Grande Slam

//   8 luglio 2011   // 0 Commenti

Djokovic[

Si è concluso da pochi giorni uno dei quattro più importanti tornei di tennis internazionali del Grande Slam che si svolgono nel nostro pianeta. La vittoria a Wimbledon di Novak Djokovic, in finale sullo spagnolo Rafael Nadal, consacra il tennista serbo numero uno al mondo.
Un traguardo meritatissimo che Djokovic si è conquistato grazie un’annata da incorniciare, soprattutto, grazie ad una serie di risultati impressionante come 48 vittorie e una sola sconfitta subita dallo svizzero Federer nella semifinale dell’altro importantissimo torneo francese Roland Garros.
La vittoria di Djokovic, nell’unico torneo di tennis del Grande Slam che si svolge sull’erba naturale e più ambito al mondo, è un ulteriore conferma di una superiorità, di un gioco perfetto, di un’imbattibilità alla quale si è dovuto arrendere anche Rafa Nadal (numero 1 al mondo uscente).
Grande Slam è un termine che ha origine nel gioco del bridgDjokovice, e indica il colpo massimo realizzabile: consiste, infatti, nella realizzazione di 13 prese effettuate ai danni dell’avversario. Il tennis, invece, ‘utilizza’ questa definizione per indicare il conseguimento della vittoria nei quattro tornei più prestigiosi e svolti nell’arco di un anno che sono Australian Open, Open di Francia (Roland Garros), Wimbledon (The Championships) e gli U. S. Open.
Il terreno di gioco nel primo torneo – in ordine di tempo – gli Australian Open, è in cemento anche se originalmente si svolgeva sull’erba, agli Open di Francia si gioca sulla terra rossa e gli U. S Open (New York) si svolgono sul cemento.
Proprio questa diversità di terreno comporta una maggiore difficoltà di adattamento alla velocità dei colpi anche per i tennisti più forti ed il raggiungimento delle quattro vittorie consecutive, rende il Grande Slam l’obiettivo principe di qualsiasi atleta.
Questi tornei sono quindi conosciuti come Tornei del Grande Slam, e sono i principali tornei organizzati dalle prime (e uniche fino al 1974) nazioni che avevano vinto la Coppa Davis che sono, appunto, Australia, Francia, Inghilterra e Stati Uniti d’America. Per questo sono considerati, dagli addetti ai lavori e non, i più importanti tornei dell’anno grazie anche per quel che riguarda i premi in denaro riconosciuti e i punti assegnati per la classifica dei tennisti.
A New York, nei mesi di agosto e settembre 2011, si svolgerà l’ultimo torneo del Grande Slam e più precisamente sui campi di Flushing Meadows. Proprio negli Stati Uniti fino al 1967, si svolgevano cinque tornei in altrettanti stati americani e, nel mese di marzo 1968 la Federazione del Tennis Internazionale, decise di abbattere la barriera tra dilettanti e professionisti. Tutti e cinque gli eventi vennero riuniti nello US Open ed è importante ricordare che fino al 1974 lo US Open si svolgeva su campi in erba come a Wimbledon e l’ultima finale su quel terreno fu vinta da Jimmy Connors battendo Ken Rosewall. Per altri due anni, e più precisamente fino al 1976, il torneo si disputò su una superficie simile alla terra battuta ma verde e dal 1978 le partite si sono sempre svolte sul cemento. Ora bisogna attendere l’inizio di questo affascinante e conclusivo torneo dell’anno, per conoscere il nome del tennista – e della tennista – che scriverà il proprio nome nell’albo d’oro in un torneo del Grande Slam.


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