La Mostra DELL’ANIMA di Graziella Schenetti arriva a Reggio Emilia

//   23 novembre 2011   // 0 Commenti

Paesaggio 60x60 olio su tela 300x300Assicurazioni Generali ha il piacere di ospitare all’interno della propria Sede di Reggio Emilia, Via A.Pansa 33, la mostra personale dell’artista Graziella Schenetti, presente alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, 150 Unità d’Italia, e grazie al contributo di Credito Cooperativo Reggiano, Ceramica Casalgrande Padana, Elettric 80, BEMA. La mostra rimarrà aperta fino al 7 gennaio 2012 negli orari d’ufficio da lunedì al Venerdì 09.00/12.30 – 15.00/18.00.

Graziella Schenetti, classe ’73 è un’artista reggiana dalla mano felice e dalle squisite armonie tonali su mirabili digressioni prospettiche, con cadenze alla Van Gogh. Il prof. Vittorio Sgarbi, conquistato ormai da alcuni anni dal suo un naturalismo che sconfina nell’informale ma senza vocazione per l’astrattismo, l’ha voluta inserire nel Padiglione Italia alla Biennale Internazionale d’Arte 2011 di Venezia nel contesto delle celebrazioni del 150esimo dell’unità. Così Graziella brilla tra gli artisti rappresentativi degli ultimi dieci anni della storia dell’arte contemporanea in Italia e le sue opere dal 2011 vengono esposte nelle città più importanti e prestigiose del nostro Paese e poi all’estero, scrivendo una pagina importante di creatività italiana. Ma chi è la nostra artista? E’ una pittrice con background lungo più di un decennio, che sempre sperimenta emozioni di tela pacate dal colore. Graziella mutua la passione per il paesaggio e l’impianto “scenico” delle sue tele dal teatro, che l’ha vista scenografa in Messico a seguito del corso tenuto dal regista Vittorio Possenti alla Scuola di Mimica ed Espressione. Sono infatti proprio questi studi che si riflettono nella ricerca anatomica dei suoi personaggi. Particolarissimo è il suo modus operandi, Graziella infatti dipinge sulle note di musiche classiche da Chopin a Bach. E’ membro della Corale Verdi di Parma. Ricordiamo che l’artista vanta già un curriculum di tutto rispetto ed una fama nazionale, conquistata anche grazie alla presenza alla Biennale di Venezia. Ma non solo: già nel 2003 ha ricevuto segnalazioni a Palazzo Barberini, al Teatro Eliseo sempre a Roma vicino a Palazzo Chigi. Nel frattempo Graziella ha continuato a collezionare mostre su e giù per la Penisola, spesso abbinate ad altre discipline e performance artistiche quali quelle ospitate a latere della settimana della moda di Milano o del Festival del Cinema di Venezia.Volendo suddividere in fasi, alla maniera di Picasso, l’evoluzione pittorica dell’artista, possiamo dire che l’ultima Graziella sta vivendo il “Periodo bianco”. Un pigmento latteo, mai autoreferenziale, diafano e tuttavia luminoso pervade infatti le sue opere ed un neoplasticismo sui generis a metà via tra pittura e scultura, che è già pittoscultura, decontestualizza il contenuto vitale delle sue tele, recuperando per esse valenza conoscitiva ed iniziatica. Il bianco dunque, coniugato tramite una continuità tematico-formale e visiva, vuole l’arte quale ponte di passaggio dall’immanente al metafisico, come esperienza di universalità e viaggio dentro l’anima. Così il finito viene ad abitare nel non finito e il colore-non colore si fa contorno, frame e movimento, costruzione spaziale in una ricongiunzione estetico-cosmica verso l’essenza.


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Graziella Schenetti


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