La Grecia vicina al fallimento. L’UE non può più aspettare

//   7 febbraio 2012   // 0 Commenti

lucas papademos 300x209Nonostante gli sforzi e le trattative, la Grecia pare avvicinarsi sempre di piu’ al fallimento.
Il Primo Ministro Papademos, cerca di prendere tempo per poter ottenere l’appoggio totale del suo Parlamento, che però stenta ad arrivare.

Le pressioni fatte ai partiti non hanno ancora portato a reazioni concrete, al contrario il leader del partito di destra “Nuova Democrazia”, Antonis Samaras, ha dichiarato: “Ci stanno chiedendo una grande recessione che il Paese non puo’ permettersi. Combattero’ per evitare un simile scenario.”
In cambio degli aiuti per il Paese, vengono richiesti molti sacrifici ai cittadini, tra i quali liberalizzazioni, tagli alle spese, abolizione delle tredicesime e quattordicesime, abbassamento dei salari minimi, oltre a licenziamenti e prepensionamenti nel settore pubblico.

L’Eurogruppo sarebbe pronto a riunirsi, cosí come dichiarato da Olli Rehn, commissario UE per gli affari economici, il quale ha sottolineato di aspettare delle “decisioni già nel weekend, per far sí che gli aiuti possano essere elargiti a partire da mercoledí.”

La Comunita’ europea sembra non avere piu’ molta pazienza e denuncia un forte ritardo da parte della Grecia nella risoluzione della questione. Secondo Sarkozy, la Grecia dovrebbe seguire “l’esempio dell’Italia, che sta facendo un ottimo lavoro” per riprendere le redini della situazione economica del Paese. In un’intervista alla televisione tedesca ha poi aggiunto: “Ci rifiutiamo di riconoscere il fallimento della Grecia, non possiamo accettarlo. I nostri amici greci si assumano le proprie responsabilita’.”

Papademos e il suo Paese, devono raggiungere un accordo e votare le riforme entro il 13 Febbraio. Ulteriori ritardi significherebbero un grosso pericolo insolvenza, dato che i 14 miliardi di titoli di debito scadranno nel mese di marzo.


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