L’Antiquariato e’ destinato a finire? E la famosa Via dei Coronari a Roma?

//   24 febbraio 2012   // 2 Commenti

DSC_5492

Anna Maria Quattrini è una delle più famose antiquarie italiane. La sua galleria romana , ben conosciuta in Italia e all’Estero e’ stata, per anni,  punto di riferimento e di incontro per personalità conosciute del mondo dell’arte , della cultura e dello spettacolo. Ma da diversi anni a questa parte il sipario e’ calato. Sì perche’ “il colpo mortale’’, come la stessa antiquaria dichiara si e’ abbattuto sull’antiquariato.

IMG 0367 300x225MONDOLIBERONLINE e’ andato a trovarla nella sua famosa galleria sita nella celebre Via dei Coronari a pochi metri da Piazza Navona.

Parte proprio dalla nota Via l’antiquaria Anna Maria Quattrini raccontando che «questa strada aveva un’identita’ precisa “Antiquariato” e per questo era conosciuta in tutto il mondo. Oggi se volete sapere cosa e’ accaduto degli antiquari, basta fare una passeggiata in quella che era la famosa Via dei Coronari, così che potrete constatare come molti di noi hanno dovuto lasciare i negozi per la totale mancanza di lavoro e purtroppo per l’aumento sproporzionato degli affitti dei locali».  E prosegue con una velata amarezza «agli antiquari sono subentrate altre attivita’, come negozi di scarpe, di abbigliamento, mobiletti cinesi, bigiotteria e supermercati (chiamati impropriamente servizi di quartiere perche’ di superficie non superiore ai 200 metri)», sottolinea poi che  «noi antiquari non abbiamo assolutamente nulla contro le altre attivita’, perche’ seppure in campi diversi sono colleghi che lavorano per vivere».

«La crisi che ha colpito il nostro Paese, racconta la Signora Quattrini, ha penalizzato tutte le attivita’ ma quella che ha avuto il colpo mortale e’ l’antiquariato che, diversamente da come pensano alcuni, non e’ attribuibile a “cambiamento di tendenza” bensì alla sopracitata crisi che ci ha riportato indietro nel tempo quando nel Medioevo esistevano due classi sociali “i ricchi e i poveri”. In questa situazione, anche se l’antiquariato, rimane una grande forma di investimento, il popolo si e’ trovato a combattere per la sopravvivenza ».

«Purtroppo quando gli antiquari sono precipitati nella crisi, sottolinea la Quattrini, hanno trascinato dietro di IMG 0368 300x225loro molti artigiani come: restauratori, doratori, tappezzieri, trasportatori i quali hanno dovuto riconsegnare le loro licenze  e chiudere le botteghe. Quindi, oltre al danno morale ed economico di detti artigiani, sono destinati a scomparire gli apprendisti che avrebbero dovuto imparare questi mestieri per tramandarli, poi, a loro volta».

«Lo stato di crisi nel quale ci dibattiamo, purtroppo e’ da addebitare in gran parte alle classi politiche che, negli ultimi 20 anni, invece di pensare al bene del popolo e del Paese, lottavano per andare o restare al potere dimenticando che l’economia di un Paese non e’ sostenuta dai grandi patrimoni, bensì dalle piccole e medie imprese, dagli artigiani etc che e’ poi la classe sociale piu’ tartassata dalle imposte, riduzioni di stipendi, di pensioni etc. In gran parte cio’ ha causato lo stato fallimentare in cui ci troviamo, con un debito pubblico tra i piu’ alti d’Europa».

«Io sono in via dei Coronari da circa 35 anni e sono conosciuta per la mia onesta’ e serieta’ professionale; ricopro da moltissimi anni la carica di Presidente dell’Associazione Antiquari».

«Personalmente, per continuare la mia attivita’, e non rinunciare al sogno di una vita, chiudendo come hanno fatto molti colleghi, ho dovuto alienare molti beni di famiglia, sperando sempre in una prossima ripresa del mercato».

Si rivolge, allora, alle autorita’ competenti «visto che Sindaco e Vice-sindaco parlavano del rilancio di Roma Capitale e di voler migliorare molte strade, non comprendiamo come mai non abbiano cercato di salvare una strada straordinaria, l’antica “Via Recca” dove il Papa Bonifacio VIII fece, nel 1398 il primo Anno Santo e quindi, una ricchezza tradizionale che gia’ avevamo?».

E poi,con grande accoramento, lancia un appello a Roma Capitale e alle istituzioni: «Sarebbe auspicabile che i Beni Culturali o il Comune, sostenessero in qualche modo la categoria, affinche’ l’antiquariato, uno dei motivi di vanto di arte nel nostro Paese, non finisca definitivamente».

Prima di lasciarla Anna Maria Quattrini, con orgoglio, ci indica  i numerosi premi, con la fierezza  di una donna che se lo e’ guadagnato, come lei stessa ha sottolineato: «ho lavorato sodo e me lo sono guadagnato senza dover chiedere o ringraziare nessuno».

E sulla sinistra, di un’antica e possente scrivania, di inizio periodo Napoleonico (ci conferma Lei stessa) dove ci siamo intrattenute a  parlare, si gira e guarda, forse con una celata nostalgia, e spinta come da un’energia alimentata dai bei ricordi, si alza e ci mostra le tante cornici in cui sono ritratti Lei in compagnia di amici e personaggi importanti da Federico Fellini, a Gina Lollobrigida alla Wertmuller ma anche Veltroni, Alemanno e capi di Stato stranieri.

La passione per le cose belle, unita ad una solida competenza e ad un innato buon gusto ha permesso a questa dinamica Signora di ottenere numerosi riconoscimenti anche a livello internazionale  tra i quali: Premio Donna Roma ’92, Premio Lady New York ’93, Premio Europa ’92. Ma quello che ci rivela tenere maggiormente a cuore, e’ il Premio per la Poesia del ’94  conferitogli dall’Universita’ La Sapienza. Sì perche’ Anna Maria Quattrini oltre ad aver dedicato e dedicare la sua vita all’antiquariato coltiva volentieri la passione per la poesia che cogliamo l’occasione di leggerne qualche verso insieme a Lei.

E nonostante la difficile situazione in cui da 3 anni il settore dell’antiquariato si trova, Anna Maria Quattrini nutre comunque la speranza: «Grazie all’ ex Premier Silvio Berlusconi che per il bene dell’Italia ha ceduto il passo all’attuale Governo tecnico presieduto dall’attuale Presidente Mario Monti, ci auguriamo che questi possa riuscire a traghettarci in un’epoca migliore e in una Italia di cui essere orgogliosi».

«L’antiquariato non puo’ essere un lavoro ma una passione e se lo si fa’ per passione allora si e’ seri, onesti e professionali» sottolinea infine, mentre ci indica la splendida galleria, con lo sguardo commosso di chi ha visto tanto e ha visto il bello, che nell’ascoltarla anche una persona vergine, in quella materia, ne resta totalmente attratta.

 


Articoli simili:

2 COMMENTS

  1. By guido, 9 dicembre 1989

    sono anch’io un tuo collega antiquario ( non significativo come te ) .purtroppo ho dovuto chiudere la mia attività già tre anni fa e non vedo prospettive . Ciao ( bellissimo articolo …brava )

    Rispondi
  2. By Gabriella, 9 dicembre 9678

    Carissima Anna Maria mi sono imbattutta in questa tua intervista e ti faccio
    i miei complimenti in ritardo : ambedue, purtoppo da qualche anno, vedove di uomini eccellenti.superiori ( il tuo medico, il mio magistrato di Cassazione)
    ironici della vita ( quanti bagni di mare e quanti tuoi deliziosi manicaretti ! ci hanno accompagnato in quel periodo di vita!):vedo che anche, tu, donna forte, stai reggendo al ciclone crisi , lamentandoti per il settore della tua attività : condivido la tua impressione sulla trasformazione della via dei coronari : anch’io da poco vi abito ed ho fatto le considerazioni…) Quale avvocato,mi picerebbe parlare con l’On.le Silvio Berlusconi , per qualche consiglio !?( possibile ?) in prossimità delle prossime elezioni del 2013 ! spero che l’incontro sarà possibile , proprio nel tuo negozio . Ti saluto caramente Gabriella

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *