La Fidapa a Roma: “Democrazia paritaria: parita’ di accesso alle cariche elettive”

//   21 marzo 2012   // 0 Commenti

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Il primo esperimento di successo è rappresentato dalle elezioni regionali della Campania (L. n.4/2009), che ha permesso di incrementare la percentuale da 3,35% al 23,3%, da due a quattordici donne su sessanta.

A 65 anni dal voto alle donne, che ne riconobbe anche il diritto di essere elette, i dati della presenza in Parlamento e nelle assemblee elettive di Comuni, Provincie e Regioni sono ancora sconfortanti, soprattutto se confrontati con gli altri Paesi industrializzati del Mondo.

Doppia preferenza di genere nelle elezioni regionali, riforma delle strutture partitiche come il modello scandinavo con l’autoregolamentazione dei partiti politici, quote rosa in parlamento. Tutte le soluzioni possibili a confronto nella tavola rotonda  “Democrazia paritaria: parita’ di accesso alle cariche elettive” promossa dalla Federazione nel quadro delle linee guida della Presidente Nazionale e nell’ambito del tema nazionale “Partecipazione e  responsabilità per lo sviluppo della cittadinanza attiva e solidale”.

All’evento hanno partecipato, oltre all’On. Mara Carfagna, il Senatore Fabrizio Morri, l’On. Isabella Rauti – Consigliere Regionale alla Regione Lazio, l’On. Lavinia Mennuni – Consigliere Comunale al Comune di Roma con delega alle Pari opportunità, l’On. Paola Rita Stella – Assessore alle Politiche della Scuola della Provincia di Roma e la Dott.ssa Donatina Persichetti – Presidente della Consulta Femminile della Regione Lazio, la Dott.ssa Roberta Agostini – Presidente della Commissione delle Elette della Provincia di Roma.

Dopo i saluti delle Presidenti delle Sezioni Fidapa BPW Italy Roma e Roma Campidoglio, Dott.ssa Aurora Colladon e Prof.ssa Ines Santigli Bucci – la parola è passata alla Presidente Nazionale, Avv. Eufemia Ippolito.

“La Fidapa BPW Italy ha aderito alla Petizione presentata dal Coordinamento delle Presidenti Regionali di Pari Opportunità per promuovere la parità di genere e la partecipazione delle donne alla vita politica attraverso l’introduzione della “Doppia preferenza di genere” nei vari sistemi elettorali delle singole regioni – ha dichiarato la Presidente Nazionale Eufemia Ippolito –. E’ stata ritenuta necessaria una capillare diffusione della proposta, avvertendo nel contempo l’urgente bisogno di confrontarsi per individuare un indirizzo comune con incontri di approfondimento e convegni sul tema della Democrazia Paritaria, allo scopo di creare una rete tra le donne presenti nelle Istituzioni, nelle Associazioni che operano sul territorio a favore della parità di genere, tra le Consigliere di Parità, le rappresentanti in Consulte e Pari Opportunità”.

“Siamo convinte – ha continuato – che senza un forte intervento unitario si mancherà l’obiettivo. Per questo motivo crediamo sia necessaria e inderogabile un’azione il più possibile allargata, collettiva, per formare una voce sola che possa essere ascoltata. La partecipazione delle donne al processo decisionale non è soltanto una richiesta di semplice giustizia o democrazia ma deve essere interpretata come condizione necessaria affinché le capacità e gli interessi delle donne siano presi in considerazione. Senza l’attiva partecipazione delle donne e l’integrazione delle loro prospettive a tutti i livelli del desion-making – ha concluso – gli obiettivi di eguaglianza, sviluppo e pace non potranno essere raggiunti”.

Al Convegno erano presenti, inoltre, la Presidente del Distretto Centro , Prof.ssa Rossella Poce, la Vice Presidente Nazionale, Arch. Pia Petrucci, e la Vice Presidente del Distretto Centro, Avv. Maria Donatella Aiello.

“I dati sconfortanti impongono al nostro paese di individuare meccanismi legislativi idonei, anche se transitori, a favorire una maggiore eleggibilità delle donne – ha affermato la Presidente della Consulta femminile della Regione Lazio, Donatina Persichetti -.  E’ chiaro che i meccanismi più idonei devono essere individuati secondo il tipo di legge elettorale che il Parlamento o le Regioni sceglieranno di mettere in campo”.

La FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) è un’associazione composta in Italia da circa 12.000 Socie e appartiene alla Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women). E’ articolata in 287 Sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale e raggruppate in 7 Distretti. Ai sensi dell’art 3 del proprio Statuto, la FIDAPA BPW Italy è un movimento di opinione indipendente, Non ha scopi di lucro e persegue i suoi obiettivi senza distinzione di etnia, lingua e religione. La Federazione ha lo scopo di promuovere, coordinare e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari, autonomamente o in collaborazione con altri Enti, Associazioni e altri Soggetti.

 

Fonte: www.fidapa.com

 


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