La bacchetta di Polastri tra “Amleto” e “Don Chisciotte” in Auditorium a Milano

//   18 aprile 2016   // 0 Commenti

laVerdi-© copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi

Roberto Polastri, classe 1957, torna all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo venerdì 22 (ore 20.00) e domenica 24 aprile (ore 16.00) con un “doppio assist” davvero sorprendente. Il direttore milanese, alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, condurrà il pubblico attraverso l’imponente impianto musicale della colonna sonora di Hamlet, per scoprire e riscoprire un Šostakovič diverso, autore di musiche per film, come l’Amleto del titolo, vincitore del Leone d’Oro a Venezia nel 1964. La locandina riserva una seconda parte altrettanto suggestiva, grazie alle pagine di Don Quixote, poema sinfonico del bavarese Richard Strauss, superbo interprete del genere. Sul palco di largo Mahler, il violoncello di Tobia Scarpolini e la viola di Miho Yamagishi, prime parti de laVerdi, impegnati in ruoli solistici, daranno vita musicale ai personaggi di Don Chisciotte e Sancho Panza.

Venerdì 22, la tradizionale conferenza di presentazione del programma (Auditorium, foyer della Balconata, ore 18.00, ingresso libero), in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, vedrà Dante José Liano, docente di Letteratura spagnola presso l’ateneo di largo Gemelli, parlare di “Cervantes nella cultura europea”.

Mercoledì 20 (ore 18.00, ingresso libero), presso Associazione Italia Russia di Milano, via Cadore 16, presentazione del libro di Roberto Polastri: Shostakovich sconosciuto: musiche per uno spettacolo maledetto, alla presenza dell’autore e del musicologo Fausto Malcovati.

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Auditorium

Info: (Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

Programma

L’Amleto di Šostakovič che il concerto propone, composto per il film di Grigorij Kozincev vincitore nel 1964 del Leone d’Oro a Venezia, è una delle più importanti e significative fra le sue oltre 30 colonne sonore. A Shakespeare Šostakovič fu, del resto, particolarmente legato. Di Amleto aveva dato una precedente versione nel 1932 e due volte si dedicò anche a Re Lear, la seconda nuovamente per un film di Kozincev nel 1970.

Diversissimo, ma altrettanto suggestivo, è Don Quixote, uno degli ultimi, grandi “poemi sinfonici” di Richard Strauss, che portò alla perfezione il genere ottocentesco della illustrazione sonora di immagini letterarie. Particolare è poi il tipo di un doppio concerto di strumenti solisti, il violoncello e la viola, che traducono in musica rispettivamente le vicende del severo Cavaliere Errante (violoncello) e del suo sanguigno servitore Sancho Panza (viola).

(Foto © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com)

 

 


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