La danza del sé di Paola Vera D’Aragona

//   13 luglio 2011   // 1 Commento

volantino OK 213x300Il libro è un sogno. Inizialmente sotto forma di carteggio, poi di dialogo tra una giovane e la sua guida che le illustra il “mistero” del corpo attraverso i contributi delle antiche tradizioni, della filosofia, della psicoanalisi ma anche della fisica quantica. Qualsiasi ricerca interiore e spirituale, in questa visione, parte dalla materia, dalla sua
forma, struttura e funzione per muoversi analogicamente verso i processi più sottili dell’interiorità e della spiritualità.
Ne scaturisce una visione in cui si ipotizza come il corpo possieda una struttura unitaria che oltrepassi la materia stessa per “entrare” nel sacro. Si prefigura cioè nel corpo un’unica tematica in triplice forma: l’Avere, l’Essere e il Divenire simbolicamente rappresentati sulla mappa del corpo dal Triangolo Basso, il Triangolo Medio ed il Triangolo
Alto. Si transita da un triangolo all’altro attraverso tre varchi: quello della Porta della Natura, della Porta dell’Uomo e della Porta degli Dei o Porta Regale. Ciascuna di queste tappe è una tappa della coscienza che “si risveglia” a piani più
sottili…Questo cammino progressivo della Coscienza in direzione del Ricordo di Sé si fa nel microcosmo umano (corpo) attraverso la “verticalizzazione” cioè lasciando fluire l’energia dal basso verso l’alto e viceversa: le Tradizioni ci tramandano la “rappresentazione” dell’uomo con la mirabile simbologia dell’albero che affonda le radici
nella terra e sale con la sua chioma al cielo. Prende nutrimento dalla terra ma anche dalla luce del sole…L’ascendere ed il discendere come vie complementari… In questa “via” che viene descritta il “mezzo” usato è la danza nella sua accezione più ampia di meditazione dinamica…
Nel corso della trattazione si incontrano i giganti del ’900 che spiegano ed aiutano a capire le difficoltà della “via”. Jung, Gurdjieff, Einstein, Hillman, Guenon, Florensky e molti altri accompagnano il lettore, dal silenzio della loro grandezza e del loro insegnamento, alla riscoperta del Ricordo di sé con il corpo che si conferma essere, il tempio, il vaso alchemico della trasformazione, il simbolo dell’archetipo del divino.


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1 COMMENT

  1. By Eugenia, 19 luglio 2018

    Libro interessante e penetrante…difficile ma non fatevi scoraggiare, ne vale assolutamente la pena: ti apre gli occhi

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