La felicita dei taxisti fiorentini: Uber lascia Firenze! Vittoria di Pirro

//   17 agosto 2016   // 0 Commenti

uber2Decisamente una lobby quella dei taxisti, espressione dei poteri forti in Italia. La presenza di Uber a Firenze ben vista dai clienti stranieri, e anche dai fiorentini, che ovunque nel mondo usano anche questa applicazione, è stata vissuta dai taxisti fiorentini come una pericolosa concorrenza al loro mercato consolidato… Uber lascia Firenze perché impossibilitato a servire le numerose richieste nonostante avesse oltre 100 auto disponibili… Uber resta a Milano e a Roma perché in grado di soddisfare le richieste della sua internazionale clientela. La nota curiosa che emerge è l’ignoranza dei taxisti che in ogni ncc vedono un concorrente al loro mercato, ovvero vedono un auto Uber, soprattutto se di un Comune come Crevalcore, o di altra periferica città. Numerose le richieste fatte, dai loro sindacati ai molti Comuni originari le varie autorizzazioni ncc, di spiegazione del perché sul territorio di Firenze si trovassero ncc con licenze di altre città, fra cui anche al mio Comune di Crevalcore di cui ho in gestione una licenza… sorridendo alle affermazioni delle loro autorità sindacali, ho portato al Comune di Crevalcore, senza che ne avessi l’obbligo, i nomi e le fatture dei miei numerosi e importanti committenti Bolognesi, dando ampia prova che la mia presenza giornaliera a Firenze trova motivo certo di lavoro in esecuzione, vuoi per portare a Firenze passeggeri, vuoi per prelevarli… già per i taxisti fiorentini una licenza ncc di un Comune come Crevalcore non ha motivo di transitare quotidianamente da Firenze… Comune troppo periferico rispetto a Firenze… troppo sospetto… e come può un Comune come Crevalcore avere motivo di essere con una sua licenza ncc a Firenze?… l’arroganza e l’ignoranza sono parenti stretti… ma al di là della mia posizione chiarita in modo inconfutabile con prove certe davanti alla Polizia, evocata dai loro sindacati di categoria, resta il nodo del servizio a Firenze, che obbiettivamente non è soddisfacente. Il prezzo non è soddisfacente, molto caro. Il servizio scadente e approssimativo. La gentilezza, obbligatoria nell’esercizio del servizio taxi, un optional, il decoro di un vestiario consono è un altro optional, la correttezza nell’esigere il prezzo del tassametro discutibile… etc… mi domando quale ratio abbia convinto il Comune a bandire un concorso oneroso, quando favorire dei disoccupati sarebbe stato socialmente corretto. Ma lasciamo i meandri delle scelte politiche e vediamo piuttosto il concreto:
Arrivare all’aeroporto di Firenze o alla Stazione di Firenze e attendere in fila il taxi anche 2 ore… mi pare una cosa da terzo mondo… il Comune di Firenze ha provveduto con un aumento di 100 licenze… tra resistenze che rasentavano le minacce alle autorità, vedremo nel proseguo se saranno sufficienti… e il giudizio implacabile lo daranno gli utenti per la maggiore parte stranieri.
La categoria taxi fiorentina lamenta un calo di lavoro 5 mesi l’anno… l’utenza, compresa la FederAlbergatori, lamenta una scarsità insopportabile di servizio 7 mesi l’anno… beh, non credo che per accontentare una grassa categoria si debba lasciare a piedi tanti turisti 7 mesi l’anno… forse 300 licenze in più, stagionali, risolverebbero il 50% dei disagi e darebbero lavoro a molti disoccupati. Ma non sta certamente a me fare queste valutazioni, ma solo la considerazione d’essere con la mia Licenza di Crevalcore in movimento da Bologna su Firenze, perseguitato da taluni taxisti fiorentini che solo al vedermi sberciano urla forsennate… sempre che qualche Personalità straniera che transita dalla mia auto non decida di protestare direttamente al loro Ambasciatore o direttamente alla Polizia Italiana… come quando fui affiancato da due taxisti in uscita dall’aeroporto di Firenze in stile agguato camorristico, con a bordo la famiglia di una autorità straniera e il loro gorilla, pronto a intervenire sui forsennati taxisti, che pensano sia legittimo sostituirsi alla Legge e che la loro Licenza sia un diritto divino acquisito, incensurabile, intoccabile, eterno e perenne… non ci siamo, non ci siamo proprio… e quindi non resta che la Legge a stabilire il limite e la forza della Legge a imporre la Legge stessa, che auspico vada nella direzione della liberalizzazione del servizio taxi, lasciando quindi al mercato il controllo e l’efficienza stessa del servizio.
Può un cittadino liberamente scegliere a chi affidarsi per un servizio di transfert o obbligatoriamente il cittadino deve usare il taxi? O peggio ancora in possibilità l’intoccabile guappo o cialtrone di turno? La città di Bologna insegna la via maestra. Vi è a Bologna una serena coesistenza tra la categoria taxi e i consorzi degli NCC. La cittadinanza è servita bene e può liberamente scegliere tra un servizio e l’altro. Nel sottopasso della Tav della Stazione di Bologna vi è una sosta per i taxi e una sosta per gli ncc… a Firenze pare che per un Ncc sostare nel loro delineato parcheggio, a pensiero dei taxisti, sia un grave delitto… e fin li è consentito il libero pensiero… ma le urla, le minacce, le intimazioni etc no. Dovrebbe esistere un corpo di polizia municipale che credo abbia il diritto di censire i comportamenti anomali dei taxisti fiorentini… e prendere provvedimenti di volta in volta… il punto comunque resta che Firenze è 7 mesi l’anno una buona piazza… e i taxisti non rinunceranno volentieri ai loro lucrosi incassi, sacrificando il servizio stesso nato per soddisfare l’utenza e non l’ingordigia dei taxisti… questo è stato il punto di collisione con Uber che per rovescio lascia la piazza di Firenze perché neppure 100 ncc in servizio a Uberblack Firenze riescono a soddisfare la propria internazionale clientela. Per i taxisti fiorentini si chiude il capitolo Uber e si riapre il capitolo inefficienza, che la maestra città di Bologna ha risolto con una perfetta coesistenza tra i radio-taxi bolognesi e le radio-autoblu… perfetta coesistenza che di fatto ha impedito al servizio Uber di sbarcare a Bologna, perché non avrebbe avuto mercato. Coesistenza che a Firenze forse avrebbe potuto proteggere la categoria taxi dalle lamentele… con le conseguenze che queste porteranno di aumento di ulteriori licenze… e quindi ad un sostanziale impoverimento dei taxisti fiorentini, sicuramente 5 mesi l’anno… perché negli altri 7 mesi anche se vi fossero 3000 taxi tutti lavorerebbero, quando alle verifiche reali il Comune dovrà bandire un ulteriore concorso per licenze stagionali… ma come si suole dire… se non trionfa l’intelligenza deve trionfare la stupidità… quella che non capisce che il mondo cambia e cosi anche le regole devono cambiare. Certo che se a Firenze dovesse accadere quanto è accaduto a Nizza… è sicuro, per l’improvviso conseguente calo di presenze, che per i prossimi 20 anni, il servizio taxi a Firenze sarà molto efficiente, per buona pace di tutti. Amen.


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