La Regione Lazio contro l’omofobia nelle scuole

//   14 ottobre 2014   // 0 Commenti

E il Sindaco Marino pronto a trascrivere i matrimoni gay registrati all’estero

 

Mentre La Regione lancia la più ampia iniziativa contro l’omofobia nelle scuole, con un finanziamento complessivo di 120mila euro, il Sindaco di Roma Ignazio Marino dichiara di voler personalmente provvedere alla trascrizione di alcuni matrimoni gay celebrati all’estero, durante la trasmissione televisiva “L’intervista” in onda su Sky Tg24.
Il “più ampio piano d’Italia contro l’omofobia e la transfobia nelle scuole” coinvolge 9 associazioni, 50 scuole e 25 mila ragazzi.
Sono quattro i progetti vincitori del bando per le attività che si svolgeranno durante tutto l’anno scolastico 2014-2015, nelle scuole secondarie di secondo grado del territorio regionale: Laboratorio contro la discriminazione verso le persone Lgbt (Gay Center); Stop Lgbt bulling (T6 Società Cooperativa); D@P-Diritti al punto (Di’ Gay Project) e Lgbt All right(s) (Cirses, Agedo, Genitori Raimbow, Famiglie Arcobaleno, Libellula e Circolo Mario Mieli).
I progetti, realizzati da associazioni impegnate in prima linea nella lotta all’omofobia, prevedono l’attivazione di percorsi di formazione e comunicazione anche attraverso i social network, con il coinvolgimento di docenti e genitori, oltre che dei ragazzi. È previsto l’impiego di figure professionali come formatori, psicologi, analisti ed esperti in comunicazione, con l’obiettivo di prevenire negli ambienti scolastici eventuali episodi di discriminazione e bullismo.
Secondo il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, “Il cuore culturale di ciò che stiamo facendo deve essere il concetto di valore delle differenze e di cultura della tolleranza. Dobbiamo diventare una società che fa delle differenze non un problema ma un’opportunità”.
Zingaretti, seppur “contrario alla spettacolarizzazione di argomenti come questo” e più propenso ad un lavoro “sotto traccia”, si è dichiarato concorde con la decisione del Sindaco Marino di procedere alla trascrizione delle unioni civili effettuate all’estero a partire da sabato prossimo, disobbedendo alle indicazioni del Ministro dell’Interno Angelino Alfano.
La replica del Ministro Alfano è stata incisiva nel criticare le scelte del primo cittadino di Roma: “Roma e Bologna sono le città con la più alta tassazione in Italia: mi sorprende che il sindaco Marino, che ha al petto lo scudetto tricolore di campione italiano per imposizione fiscale, invece di occuparsi di questo, impieghi il suo tempo per fare polemiche con un ministro che, sul matrimonio gay, vuole solo fare rispettare la legge italiana”.
Mentre una ricerca di Demos ha rivelato che, per la prima volta, oltre la metà delle famiglie italiane è favorevole alle unioni gay, Ignazio Marino ha dichiarato: “I sindaci hanno la sensibilità del contatto quotidiano con i cittadini. Io devo affrontare diversi problemi: ad esempio due donne che si amano e sono andate a vivere all’estero mi chiedono di riconoscere con una trascrizione nel registro di stato civile la loro nuova condizione di famiglia. Io sono sensibile a questo tipo di richiesta. Io certamente non chiedo ai miei funzionari con un’ordinanza di fare le trascrizioni, le farò io sabato prossimo ad alcune coppie che me le hanno chieste [...] il nostro Parlamento è rimasto drammaticamente indietro. Nell’Europa storica soltanto l’Italia e la Grecia non si sono dati una legge».

Loredana Bontempi


Tags:

Alfano

Marino

matrimoni gay

omofobia

Zingaretti


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *