La BNR lascia i tassi invariati

//   4 agosto 2011   // 0 Commenti

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La Banca Nazionale della Romania ha deciso di lasciare il tasso di interesse ufficiale invariato al 6,25% rimarcando comunque come le valutazioni sulle evoluzioni macroeconomiche spingano a prevedere un raffreddamento dell’inflazione a breve.

Il Governatore Isarescu ritiene che per il momento non ci sia lo spazio per aumentare i tassi ufficiali anche perchè i dati che arrivano dalla domanda aggregata, ovvero i consumi interni, non stanno mostrando alcun segnale di ripresa.

La BNR afferma che nel breve periodo la bolla inflazionistica possa tornare sotto controllo avendo in parte già scontato gli effetti dell’aumento dell’IVA dello scorso anno ma anche per un graduale livellamento delle tensioni sui mercati dei prodotti alimentari e del petrolio.

Il lieve calo del dato dell’inflazione registrato a giugno, quando dal 8,34% del mese precedente si è giunti al 7,98%, è dovuto principalmente  al fatto del rallentamento dei prezzi del settore alimentare che nell’ultimo anno aveva visto crescite anche del 100% come per le patate o per il pane. Per quanto riguarda le materie prime si prospetta un periodo di normalizzazione dei mercati e dei prezzi sempre che non vi siano ulteriori rally dovuti al precipitare delle situazioni debitorie di USA e di alcuni stati Europei.

La domanda di credito sia per il settore privato che per quello corporate rimane modesta ma nel prossimo autunno potrebbe vedere una piccola ripresa soprattutto per i privati in seguito all’aumento del 5% dei salari appena deciso dal Governo.

L’applicazione degli impegni da parte delle autorità, in particolare su risanamento del bilancio e l’andamento dei salari e della produttività del lavoro è essenziale per garantire il recupero dell’economia rumena su basi solide.

La BNR continuerà a monitorare gli sviluppi nel contesto economico interno ed internazionale in modo che l’uso appropriato degli strumenti a sua disposizione possa portare al raggiungimento ed al mantenimento della stabilità dei prezzi nel medio termine ed alla stabilità finanziaria.


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