La ” mannaia della Giustizia “…

//   30 novembre 2011   // 0 Commenti

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Una condanna a 5 anni per  Cesare Geronzi che  allora  era Presidente di Capitalia e Matteo Arpe amministratore delegato per una vicenda legata alla malagestione Parmalat, ” obbligando Tanzi  a comprare le Fonti minerali Ciappazzi dando poi allo stesso  il  finanziamento  di 50 milioni di euro che l’industriale di Collecchio utilizzò per sostenere l’ormai agonizzante  compagnia turistica di famiglia … da tempo le condanne a Geronzi l’ex Presidente di Generali e Mediobanca e prima ancora  di Capitalia, il banchiere che ha in tanti  anni sostenuto tante iniziative bancarie vincenti. Sembra di essere davanti ad un accanimento  verso l’ex potente banchiere e soprattutto si crea un precedente per il quale altri banchieri che finanziano imprese ” devono essere responsabili di ciò che si fa con i denari concessi con le linee di credito “. Almeno questo è ciò che si evidenzia con la sentenza in oggetto di cui aspettiamo di leggere il dispositivo. Intanto registriamo un comportamento che tira per i capelli la legge e addossa a Geronzi e in questo caso anche a Matteo Arpe ( il giovane e vincente banchiere ora a capo di un fondo di investimento) responsabilità che il buon senso ci dice difficile da dimostrare. Uno strano Paese il nostro nel quale fino a quando personaggi e grandi banchieri sono in auge appaiono intoccabili poi quando il loro potere si attenua la ” mannaia della Giustizia ” sembra svegliarsi, a pensar male si pensa anche che il dinamismo di Arpe dia fastidio a qualcuno.. Ci vorrebbe più equilibrio e attendiamo per vedere quale sarà il buon senso che determinerà  ulteriori sviluppi.


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