L’Agcom propone la nuova agenda digitale

//   17 gennaio 2012   // 0 Commenti

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In questo senso, si legge nella segnalazione inviata oggi all’Esecutivo e alla Camere, occorre la “semplificazione delle procedure amministrative con l’abolizione delle autorizzazioni, concessioni e di tutti gli altri atti amministrativi non indispensabili”. In questo senso, secondo l’Agcom, occorre la “condivisione dei lavori di scavo da parte di differenti fornitori di servizi a rete (elettricita’, gas, acqua, ecc)”.
Per stimolare lo sviluppo delle reti di nuova generazione l’Authority propone l’introduzione del concetto di “operatore di palazzo” destinatario di regole simmetriche definite dall’Agcom per l’accesso al segmento verticale e alla tratta di adduzione per le reti in fibra ottica.
Disciplinare la realizzazione dei segmenti terminali (cablaggio interno al palazzo e segmento orizzontale di adduzione) in un’ottica pro-competitiva, secondo una soluzione (alla francese) per cui il primo operatore che realizza i segmenti terminali viene riconosciuto – ex lege – come “operatore di palazzo” avente il controllo su un collo di bottiglia essenziale per la concorrenza fra operatori nella fornitura di servizi retail di accesso in fibra. La qualifica di “operatore di palazzo”- si legge nella segnalazione – va affiancata da una previsione che demandi all’Agcom la declinazione delle regole di apertura delle reti agli altri operatori. Alternativamente, si puo’ ipotizzare la deducibilita’ fiscale per i condomini che decidono di realizzare in proprio le opere di realizzazione dei verticali. In tal caso, e’ il condominio stesso ad essere operatore dei propri verticali con conseguente diminuzione del costo di connessione alla rete”.


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