La bacchetta di Maxim Rysanov debutta con laVerdi in Auditorium

//   19 settembre 2016   // 0 Commenti

Orchestra laVerdi - copyright Masha Sirago

Rysanov Maxim2@Laszlo Emmer 200x300La sua biografia recita così: “Originario dell’Ucraina, ha fatto di Londra la sua casa”. Maxim Rysanov, violista di fama mondiale che alterna l’attività solistica alla direzione d’orchestra, debutta come conductor a laVerdi con un programma originale: le partiture di stampo jazzistico e cinematografico del compositore sovietico Dmitrij Šostakovič. Fin dagli anni giovanili di studio, infatti, Šostakovič mostrò sempre un forte interesse per ogni tipo di musica, compresa la musica jazz, genere che era solito seguire anche assistendo a esibizioni concertistiche.

Doppio appuntamento venerdì 23 (ore 20.00) e domenica 25 settembre (ore 16.00), quando all’Auditorium di Milano l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi farà risuonare le note de The Gadfly Suite, seguita, a completamento della locandina, dalla Suite for Variety Stage Orchestra. Nel mezzo…una sorpresa per il pubblico della sala di largo Mahler, di sapore naturalmente musicale.

Venerdì 23, sempre in Auditorium (ore 18.00, Foyer della balconata, ingresso libero), appuntamento con la tradizionale conferenza di introduzione al programma. In collaborazione con Associazione Italia Russia, Fausto Malcovati e Vittorio Rabagliati parleranno de: “Le passioni segrete di Šostakovič: il calcio e il jazz”. Oltre ad essere un appassionato tifoso della squadra Dinamo, il compositore aveva una grande passione per il jazz: era in contatto con il più famoso jazzista russo, Leonid Utesov, e nel 1934 compose la Suite n.1, nel 1938 la Suite n. 2 per l’Orchestra Jazz Nazionale Sovietica e ancora, nel 1955, la colonna sonora per il film Il tafano, che divenne la famosissima Suite omonima.

Info: (Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

Programma

La musica per film o di accompagnamento è un genere ormai ben radicato e apprezzato nella nostra cultura. Šostakovič rappresenta uno dei ponti tra sinfonismo descrittivo e colonna sonora in senso moderno; molte sue composizioni si ritrovano frequentemente in film recentissimi.

The Gadfly Suite (Il tafano, 1956) è tratta dall’omonimo film (The Gadfly), pellicola di grande successo in Unione Sovietica. Un dramma in costume amabile e divertente, basato su un popolare romanzo storico di Ethel Voynich, sorta di incrocio fra I tre moschettieri e La primula rossa. L’ambientazione nel Risorgimento italiano offrì a Šostakovič il destro per deliziosi pastiches nello stile di Bellini e Verdi e delle canzoni napoletane e folk. I più famosi sono l’accattivante Galop e la sciropposa Romance, poi più volte proposti in spettacoli televisivi e nella pubblicità.

La Suite for Variety Stage Orchestra (ovvero da varie musiche di scena) rappresenta un caso di riutilizzo da parte del compositore di brani scritti per le occasioni più disparate, soprattutto cinematografiche. Otto pezzi “d’occasione” riuniti in un ordine che Šostakovič dichiarò passibile di variazioni e modifiche. Quello più famoso è il Valzer n. 2 (eseguito di solito come penultimo), la cui provenienza ci consente di datare la Suite a dopo il 1956. Proviene infatti dalle musiche che Šostakovič compose per il film sovietico di Kalatozov Il primo scaglione, uscito in quell’anno. Il brano è poi diventato popolare per l’impiego fattone da Kubrick in Eyes Wide Shut (1999). L’arte industriale del film, così, non è stata solo all’origine del Valzer n. 2 ma gli ha anche conferito una sorta di seconda vita.

Foto principale © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi – Ph Rysanov Maxim2@Laszlo Emmer

 


Tags:

Auditorium

Dmitrij Šostakovič

LaVerdi

Masha Sirago

Maxim Rysanov

milano


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *