Touchscreen e retroproiezioni dinamiche in 3D per conoscere gli arazzi fiamminghi sulla “Battaglia di Pavia” al Castello Visconteo

//   14 novembre 2015   // 0 Commenti

1 Arazzi fiamminghi

Castello Visconteo 2 300x225Ultimo giorno domani 15 novembre per visitare al Castello Visconteo di Pavia, in un’ala appena restaurata e per la prima volta aperta al pubblico, l’eccezionale esposizione di uno dei grandiosi e celebri arazzi fiamminghi sulla “Battaglia di Pavia” e un percorso multimediale immersivo per ricostruire l’intero ciclo.La Battaglia di Pavia 3 300x165

Touchscreen e retroproiezioni dinamiche in 3D per entrare nella storia e nei capolavori cinquecenteschi e scoprire dettagli, curiosità, protagonisti dello scontro che ha cambiato la geografia politica d’Europa e posto fine all’età cavalleresca. Abstract video “Pavia, la battaglia” (video 18″  © copyright Masha Sirago), cliccare su Abstract video “Pavia, la battaglia” al Castello Visconteo (video 18″ © copyright Masha Sirago)

Carlo d’Asburgo già re di Spagna, imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Carlo V avrebbe sicuramente apprezzato un dono capace di fissare nella memoria dei posteri il recente trionfo del suo esercito in quell’avamposto strategico del Ducato di Milano ch’era Pavia, con il cambiamento radicale delle strategie di combattimento e lo smacco inferto al Re di Francia: un racconto delle gesta dei suoi soldati tanto minuzioso quanto immediato e comprensibile a tutti, una “cronaca” grandiosa e preziosa della schiacciante vittoria imperiale.

E’ stato probabilmente questo pensiero a indurre i rappresentati degli Stati Generali a commissionare una serie di giganteschi arazzi raffiguranti tutte le fasi della battaglia, consumata il 24 febbraio 1525 nel parco visconteo di Pavia, per farne dono a Carlo V in occasione dell’Assemblea degli Stati Generali del 1531. Tre anni di lavoro – dal 1528 al 1530 – per realizzare un dono impressionante: 7 pannelli intessuti in lana, seta e fili d’oro dalle manifatture della città belga, su cartoni disegnati da Bernard van Orley, che non lasciavano dubbi sugli avvenimenti cruciali di quell’epocale scontro.

percorso espositivo 4 300x211A 490 anni Pavia ricorda la cruciale battaglia partendo proprio da questo straordinario documento d’arte e storia, in un’interessante e innovativa mostra che al Castello Visconteo, nell’ala sud del secondo piano, restaurata e aperta al pubblico per la prima volta – con inaugurazione mostra del 14 giugno scorso –  espone l’ultimo arazzo del ciclo prestato eccezionalmente dal Museo di Capodimonte – un’enorme opera cinquecentesca di quasi 8 metri di lunghezza e 5 di altezza – e ripropone “virtualmente” gli altri sei arazzi, consentendo al visitatore, grazie a installazioni multimediali e tecnologie innovative, di osservare e indagare passo-passo ogni singola scena e dunque di rileggere le vicende, scoprire i protagonisti e le loro storie, comprendere mode, abitudini del tempo e tecniche di combattimento, crudeltà e tragedie, eroismi e paure.

L’arazzo raffigurante la “Sortita degli assediati e la rotta degli Svizzeri che annegano in gran numero in Ticino”

L’arazzo eccezionalmente esposto raffigura la “Sortita degli assediati e la rotta degli Svizzeri che annegano in gran numero in Ticino”. La scena è dominata da una magnifica Pavia: la città che sotto il comando di Antonio de Leyva aveva resistito per quasi quattro mesi all’assedio di Francesco I, consentendo il trionfo in quel nebbioso 24 febbraio 1525; la città che darà il nome alla Battaglia e che sarà ricordata per questo dai posteri, a gloria imperitura di Carlo V. Lo scontro appare prossimo alla conclusione: l’esercito francese è disfatto, i soldati vengono spinti verso il Ticino dalla cavalleria imperiale, i civili escono dai rifugi e sono anch’essi in fuga.

Al centro, un cavaliere imperiale colpisce un fante svizzero con la lancia: l’epilogo di una battaglia che ha cambiato la geografia politica d’Europa e nulla fu come prima.

Il grande arazzo presente in mostra (435 x 789 cm), esposto nella Torre Sud-ovest del Castello Visconteo, è l’ultimo della serie ed è collocato a conclusione del percorso espositivo.

Foto e video © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com


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