La grande Mostra di sculture a tema sociale Incontro e Abbraccio

//   15 ottobre 2019   // 0 Commenti

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Un Mostra Scultorea con al centro il tema delle molteplici singolarità della condizione umana, nei suoi aspetti sociali e di valori rappresentati da sentimenti quali ansia, compassione, lontananza, esodo, incontro, intimità, migrazione a vari altri significati che sono stati racchiusi nel suo Titolo Incontro e Abbraccio. Curata da Aòlfonso Puchinotta e Maria Beatrice Autizi, l’esposizione proporrà presso il Monte di Pietà sede della Fondazione Cariparo dal 16 Novembre al 12 gennaio del 2020, un elevatissimo numero di autentici capolavori di scultura tra le 120 opere esposte di circa 100 artisti,  tra le quali ne spiccano 3 di Auguste Rodin, e di Arturo Martini,  2 del  padovano  Toni Boni, 1 di Matisse come pure di Salvator Dalì di Giorgio De Chirico,  2 di Henry Moore, Marcel Dichamp, Igor Mitoraj, Virgilio Guidi, Fernad Legèr. tra gli altri, a disegnare un percorso delle tendenze artistiche dall’inizio del 1900’ alla soglia del 2000. Insieme opere che intendono sottolineare quelle che sono definite le tate attese  degli essere umani che ci circondano e dei quali facciamo parte, consistenti nel chiedere il sostegno di una parola, il riconoscimento di uno sguardo,, la condivisione di un gesto; che per questo motivo non seguono alcun ordine cronologico di realizzazione nell’esposizione, ma sono disposte in base al filo conduttore che caratterizza le opere stesse nel loro dialogo tra più temi, quali il cammino della vita, la formazione, l’incontro, la relazione, la lontananza, l’attesa, la compassione; convinti come ha precisato la Autizi che la scultura sia davvero la migliore forma di arte atta a rappresentare le problematiche dell’uomo per le sue caratteristiche tecniche. Il valore sociale della mostra che ha trovato la sua naturale promotrice nella Fondazione Salus Pueri, al punto che l’ingresso sarà totalmente gratuito dipendendo dal visitatore il lascito di una donazione per le attività benefiche della Fondazione attiva già dal 1992, ottenendo l’immediato appoggio dell’Università di Padova, presso la cui sede il Bo’ la mostra è stata presentata il 14 ottobre,  il sostegno della Fondazione Cariparo statutariamente impegnata nella cultura in genere ma ancora di più nel sociale ed una propaggine che si estenderà a Padova Città Europea del Volontariato 2020  con  direzione del Centro Servizi per il Volontariato di Padova. Sono previsti inoltre eventi collaterali con incontri con esperti psichiatri, psicologi, sociologi, storici e filosofi, a partire da Vittorino Andreolli che no ha bisogno di presentazioni, con Barbara Volpi del Dipartimento Psicologia Dinamica e Chimica della Sapienza di Roma, il filosofo operatore sociale Salvatore Piromalli, e la docente Patrizia Mangano e di Storia della Filosofia Contemporanea dell’Università Lateranense di Roma, che partendo dalle opere in esposizione approfondiranno i te che le sculture stesse intendono sintetizzare nella loro realizzazione.

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