L’Italia e la Cina: Come relazionarsi con la seconda economia del mondo

//   28 novembre 2011   // 0 Commenti

confindustria padova

Massimo Carraro delegato Internazionalizzazione Confindustria Padova 200x300Il baricentro dell’economia mondiale si sta spostando. La Cina è diventata la seconda economia del mondo, con un mercato interno in espansione, ingenti investimenti e cambiamenti in atto. Per le imprese italiane ciò significa opportunità, ma anche problemi e rischi da affrontare: dalla logistica alla tutela del marchio, dalla ricerca di fornitori/clienti alla contrattualistica, dalla distanza culturale alla burocrazia. Che cosa fare per avviare relazioni economiche di successo con la Cina? Come ottimizzare il supporto della supply chain? Come mantenere la leadership seguendo le evoluzioni del mercato?
Sono alcuni dei temi dell’incontro “L’ITALIA E LA SECONDA ECONOMIA DEL MONDO: come relazionarsi oggi con il mercato cinese”, che si terrà mercoledì 30 novembre 2011, dalle ore 9.30 alle 13, nella sede di Confindustria Padova (via E.P. Masini, 2 – zona Stanga).
L’evento, unica tappa in Veneto del roadshow patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico, è organizzato da Confindustria Padova con European Logistics Mediterranean (Elmed), Associazione italiana di management degli approvvigionamenti (Adaci), China Consultant e il supporto di Azimut holding. Economisti, esperti del mercato cinese e di logistica, imprenditori analizzeranno la Cina di oggi e le opportunità per le imprese.
L’apertura dei lavori è affidata a Domenico Netti presidente Associazione italiana Logistica (Ailog) e vice presidente Elmed e ad Alessandro Nardo responsabile Internazionalizzazione di Confindustria Padova. Lo scenario di mercato Italia-Cina sarà illustrato da Tiziano Vescovi, professore di Economia e Gestione delle imprese Università Ca’ Foscari di Venezia.
Seguiranno gli interventi di Massimo Guiati responsabile Team di gestione Hong Kong di Azimut, Pier Domenico Peirone Partner China Consultant, Cheng Li Bank of China Milano sugli investimenti cinesi in Italia e le opportunità per le aziende italiane. Quindi le esperienze sul mercato cinese di aziende padovane: il Gruppo Morellato & Sector con l’intervento dell’amministratore delegato Massimo Carraro ed Elvox con Enrico Simoncini. Moderatore Giovanni Atti managing director Adaci Formanagement.

«Avviare e consolidare relazioni con la Cina, un mercato con oltre un miliardo di consumatori potenziali, è strategico – spiega Massimo Carraro delegato Confindustria Padova per l’Internazionalizzazione -. Conquistare la sua classe media, che nel 2020 si attesterà tra i 450 a i 500 milioni di persone, è l’obiettivo che le imprese italiane devono porsi. Non bisogna però commettere l’errore di considerarlo ancora un Paese emergente. È in realtà un mercato iper competitivo da approcciare in modo strutturato e consapevole. Vogliamo aiutare le Pmi a comprendere come la Cina possa diventare accessibile, a quali condizioni, con quali mosse giuste da compiere».
«A giugno Elmed ha inaugurato una sede a Shanghai – spiega il vice presidente Domenico Netti – con l’obiettivo di supportare le aziende italiane già presenti in Cina o che intendono avviare nuove relazioni produttive e commerciali con le aziende cinesi e collaborare con quelle che vogliono realizzare partnership e joint venture in Italia».
«A settembre abbiamo partecipato al Gruppo di lavoro italo-cinese per il potenziamento dei commerci costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico – dice Pier Domenico Peirone Partner di China Consultant – mettiamo a disposizione delle imprese 30 professionisti cinesi e italiani esperti nei settori chiave della tutela, gestione e controllo di investimenti esteri in Cina, senza dimenticare quanto svolto a livello di formazione e assistenza gratuita nei dieci anni di operatività del China Desk presso Confindustria Padova a favore degli associati».
«La Cina – afferma Giovanni Atti, managing director Adaci – è un pianeta che nessuno può ignorare, ma che non è facile da penetrare. Per questo promuoviamo da tempo incontri al fine di supportare compratori e operatori economici nelle transazioni e relazioni di business con le imprese cinesi».


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *