La cucina di Alessandro Falchi innovazione, storia e tradizione alla ricerca dei misteri della longevità

//   14 ottobre 2017   // 0 Commenti

Questo piatto nasce dalla ricerca e dall’utilizzo di una materia prima molto importante in Sardegna, la bottarga di muggine. Anche comunemente denominata “oro Sardo”.
Alessandro1 e1507975827520 300x240Per la preparazione di questo Spaghettone, anch’esso sardo, ho utilizzato un classico del mio territorio d’origine (il territorio di Oristano), ossia, la bottarga fresca di Cabras, reperita per l’appunto da alcuni amici pescatori.
Una volta ripulite dalle impurità le uova, ho frullato il tutto, aggiungendo un filo di olio EVO, naturalmente locale, in maniera molto delicata, amalgamando alle uova del limone precedentemente addensato con l’utilizzo di una piccolissima quantità di un’addensante naturale.
Scolato lo spaghetto, ho mantecato tutto naturalmente a freddo, ho lasciato che l’amido della pasta vada ad unirsi e ad incorporare la crema di bottarga in un tutt’uno. Nel frattempo ho aggiunto delle erbette aromatiche come il basilico e la maggiorana. Per concludere il piatto e per dare una nota più croccante e vivace, ho arricchito il piatto con delle zucchine leggermente fritte.
Questo piatto racconta il mare e la terra di un’isola meravigliosamente rigogliosa dal punto di vista culinario e da quelle che sono le sue materie prime. Una terra forse, ancora troppo sottovalutata, soprattutto per le proprietà legate ai cibi che possiede e che fanno parte della dieta mediterranea, o per meglio dire in questo caso dieta sardo-mediterranea. Il mio scopo vorrebbe essere quello di valorizzare, tramite lo studio e la competenza, tutto ciò che possa ricondurre ad una sorta di menù identificabile come “Longevo”, che realmente possa rappresentare una cura, o come meglio diceva Ippocrate: “Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”.
Alessandro Falchi
aless.
“Lo chef Alessandro Falchi ha lavorato in diversi hotel del sud della Sardegna e in alcuni ristoranti cagliaritani, una esperienza anche all’estero in Bielorussia per portare anche in quel paese la cultura del cibo sardo. L’isola dei nuraghi così ricca di storia e mistero, anche il luogo dove vive la più numerosa comunità di ultracentenari, studiata dalle più importanti università del mondo. Il percorso di crescita dello chef Falchi sta guardando proprio alla creazione di menu e di ricette che senza dimenticare i sapori della cucina storica sarda vadano ad arricchire le ricette proprio con gli ingredienti che rappresentano la base degli alimenti di cui i centenari si nutrono. Prodotti che crescono e vivono in un ambiente che ha nell’aria come nel terreno quella natura che compone quel mix magico che si trova solo nella magia sarda.”


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