La “Quinta sinfonia” di Mahler diretta da Claus Peter Flor in Auditorium

//   9 novembre 2016   // 0 Commenti

foto Claus Peter Flor - ph Masha Sirago

Dopo il successo dell “Eroica” e “Renana” con laVerdi diretta da Claus Peter Flor in Auditorium http://www.mondoliberonline.it/eroica-e-renana-con-laverdi-diretta-da-claus-peter-flor-in-auditorium/65601/, il Maestro torna alla guida dell’Orchestra Sinfonica d Milano Giuseppe Verdi con un capolavoro del sinfonismo universale e un must de laVerdi stessa: la Quinta sinfonia di Gustav Mahler, vero e proprio affresco musicale che riporta laVerdi sulle corde del suo autore d’elezione e che ritorna all’Auditorium dopo quattro anni.

Doppio appuntamento venerdì 11 (ore 20.00) e domenica 13 novembre (ore 16.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler per un classico appuntamento “da non perdere”.

Venerdì 11 novembre, sempre in Auditorium (ore 18.00, ingresso libero, Foyer del balconata), si terrà la tradizionale conferenza di introduzione al programma, dal titolo: “La Quinta di Mahler, una sinfonia di passaggio”; Lorenzo Casati approfondirà genesi e caratteristiche di una composizione che ha segnato un punto di svolta nella produzione mahleriana.

Info: (Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

Programma; La Sinfonia n 5 in Do diesis minore di Gustav Mahler fu composta tra il 1901 e il 1902, mentre la prima esecuzione è del 18 ottobre 1904 a Colonia, sotto la direzione dello stesso autore. Scritta nel periodo di piena maturità artistica del compositore, la Quinta ha molti aspetti particolari: prima di tutto, il compositore scelse di non specificare alcuna tonalità, vista la differenza di ognuno dei cinque movimenti di cui è composta; in secondo luogo, l’organico denso e ricco inserisce appieno questa composizione nella grande tradizione sinfonica tedesca. Le sonorità ricche di tensione portano l’intero impianto orchestrale a toccare picchi di estrema drammaticità con un inevitabile coinvolgimento emotivo. Opposta a questa musicalità disperata, una molto più dolce e serena a conferma della molteplicità di stili che Mahler adottava nelle sue opere. A partire dalla Quinta, la musica di Mahler si sposta verso una maggiore astrazione, dichiarando l’impossibilità di una visione limpida dell’universo. Nonostante il chiaramente distinguibili grazie ai temi e alle atmosfere carattere profondamente frammentario, questa sinfonia presenta comunque una straordinaria compattezza formale con i cinque movimenti espressive.

(Foto © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com)


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