Tagliare il finanziamento pubblico a giornali e partiti

//   9 gennaio 2012   // 0 Commenti

giornalisti pubblicisit 300x211Sui giornali e sulle Tv si dice che un Generale Siriano ha disertato. Chi tra i giornalisti ha detto e scritto questo ha sbagliato. Il Generale non ha “disertato”, ma ha preso coscienza, ha preso le distanze, ha abbandonato una divisa intrisa di sangue innocente. Quando i giornalisti perdono la cura del potere delle parole danno prova di non essere giornalisti. Si diceva che il giornalismo fosse un potere, il 4° potere, perche’ in Liberta’ sacra ed inviolabile essi erano della democrazia quella forza di protezione della democrazia stessa. L’esercizio di questo potere presuppone quella cultura ch’io non ravviso in quelli che hanno definito il generale siriano un disertore. Forse se il giornalismo tornasse ad essere al servizio di giornali non sostenuti dallo Stato e quindi dalle tasse che paghiamo, ma solo dalla vera capacita’ del vero giornalismo, da una parte lo Stato potrebbe destinare i soldi che da’ ai quotidiani per i pensionati che sono costretti a rubare il cibo al supermercato, e dall’altra ci sarebbe spazio solo per giornalisti veri.
La questione del finanziamento pubblico ai giornali perche’ non viene toccata dal Governo Monti? In una situazione d’emergenza in cui fare la spesa e’ diventato pesante (pago l’Imu o compro il prosciutto?) mi sembrerebbe normale tagliare costi inutili per lo Stato come questo finanziamento pubblico che divora risorse per mantenere rendite di posizione che non servono ai cittadini. La liberalizzazione deve andare anche in questo senso o no? E se no perche’? A me cittadino che sparisca qualche testata tenuta in piedi con i puntelli dello Stato non può farmi che bene. Sarei felice quando pago le tasse sapere di non dare da mangiare al giornalismo di Stato. L’evasione fiscale la si combatte bene anche con la lotta senza pace e senza quiete agli sprechi e il finanziamento pubblico ai giornali e’ uno spreco! Sia il mercato libero a premiare i migliori giornali e i migliori giornalisti e lo Stato si levi di mezzo tra me e la libertà di Stampa. Questo per non parlare del finanziamento pubblico ai partiti che il Governo Monti dovrebbe abolire con la stessa facilita’ che m’impone di pagare più’ cara la benzina o la prossima tassa sulla casa. Cosa aspetta il solerte Governo Monti a chiudere questi rubinetti di sprechi del denaro pubblico con la stessa forza con cui ha messo mano sulle pensioni? Quando da cittadino avro’ il piacere di sapere che il potentissimo Governo Tecnico del Sen Monti ha messo tecnica mano a tagliare, tagliare e tagliare il finanziamento pubblico ai giornali e agli inutili partiti? Delle liberalizzazioni e della lotta all’evasione non me ne frega nulla! Ma della lotta allo spreco m’interessa e m’interessa molto perche’ in definitiva il Governo Monti con la tassa sulla casa, con la benzina e il resto mi sta chiedendo di continuare a pagare le sovvenzioni ai giornali e agli inutili partiti che oggi dando illimitato potere al Governo Monti lo hanno autorizzato a levarmi soldi dal mio portafoglio alla superba maniera di Amato che riusci’ a prelevare dai conti correnti quanto volle. Taglio corto! Un bel risparmio potrebbe essere non andare mai più’ ad elezioni!


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