Iraq, Romani: “Nostre imprese in 1° linea per energia e infrastrutture. Con sviluppo cresce anche sicurezza”

//   6 ottobre 2011   // 0 Commenti

paolo romani ministro sviluppo1 300x210Ultima tappa oggi a Baghdad della missione compiuta in questi giorni dal ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani.

Il responsabile del dicastero di via Veneto ha incontrato il presidente della Repubblica irachena Mam Jalal Talabani, con il quale si è discusso dello stato di sicurezza del Paese e delle significative opportunità di crescita e collaborazione economica che il governo locale ha intenzione di mettere in campo. Talabani ha espresso parole di vivo elogio per il ruolo svolto dall’Italia sul fronte della sicurezza e del pieno recupero della democrazia nel Paese, auspicando che si possa rafforzare ulteriormente la collaborazione industriale e commerciale tra le nostre imprese.

I colloqui con il vice primo ministro Hussein Al Shahristani si sono invece concentrati sul settore energetico. L’Italia infatti, oltre a potenziare i propri interessi nel campo delle risorse petrolifere e del gas locali, può contribuire concretamente a sviluppare la rete e la capacità energetica irachena, mettendo a disposizione il know how di grandi aziende come Enel ed ENI.

Romani ha inoltre invitato Al Shahristani a venire in Italia nella prossima primavera con una delegazione economica del governo iracheno, così da tenere seminari e incontri con il sistema imprenditoriale italiano, in particolar modo quello delle Pmi, sulle opportunità di investimento e commercio con l’Iraq.

Nel corso di un successivo bilaterale con il ministro dei trasporti Hadi Al Ameeri, si è discusso in maniera approfondita del piano infrastrutturale in corso di progettazione e realizzazione da parte del governo iracheno. In particolare, il ministro Romani ha espresso la volontà del sistema imprenditoriale italiano di rafforzare le partnership e le commesse già in corso per la realizzazione di due grandi progetti, quali il porto di Al Faw e la riabilitazione della diga di Al Mosul.

Al centro della riunione anche importanti progetti come la costruzione della metropolitana di Baghdad e dell’anello ferroviario intorno alla città.

La missione compiuta in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi, nel Kurdistan iracheno e oggi a Baghdad – ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romanidimostra come il nostro Paese abbia opportunità di crescita concrete e diversificate in tutti questi grandi Paesi. Puntiamo a toccare i 10 miliardi di interscambio con Riad, abbiamo stabilito solidi rapporti con gli EAU, le nostre aziende presenti in delegazione hanno riscosso successo e interesse nel business forum di Erbil. Anche negli incontri tenuti oggi a Baghdad, sono state poste le basi per una crescita della presenza italiana nel settore energetico e delle infrastrutture. Lo sviluppo, e su questo abbiamo trovato piena sintonia con il presidente Talabani e con gli altri esponenti del governo, è uno strumento fondamentale per garantire stabilmente sicurezza e democrazia. Per questo ora è importante consolidare ulteriormente il lavoro fin qui svolto, in modo che il nostro sistema industriale possa dare un contributo decisivo alla crescita del nuovo Iraq” ha concluso Romani.

A livello UE, nel 2010, l’Italia è stata il primo partner commerciale dell’Iraq: primo Paese cliente (43,3% dell’import totale UE dall’Iraq), e terzo Paese fornitore (15% import UE) dopo Germania (30% import UE) e Francia (17,5% import UE). In termini complessivi, l’Italia è il settimo paese cliente per l’Iraq e il decimo come fornitore. L’Iraq per l’Italia, invece, il 72mo cliente e il 40mo come fornitore.


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