L’ Ombra del sospetto

//   4 marzo 2012   // 0 Commenti

espresso copiaPur di accusare Verdini, pur di continuare negli attacchi al Pdl, pur di fare notizia oggi che il Berlusconi non rappresenta più l’oggetto di tanti articoli più o meno tendenziosi e conditi come un’insalata di sospetti e dietrologie, per Denis Verdini, uno degli ex coordinatori del Pdl, viene oggi messo alla berlina su L’Espresso, non una novità, da La7 anche questa una consuetudine, coinvolto suo malgrado e accostato alla vicenda del sen. Riccardo Conti, quello che facendo l’immobiliarista viene indagato, senza che si sia identificato il reato, quindi ripetiamo indagato, in relazione alla vicenda della compravendita del palazzo in Roma di Via della Stamperia, comprato e venduto nello stesso giorno con una plusvalenza di 18 milioni di euro, si consideri che Conti fa l’immobiliarista e gli immobiliaristi fanno questo mestiere, comperano e rivendono immobili, a volte li costruiscono ma soprattutto speculano legalmente sulla compravendite, noi comuni mortali ci stupiamo ma alcuni anni fa gli immobiliaristi ci hanno insegnato come si fanno le plusvalenze sulle quali se si pagano le tasse nulla c’è di illegale, ma come si diceva, le indagini sono in corso e riteniamo che alla fine si appurerà la completa correttezza dell’operazione anche se trattasi di mega plusvalenza. Il Verdini viene “accusato dalla stampa nemica” di aver ricevuto un milione di euro dal Conti, nello stesso giorno dell’operazione milionaria del Conti, intanto ci sembra normale che se uno
deve pagare una penale come nel caso del Conti lo faccia in un momento nel quale transitano sui suoi conti cifre importanti e poi la vicenda riguarda come sottolinea lo stesso Verdini “tutto è legato alle ben note vicende del Credito Cooperativo Fiorentino, costretto a dimettermi dalla banca, ho chiesto al sen. Conti che fa di mestiere l’immobliarista, la surroga con successivo impegno all’acquisto di un immobile gravato da mutuo, tale operazione è stata fromalizzata con contratti e con caparra controfirmatoria, il tutto perfezionato con
legali autorevoli e seri ma quando il sen. Conti ha deciso di ritirarsi dall’operazione ha dovuto versare la cifra a titolo di penale”. Ci saranno azioni legali da parte di Verdini, che sottolinea “le notizie annunciate da L’Espresso e da La7 sono costruite in modo scandaloso al solo scopo di dare un’immagine diversa dai fatti e di come i fatti si sono realmente svolti, tutelerò a questo proposito in ogni sede la mia immagine”. Si rischia anche questa volta tanto rumore per nulla, in fondo su tutto che ciò che ruota intorno al Pdl, a Berlusconi, deve essere messo sotto la lente d’ingrandimento e fare dietrologie che servono si ai giornali e ai media per tenere alta “l’attenzione” ma poco per far emergere la verità, anzi con i sassi gettati nella piccionaia si fà un gran trambusto ma spesso poco di più, abbiamo visto processi, durati anni, esempio Mills, basati su teoremi che dopo anni di leggi e spese a carico del contribuente hanno fatto emergere tante belle bolle di sapone, siamo abituati ai teoremi, da Andreotti, a Mannino, Dell’Utri, Berlusconi, migliaia di pagine scritte, di giornali che si sono tenuti in piedi con la creazione di mostri da sbattere in prima pagina, media che però hanno dedicato ben poche righe alla verità che per quanto tardiva solo alla fine è emersa.


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