 1-0, il Cagliari trova il goal con un tiro di Casarini: l’arbitro inizialmente annulla la rete, ma (dopo le solite, ridicole scenette) convalida il pareggio per la gioia dei sardi e del regolamento. Nella ripresa la Fiorentina si fa cinica e trova il nuovo vantaggio, ancora su calcio d’angolo: stavolta la difesa rossoblu si perde un certo Jovetic che supera Agazzi con un facile piattone. Il Cagliari non ci sta e cerca subito di reagire ma è sfortunato: Cossu e Pinilla sfiorano il 2-2 ma sul capovolgimento di fronte lo spietato contropiede viola manda in goal Luca Toni. La squadra di Pulga e Lopez capisce che i giochi sono chiusi e si rilassa fin troppo: così, a 4 minuti dal triplice fischio, la Fiorentina dilaga con Cuadrado che sigla il definitivo 4-1 con un pregevole pallonetto da fuori area. Un’ottima Fiorentina guadagna la sua terza vittoria consecutiva in soli 7 giorni: un ottimo biglietto da visita prima della trasferta al San Siro! Il Cagliari non poteva certo continuare a vincere ancora, ma senza subire 2 goal dal corner…forse avrebbe anche potuto strappare qualche prezioso punto.

JUVENTUS-INTER 1-3 (quota 41.00): “Giustizia è fatta

Diciotto secondi: tanto basta alla Juventus per segnare il vantaggio (1-0) nel derby d’Italia! Il goal di Vidal, però, è frutto di un evidente fuorigioco dell’assist-man Asamoah. Juventus in vantaggio e già si grida al complotto, allo scandalo, ai favoritismi arbitrali ecc. ecc. Il Calcio, però, a volte è beffardo e questa volta si fa giustizia “da solo”. L’Inter, immeritatamente sotto di un goal, rischia anche di subire il raddoppio: dopo i due tentativi falliti da Marchisio su ottimo suggerimento di Pirlo, la Juventus non si vedrà mai più! Se il primo tempo è segnato dal brutto gioco e dai ripetuti errori in campo, la ripresa è spettacolo puro, è Calcio con la “C” maiuscola…è il primo, vero derby d’Italia! La sestina degli “uomini in nero” decide di restituire il favore all’Inter, pareggiando così i conti degli errori arbitrali: un rigore molto generoso viene infatti concesso ai nerazzurri e Milito non fallisce la ghiotta opportunità (1-1). L’inerzia del match cambia completamente: ora anche la Juve affronta l’handicap psicologico di subire un goal irregolare e la reazione non è nè lucida nè creativa nè tanto meno concreta. Bendtner sostituisce Vucinic mentre l’impalpabile Giovinco resta in campo a rimediare fischi e figuracce; Quagliarella entra troppo tardi sostituendo Caceres, a sua volta subentrato al terzino Lichtsteiner…incredibilmente non espulso nonostante il fallaccio commesso dopo essere già stato ammonito. L’Inter ha poco da perdere e tutto da guadagnare mentre la Juventus vorrebbe anche vincere ma non trova nè spazio nè idee. Quando Stramaccioni richiama Cassano inserendo Guarin solo chi non capisce di calcio pensa che l’Inter si stia accontentando, che voglia il pareggio; in realtà Cassano è ormai sfinito e Guarin è l’uomo giusto al posto giusto: recupera un pallone, scatta verso la porta, tira un bolide su Buffon…e Milito insacca la corta ribattuta (1-2). La rimonta è completata e meritatamente raggiunta con coraggio, cuore e gioco. La ciliegina sulla torta arriva ormai al 90°, in contropiede: Nagatomo resiste in piedi e imbecca il dimenticato Palacio tutto solo davanti a Buffon; il terzo goal argentino (1-3) interrompe l’imbattibilità juventina, rilancia l’Inter in classifica (ad un solo punto dalla Juve, ora) e esaudisce bene anche il nostro azzardatissimo pronostico…con l’ 1-3 quotato a 41.00!!!

CATANIA-LAZIO 4-0 (quota 67.00): “Esplode l’Etna

Dopo la vergogna di domenica scorsa, sotto l’Etna torna il vero calcio: il Catania vince e convince, mentre Petkovic prende appunti, vista la lezione impartita dai siciliani. La Lazio parte spudorata e rischia addirittura di portarsi in vantaggio, con Rocchi che si mangia un goal già al 5°. Sarà forse l’unico vero pericolo portato alla porta di Andujar dagli aquilotti. Ci pensa Gomez a portare in vantaggio i padroni di casa, con un fulmine sul primo palo che lascia sbigottito l’ex Bizzarri e fa esplodere il Cibali. La Lazio non reagisce e al 25° Dias concede un ingenuo calcio di rigore, bloccando la palla con una mano: Lodi spiazza Bizzarri e segna il momentaneo, molto momentaneo 2-0. Passano solo 4 minuti, infatti, ed il Catania cala il sipario su una Lazio davvero inguardabile: il tiro di Gomez viene ribattuto sulla linea di porta da Biava, ma, dopo un’attimo di sgomento (la palla aveva nettamente varcato la soglia), l’arbitro concede giustamente il goal. Nella ripresa la Lazio sostituisce uno spento Hernanes ed un irriconoscibile Rocchi, ma i sostituti (Floccari e Kozak) riescono persino a far peggio. Così a 20 minuti dal termine il Catania dilaga, segnando con Barrientos il definitivo 4-0 che gli regala la prima copertina di questo campionato. Davvero entusiasmante la squadra di Maran, oggi praticamente perfetta: le uniche note negative restano le scarse prestazioni offerte in trasferta ed il preoccupante infortunio di Bergessio. Non c’è due senza tre: dopo aver perso a Firenze (2-0) e Napoli (3-0), la Lazio subisce la 3° sconfitta fuori casa, ancora senza segnare reti: ma Petkovic avrà capito che in Serie A si gioca anche in trasferta?

CLASSIFICA:

28   JUVENTUS

27   INTER

23   NAPOLI

21   FIORENTINA

19   LAZIO

17  ROMA

15  CATANIA

15   PARMA

15   ATALANTA

14  MILAN

14  UDINESE

14   CAGLIARI

11   TORINO

11    PESCARA

10   SAMPDORIA

10   CHIEVO

9     GENOA

8     PALERMO

8     BOLOGNA

6    SIENA

CLASSIFICA MARCATORI:

8 reti: El Shaarawy;

7 reti: Milito, Cavani, Di Natale e Lamela

6 reti: Klose,Jovetic e Osvaldo ;

5 reti: Gilardino, Cassano ed  Hernanes;

4 reti: Gomez, Vidal, Pazzini, Totti, Hamsik, Miccoli, Calaiò e Bianchi.

PROSSIMO TURNO:

-SABATO 10 NOVEMBRE

Cagliari-Catania (ore 18:00)

Pescara-Juventus (ore 20:45)

-DOMENICA 11 NOVEMBRE

Palermo-Sampdoria (ore 12:30)

Chievo-Udinese

Genoa-Napoli

Lazio-Roma

Milan-Fiorentina

Parma-Siena

Torino-Bologna

Atalanta-Inter (ore 20:45)

 

Domani il pronostico di Milan-Malaga


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2 COMMENTS

  1. By Maria Teresa, 19 novembre 2019

    Anche oggi Apicella ci fa il dono di commenti minuziosi e molto obiettivi io lo ringrazio
    anche a nome di tutti gli appassionati di calcio.

    Rispondi
  2. By Marco, 19 novembre 2019

    Siete dei veri Geni!!!!!!!!!!!!!

    Grazie.

    Rispondi

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