La mostra “Gladiatores e Agone Sportivo. Armi e Armature dell’Impero Romano” allo Stadio di Domiziano

//   11 dicembre 2014   // 0 Commenti

Gladiatores

Fino al 30-03-2015 è in programma presso lo Stadio di Domiziano, l’area archeologica situata sotto Piazza Navona recentemente restaurata e aperta al pubblico, un emozionante viaggio nella gladiatura, una delle più caratteristiche espressioni della cultura di Roma antica.
Promossa e organizzata dallo Stadio di Domiziano, “Gladiatores e Agone Sportivo – Armi e Armature dell’Impero Romano” è un’esposizione unica nel suo genere. La raccolta, ricostruita dall’Arch. Silvano Mattesini (Associazione Archeos), comprende corazze, elmi, spade, scudi, schinieri, cinture, cingula e maniche di protezione:
La collezione di oltre 300 esemplari, integrata nel sistema espositivo dell’area archeologica, è ordinata in sei diverse sezioni e ripercorre la storia dell’armamento gladiatorio dal IV secolo a.C. fino all’inizio del II secolo d.C., illustrandone le diverse tipologie e seguendone l’evoluzione.
Oltre alle armi e alle armature, sono esposti gli accessori utilizzati nell’agone sportivo: dai guantoni alle lance, dalle loriche da auriga ai dischi da lancio, dagli strumenti musicali dell’epoca alle maschere tragiche.
Colpiscono l’attenzione l’armamento da parata di un personaggio della gens Flavia, gli elmi da cerimonia della caserma gladiatoria di Pompei, gli elmi da Mirmillone e da Hoplomachus e la tipologia di armamento dell’esercito romano, influenzato in modo decisivo dalle esperienze gladiatorie.
La figura del gladiatore subì nei secoli un grande cambiamento: da schiavo guerriero catturato dai soldati romani in battaglia divenne un vero e proprio professionista, famoso come una celebrità odierna.
I giochi gladiatori divennero un fenomeno così popolare e lucroso: ne erano attratti non solo uomini liberi, ma anche donne, nobili romani, senatori e, anche, imperatori.
La mostra illustra le varie classi di gladiatori: dai Thraeces dalla spada ricurva agli Hoplomachi con alti schinieri; dai Sagittarii muniti di archi e frecce agli Equites con lancia e spade; dai Retiarii muniti di rete e tridente ai Venatores in lotta contro le fiere; dai Provocatores armati come militari ai Mirmillones, la classe più diffusa di gladiatori.
Per aiutare i visitatori a immaginare gli scontri reali, nelle vetrine sono illustrate anche le “coppie” di combattimento” che si affrontavano, seguendo schemi precisi, nell’arena: Thraex contro Mirmillone, Mirmillone contro Hoplomachus, Provocator contro Provocator.
Secondo Matteo Tamburella, Responsabile dello Stadio Domiziano, “Il ritorno dei gladiatori allo Stadio Domiziano ha un doppio significato: vuole ricordare che i gladiatori hanno combattuto non solo al Colosseo, ma anche in questo stadio e che le regole gladatorie furono codificate stabilmente proprio dall’Imperatore Domiziano dopo trecento anni di gestione privata”.

Loredana Bontempi


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