La Camera blocca l’arresto di Cosentino
// 12 gennaio 2012 // 1 CommentoCosentino è salvo per 11 voti. La Camera respinge la richiesta d’arresto della Procura di Napoli per concorso esterno in associazione camorristica, precedentemente approvata dalla Giunta per le Autorizzazioni della Camera, con 309 no e 298 sì. Decisiva la Lega, che aveva lasciato libertà di coscienza per il voto in Parlamento che è stato segreto, e il no dei sei deputati radicali. ”Sono vittima di un trattamento ingiusto e di un’aggressione mediatica, politica e giudiziaria. Non ringrazio la Lega, ma il Parlamento per un dibattito proficuo e approfondito” il commento a caldo di Cosentino, che in serata ha rassegnato le dimissioni da coordinatore campano del Pdl.
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Se lo zingaro che ha ucciso nel paese a fianco un commerciante e tre mesi dopo andava già in giro. Se il marocchino che spacciava droga mal tagliata e lo scippatore che a mandato in rianimazione una vecchietta per 500 euro, sono stati anche meno in carcere, come si può pensare di imprigionare Cosentino che, a differenza dei casi precedenti, sicuramente non scapperà ne potrà reiterare il possibile reato. La legge è chiara: la CARCERAZIONE PREVENTIVA si può chiedere solo per rischi di fughe o rischi di rieterazione del reato, altrimenti si tratta di una azione arbitraria del magistrato e quindi in odore di persecuzione.
In Italia vige la PRESUNZIONE D’INNOCENZA, per cui la carcerazione preventiva di un individuo presunto innocente, è un atto estremo.