Italia…buona la prima: è tripletta nel fioretto!

//   29 luglio 2012   // 0 Commenti

Di Francisca, Errigo, Vezzali

Di Francisca Errigo VezzaliLa danza sulla pedana, una protesi lunga 110 cm al braccio, la punta del fioretto che si piega, la luce verde segnala l’ultimo punto: Elisa Di Francisca è campionessa olimpica!

La nostra Elisa sembrava già fuori in semifinale, quando, a meno di un minuto dal termine, perdeva 9-5 contro la coreana Nam. In soli 24 secondi, però, l’azzurra recapita ben 4 stoccate all’atleta asiatica, già con la testa in finale; siamo 10-10 si và ai supplementari: Elisa non perde tempo, sferra l’attacco finale, la coreana è al tappeto mentre Elisa deve solo attendere di sapere se sfiderà la Vezzali o la Errigo, in tutti i casi, dunque, finale tutta italiana e “derby” in vista. Contro ogni pronostico, in finale arriva Errigo dopo aver battuto senza troppe difficoltà la pluricampionessa olimpica, nonchè portabandiera italiana, Vezzali. Valentina appare provata, triste, consapevole di essere arrivata ad un passo da divenire l’unica atleta al mondo ad aver vinto 5 volte di seguito un oro in 5 diverse edizione delle Olimpiadi. La finalina per il 3° e 4° posto inizia male per la 38enne di Jesi: mancano una manciata di secondi alla fine dell’incontro ed il punteggio vede la delusa coreana in vantaggio per 11-7, sembra la fine di un sogno; sembra, perchè in 12 secondi netti la campionessa in carica risveglia il suo orgoglio ferito: 4 stoccate in 12 secondi, è record di velocità…ma soprattutto è pareggio! Nam vede i fantasmi della semifinale, persa ai supplementari dopo aver buttato alle ortiche un vantaggio che pareva irrimontabile; la storia si ripete, le atlete si studiano per oltre 45 secondi, entrambe sanno di non poter più commettere errori, entrambe sanno che una sola stoccata le separa dalla medaglia di bronzo: alla fine Valentina Vezzali prende coraggio: lo slancio sulle caviglie, la mano che vola verso la tuta della coreana, il pugno alzato…il podio è azzurro, è l’amplein, è il record che nessuno aveva mai realizzato…oro, argento e bronzo!

La finale è spettacolo allo stato puro: partenza lampo quella della Di Francisca che conduce per 7-3; Arianna Errigo, però, non si scoraggia e, galvanizzata dall fresca vittoria sull’ormai ex-campionessa in carica, si rende protagonista di una rimonta allucinante: con 7 stoccate di seguito ribalta il risultato a suo favore, ora siamo 10-7; il margine di vantaggio sembra confortante, ma, viste le 2 gare precedenti, le atlete sono pronte a darsi battaglia sino all’ultimo secondo, e così è: Elisa Di Francisca riesce a pareggiare, sul risultato di 11-11 si prosegue dunque con un minuto supplementare, è un pò come quando sono i rigori a decidere le partite di calcio, chi affonda per primo è campione olimpico: Elisa sfiora Arianna e il 28 Luglio 2012 diviene in un attimo il giorno più memorabile della sua vita: è la 3° yesina a vincere la medaglia d’oro nella scherma in soli 20 anni! Dopo aver vinto 4 Mondiali e ben 6 Europei, allo strabiliante palmares della ragazza azzurra mancava davvero solo questo: l’oro olimpico.

La scherma si conferma dunque come il cavallo di battaglia dell’Italia olimpica; da quel lontano 1952 (primo oro italiano nel fioretto,ad Helsinki) sono trascorsi ben 60 anni, ma la tradizione della “spada” non ha mai tradito la nostra compagine: da ben 5 edizioni (20 anni) abbiamo monopolizzato il fioretto femminile: dal 1992, infatti, riusciamo a portare almeno due ragazze sul podio, vincendo (peraltro) gli ultimi 4 ori in palio!

Le emozioni, comunque, erano già sopraggiunte nel pomeriggio, quando il 30enne carabiniere di Pietrasanta, Luca Tesconi, vinceva la prima medaglia azzurra alle Olimpiadi di Londra 2012: argento nella gara di tiro con la pistola ad aria compressa (distanza=10 metri).

L’altra impresa arriva da uno sport simile: tiro con l’arco. Il trio composto da Frangilli e Nespoli e capitanato dal cecchino Galiazzo (già medaglia d’oro ad Atene 2004) non sbaglia un colpo. L’occhio semichiuso, il bersaglio colorato, la corda che si tende, la freccia che schizza: gli italiani prendono il 10 (centro del bersaglio) con la stessa facilità con cui gli ubriaconi perdono le freccette del tiro a bersaglio nei pub londinesi. Neanche l’armata statunitense riesce a fermarci ed in finale vinciamo di misura 110-109, l’ultimo dardo, manco a dirlo, spacca il centro: 10 punti, quanto bastano per la medaglia d’oro!

Infine merita di essere citato lo sfortunato Elio Verde: dopo 3 gare esaltanti, lo judoka azzurro perde in semifinale e finisce …per lui solo la “medaglia di legno“.

Deludono invece la Vinci, nel tennis, e la staffetta 4×100 donne (nuoto) che, nonostante l’aiuto della Pellegrini e il nuovo record italiano, non riesce a qualificarsi per la finale.

Dopo una sola giornata nessuno si sarebbe aspettato un simile “bottino”: con 5 medaglie (2 ori, 2 argenti ed 1 bronzo) l’Italia sale al 2° posto in classifica nel medagliere olimpico a parimerito proprio con gli USA, dietro solo agli invincibili cinesi (già 6 medaglie).

La nostra prima giornata di Londra 2012, termina così aldilà di ogni più rosea aspettativa; se continuassimo di questo passo, potremmo portare a casa una cinquantina di medaglie sino all’11 Agosto (giorno conclusivo), ma attenti a non esaltarci troppo: in fondo, almeno nella scherma, eravamo noi i logici favoriti!

Oggi si riparte: se nel ciclismo femminile la vittoria ha le stesse probabilità di un autunno londinese senza pioggia, nella gara dei tuffi sincronizzati dal trampolino di 3 metri…c’è la nosta Tania Cagnotto (5° alle Olimpiadi di Pechino 2008)…un’altra medaglia in arrivo? Una chance deriva anche dalle atlete del beach-volley, in gara già da stamattina.


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