La ricerca scientifica ed il rispetto dell’ambiente al centro del dibattito politico in Cina

//   6 luglio 2011   // 0 Commenti

Mavi Sud

Melanomapremier JibaoMavi SudMAVI SUD1Se la ricerca è il motore dell’economia, i ricercatori ne sono il carburante necessario per il suo funzionamento”. Queste sono state le parole del Prof. Jiang Gaoming Presidente dell’Accademia Cinese delle Scienze. Senza ricerca non può esserci ne progresso ne crescita economica. Questi motivi hanno indotto il Governo Cinese ad investire miliardi di Yaun sia nella ricerca di base che nella ricerca applicata per stimolare gli studenti a dedicarsi con impegno ai loro studi migliorando così  ed accrescendo le loro conoscenze scientifiche. Dal miglioramento della conoscenza nasce  l’innovazione che, permettendo  di migliorare le tecnologie è in grado di migliorare la qualità della vita. Infatti ricordando le parole dell’amico Giovanni Pieri ”la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica sono come la lingua parlata e la lingua scritta di ogni cultura. La prima scopre nuove terre, la seconda costruisce strade e ponti perché tutti le possano abitare. L’innovazione nasce dalla ricerca di base, cresce nella ricerca applicata ed impara a parlare le nostra lingua nella ricerca industriale”.Di qui nasce una mia considerazione personale da girare ai nostri politici quali il Ministro Maria Stella Gelmini ed il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani.Perché in un periodo di crisi sono stati tagliati tutti i costi in modo orizzontale senza salvaguardare la Scuola e la Ricerca? Mentre i cinesi investono sempre più nella  Ricerca dando spazio soprattutto ai giovani, noi istituiamo solo i cosiddetti tavoli di confronto senza avere il coraggio di tagliere i costi superflui annidati in centinaia di enti inutili e nelle migliaia di macchine blu utilizzate  non solo dal Governo centrale ma dalle Regioni, dalle Provincie e dai Comuni.
Il problema delle nascite in Cina e l’invecchiamento della popolazione

Gli UV tra le cause del melanoma Con l’invecchiamento genetico della popolazione cresce sempre di più il cosiddetto foto invecchiamento che sfocia nell’aumento di tumori cutanei, spesso mortali come il melanoma.Questa patologia è presente soprattutto nel mondo occidentale per l’eccessivo amore rivolto all’abbronzatura ottenuta sia con un’eccessiva esposizione ai raggi del sole che attraverso l’uso di lampade. È stato infatti ampiamente dimostrato come tutti i raggi solari sia gli UVB (ultravioletti B) che gli UVA possano provocare la formazione di tumori cutanei curabili, quali il carcinoma spino-basale e quello squamoso, ma hanno incrementato negli ultimi anni anche la comparsa  dei melanomi quasi sempre causa  di morte certa. Questo fenomeno si riscontra soprattutto nel mondo occidentale adoratore del sole, mentre nel Sud Est Asiatico e specialmente in Cina, la popolazione non ama l’abbronzatura tanto che le donne, per mantenere la cute bianca, si proteggono dai raggi del sole con l’uso di ombrelli protettivi. Quel che è stato ribadito e sottolineato è anche l’uso sconsiderato che viene fatto in Occidente dei cosiddetti lettini solari, naturalmente inesistenti tra la cultura dei cinesi. Numerosi studi hanno documentato la relazione esistente tra l’esposizione ai raggi ultravioletti (UV) e lo sviluppo del melanoma oltre che di altri tumori non melanomici. Nello specifico è stato evidenziato come l’utilizzo dei lettini solari abbia incrementato la comparsa del melanoma tanto da indurre l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) a classificarli come carcinogenetici per l’uomo.
La necessità di una legislazione uniforme a livello mondialeCosì mentre il Brasile ne ha completamente vietato sia l’uso che la vendita,  32 stati  negli USA hanno imposto legislazioni restrittive che prevedono il controllo regolare sul loro territorio e la limitazione d’uso per le persone al di sotto dei 18 anni di età. In modo analogo si è comportata la Francia, la Germania, l’Austria, la Gran Bretagna e la Finlandia, mentre l’Australia ne ha anche bandito l’uso per tutte le persone appartenenti al fototipo 1. E’ stata inoltre sottolineata la necessità di uniformare le legislazioni a livello internazionale, ribadendo che l’uso dei lettini solari debba essere impedito a persone al di sotto dei 18 anni. Infatti, è stato nuovamente dimostrato, anche di recente, che quando si superano le 10 applicazioni artificiali di UV, il rischio della comparsa del melanoma risulta essere 4 volte maggiore soprattutto nella fascia  di età compresa tra i 18 ed i 29 anni. È stato inoltre evidenziato come tra gli utilizzatori dei lettini abbronzanti la comparsa del 76% dei melanomi sia da attribuirsi al loro uso, soprattutto da parte dei giovani. Naturalmente questo problema non esiste in Cina!
I rischi delle lampade abbronzanti

L’inquinamento accelera l’invecchiamento

Le auto elettriche per disinquinare i centri urbani

L’innovazione tecnica Made in Italy.

La prima innovazione riguarda l’utilizzo di una materia prima denominata nano fibrille di chitina estratte dalla polvere di chitina con un procedimento industriale tutto italiano brevettato a livello internazionale.Questa polvere, quale prodotto di recupero proveniente dalla lavorazione dei crostacei viene attualmente utilizzata solo in modo parziale soprattutto  per alcune lavorazioni farmaceutiche. È da sottolineare come dagli scarti di lavorazione del pesce, pari a circa 3 trilioni di tonnellate/anno, 250 miliardi di tonnellate rimangono ancora inutilizzate, costituendo così un problema per l’ambiente. Queste nano fibrille, che rappresentano la parte cristallina e più pura  della chitina, possono essere utilizzate per la formulazione di cosmetici  e bio-tessuti innovativi oltre che come carrier per farmaci oppure come filtri adatti a purificare l’acqua. Attraverso l’utilizzo di questa nuova materia prima nano strutturata si potranno realizzare non soltanto prodotti innovativi a 360°, ma si potrà contribuire a migliorare l’ambiente  senza depauperarlo. Su questo argomento è scaturita una discussione  incentrata sulla necessità sempre più urgente di utilizzare  gli scarti di lavorazione industriale  per sopperire  ai nostri numerosi bisogni. A tal proposito è stato anche ricordato quanto asserito venti anni orsono dal Prof. Drexler circa le molteplici possibilità tecniche offerte dalle nanotecnologie con le quali si potrà  trasformare “l’immondizia in alimenti”. Le nano fibrille di chitina ne sono un esempio.L’altra interessante novità italiana del Congresso è rappresentata da un piccolo apparecchio che, messo a punto dal Prof. Umberto Cornelli, è in grado di misurare in modo molto semplice e rapido la capacità antiossidante, della saliva, del sangue e delle urine. La novità di queste misurazioni è dovuta alla semplicità operativa necessaria per realizzarle ed al tempo molto breve occorrente per ottenere il risultato. Fra l’altro è stato posto in evidenza come esista una correlazione diretta tra il potere antiossidante del sangue e della saliva. L’utilizzazione della saliva in sostituzione del sangue rende più semplice e meno invasiva la relativa misurazione. Questo interessante apparecchio in grado di valutare il potere antiossidante nella saliva, può verificare l’efficacia antiossidante di prodotti dietetici o di farmaci, assunti per compensare eventuali disfunzioni o patologie in atto.Molti altri sono stati gli argomenti trattati tutti inerenti la Salute ed il Benessere necessari o a tutti noi per mantenere  e migliorare la qualità della nostra vita. Nell’attuale mondo, caratterizzato da un ambiente reso sempre più inquinato ed invivibile, è necessario tornare al rispetto per la natura che tanto ci ha dato e può darci. Il pieno utilizzo dei materiali di scarto provenienti sia dall’industria che  dall’agricoltura oltre che dai residui urbani, potrà migliorare la qualità della nostra vita senza depauperare le risorse naturali. Secondo i più recenti studi riportati anche in questo congresso sia i cosmetici che gli integratori alimentari, che stanno entrando nel mercato in questi ultimi anni, essendo rappresentati da prodotti in grado di esplicare un’attività generale oltre che locale, sono capaci di  donare Bellezza e Benessere a 360°. Vengono infatti definiti neuro-prodotti perché in grado di agire contemporaneamente sul sistema nervoso, immunologico, cutaneo ed endocrino. Da qui l’acronimo NICE. Con questa nuova tipologia di prodotti la cultura Occidentale, attraverso il concetto NICE si è finalmente saldata con la cultura Orientale basata sulla Medicina Tradizionale Cinese che, estesa anche ai cosmetici ed agli integratori alimentari, vede l’azione topica trasformarsi in azione generale. Per poter usufruire dei benefici apportati dalle innovazioni tecnologiche  è necessario investire sempre di più sia nella ricerca di base che nella ricerca applicata. Lo studio e la ricerca sono apportatrici della ricchezza intellettuale capace di tracciare ed illuminare nuovi percorsi per l’industria ed il progresso.

Se al contrario la ricerca scientifica viene bloccata, la vita intellettuale si inaridisce e la nazione impoverisce prosciugando il futuro sviluppo.Queste le conclusioni di questo Congresso.

MAVI SUD
A CURA DI Morganti P.Professor of Applied Cosmetic Dermatology, II University of Naples and PaviaVisiting Professor of China Medical University ShenyangHead of R&D, Centre of Nanosciences   Mavi Sud s.r.lI.S.C.D President and Secretary General


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *