L’esercito dei Sindaci

//   16 settembre 2011   // 0 Commenti

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La protesta dei sindaci contro i tagli e le ingiustizie della Manovra finanziaria non si placa, e ieri, giovedì 15 settembre, a marciare sulle prefetture delle loro città erano davvero in tanti: secondo le stime del vicepresidente dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), Graziano Delrio, si tratta dell’85%. Una manifestazione davvero “totale”: hanno aderito i primi cittadini di tutti gli schieramenti politici, di ogni credo e bandiera, sinistra, centro, destra; ammutinamento anche di alcuni sindaci leghisti che hanno risposto al diktat di partito partecipando alla protesta.

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Flavio Zanonato

La parte dell’alfiere a Padova l’ha fatta proprio il primo cittadino della città del Santo, Flavio Zanonato, seguito dai rappresentanti di Cadonoghe, Albignasego, Ponte San Nicolò, Megliadino San Vitale, Ospedaletto Euganeo, Curtarolo, Piazzola sul Brenta, Rubano, San Giorgio delle Pertiche, Loreggia, Vigodarzere, Noventa Padovana, Este. Nessun leghista tra loro – i sindaci padovani fedeli al “Sole delle Alpi” non hanno voltato le spalle al carroccio – e un unico rappresentante del PdL, Massimiliano Barison, in rappresentanza di Albignasego.

Con quei tagli ci troveremo in difficoltà nel garantire i servizi ai cittadini – ha spiegato Zanonato – Ogni anno i Comuni versano nelle casse dello Stato poco più di 3 miliardi di euro. Soldi che vengono puntualmente sprecati con il conseguente aumento delle tasse e la chiusura dei servizi”. “Bisogna verificare dove vengono effettivamente sprecati questi soldi – ha concluso – per non fare tagli indiscriminati. Noi vorremmo migliorare non peggiorare la qualità della vita dei cittadini”.


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