Lampadine a LED: ecco come funzionano

//   12 dicembre 2017   // 0 Commenti

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Lampadine a LED 300x115L’arrivo delle lampadine a LED ha rappresentato una novità molto importante nel settore dell’illuminazione, al punto che esse vengono preferite sempre più di frequente alle lampade alogene o a quelle tradizionali. La ragione principale di questo successo va individuata nella longevità che esse sono in grado di garantire, ma anche nella maggiore efficienza rispetto alle lampadine classiche: si tratta, insomma, di soluzioni durature e che, in più, offrono l’opportunità di conseguire un notevole risparmio dal punto di vista dei consumi, con benefici evidenti per ciò che concerne le bollette.

Tutti i pregi dell’illuminazione LED

Ma quali sono le caratteristiche più importanti delle lampadine LED? Per conoscerle, può essere utile avvicinarsi al mondo della tecnologia LED. Led non è un’abbreviazione, ma una sigla: è l’acronimo dell’espressione inglese Light-Emitting Diodes, che sta a indicare i diodi a emissione di luce. Essi sono componenti elettronici passivi che ricevono un flusso di corrente elettrica. L’emissione di luce diretta garantita dai diodi nel corso degli anni è diventata sempre più elevata: ma all’aumento della potenza non è corrisposta una crescita dei consumi, i quali si sono sempre mantenuti bassi.

Il confronto tra i consumi di una lampadina a LED e quelli di una lampadina a scarico è impietoso per la seconda; ma lo stesso si può dire per le lampadine luminescenti e per quelle a filamento. Anche per questo motivo la tecnologia LED negli ultimi anni si è diffusa in modo sempre più consistente, non solo nella realizzazione di lampadine ma anche, per esempio, per la produzione di televisori: i LED, infatti, assicurano immagini più realistiche e una maggiore luminosità rispetto alla norma.

Il funzionamento delle lampade a LED

Il costo iniziale di una lampadina a LED è senza dubbio più alto rispetto al prezzo di acquisto richiesto per una lampadina tradizionale: questa spesa, in ogni caso, viene ammortizzata e ripagata nel corso del tempo, proprio per la riduzione dei consumi di cui si può beneficiare. Una lampadina tradizionale è in grado di emettere solo 13 lumen con un watt solo; una lampadina a LED, invece, sempre con un watt solo riesce ad arrivare fino a 120 lumen, praticamente quasi dieci volte di più. Per chi non lo sapesse, il lumen non è altro che l’unità di misura di luminosità, che consente di capire che luce può derivare da una sorgente luminosa.

Questo dato permette di capire che il risparmio garantito da una lampadina a LED è molto consistente, visto che i consumi sono tagliati di quasi dieci volte rispetto a quelli di una lampadina tradizionale. Naturalmente ogni modello ha caratteristiche specifiche, per cui i dati possono variare in modo più o meno significativo: di certo vale la pena di iniziare a prendere in considerazione i lumen, e non i watt, per capire se convenga o meno scegliere un certo prodotto.

Anche l’aspetto relativo alla durata merita di essere preso in considerazione con grande attenzione: la vita media di una lampada fluorescente è di circa 6mila ore, a fronte delle 4mila ore di vita media di una lampada a scarica e delle mille ore di vita media di una lampadina a filamento. Ebbene, tali numeri impallidiscono di fronte a quelli delle lampadine a LED, che si caratterizzano per una vita media di circa 50mila ore. Per di più, è sempre opportuno tener presente che le lampadine a LED non sono inquinanti, sono ecologiche e non producono calore.

Trovarle sul mercato, al giorno d’oggi, non è certo difficile: e non c’è nemmeno bisogno di recarsi in un punto vendita specializzato, perché è possibile comprarle anche in un normale supermercato, potendo contare su un vasto assortimento di proposte, con soluzioni per tutte le esigenze e per tutte le tasche.


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