La Calabria nel Cinquecento

//   14 novembre 2011   // 0 Commenti

1 300x225A San Marco Argentano (Cosenza), nella suggestiva chiesa della Riforma, con due intense e partecipate giornate di studio sul tema “Naturalismo, metafisica e maniera moderna nella Calabria del Cinquecento, sono state celebrate due esimie personalità che hanno caratterizzato il Cinquecento calabrese, con particolare riferimento alla città di San Marco Argentano: Coriolano Martirano e Pietro Negroni. Entrambi hanno avuto intensi rapporti culturali con la cittadina normanna: il primo in qualità di vescovo, il secondo come pittore.
Per l’occasione sono stati realizzati dallo scultore Eduardo Bruno due medaglioni raffiguranti appunto Martirano e Negroni.
Alla prima giornata di studio (Coriolano Martirano vescovo del ‘500 in San Marco e segretario del Concilio di Trento) sono intervenuti: padre Maurizio Dodaro, responsabile del convento della Riforma; Michele Argondizzo, vicesindaco di San Marco Argentano; Eduardo Bruno, presidente del Centro Internazionale di Studi sull’Arte Normanno-Sveva; Francesco Lo Sardo, segretario del Club Unesco San Marco Argentano; S.E. mons. Leonardo Bonanno, vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea e Coriolano Martirano, segretario perpetuo dell’Accademia Cosentina.
Alla seconda giornata di studio (Pietro Negroni, pittore e musico del ‘500) hanno partecipato: Eduardo Bruno; Francesco Lo Sardo; Antonello Savaglio, docente Università di Messina e Mario Vicino, autore del volume Pietro Negroni, pittore e musico del Cinquecento.
Non sono mancati, inoltre, interessanti contributi da parte del pubblico che ha gremito nelle due giornate di studi l’antica chiesa della Riforma.
Di particolarissimo pregio il laboratorio didattico, a cura di Eduardo Bruno, allestito per la coniazione di monete e medaglie con la “prova del piombo” che ha coinvolto studenti e appassionati delle belle arti nella realizzazione di una prova di conio.
L’iniziativa si concluderà il 21 e il 22 novembre prossimo a Cosenza, Palazzo della Provincia, Salone degli Specchi, con due approfondimenti su Bernardino Telesio e Tommaso Campanella.
Esprimono soddisfazione per la riuscita delle due giornate di studio nella cittadina normanna Eduardo Bruno, presidente del Centro Internazionale di Studi sull’Arte Normanno-Sveva e Adriano Ritacco, Tesoriere Nazionale della Federazione Italiana Club e Centri Unesco.

di Silvio Rubens Vivone


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