#IPIÙTASSATI: LAV invita a firmare la petizione per ridurre le tasse sugli animali

//   14 maggio 2018   // 0 Commenti

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Gli animali domestici, cani, gatti, uccellini e conigli sono parte integrante di molte famiglie, oltre a rappresentare una vera e propria risorsa per il benessere psico-fisico di tutti i famigliari.

Ciò è avvalorato dal  fatto che, secondo il Rapporto Eurispes, oltre la metà (53,5%) di chi accoglie in casa un animale decide di dedicare una buona parte del proprio tempo libero per il benessere e le necessità del proprio compagno di vita (passeggiate, gioco, attività all’aperto) mentre il 46,2% è disposto rinunciare in alcune occasioni ad uscire o a fare un viaggio per non lasciarlo solo.

Il fisco, però, non è della medesima opinione e, invece che considerare gli animali esseri senzienti che vivono in famiglia, li ritiene “oggetti” che in quanto tali prevedono una tassazione.  “Il nostro fisco”, commenta la Ong animalista LAV, prevede per cure veterinarie e cibo per animali non tenuti a scopo di lucro la stessa aliquota IVA (22%) che si applica, appunto, ai beni di lusso”.

Il rapporto Eurispes tuona quanto affermato dalla LAV su cibo, vaccini e spese veterinarie in generale: il 57% di chi ha accolto un animale in casa spende fino a 50 euro al mese per prendersene cura, aumenta inoltre il numero di chi spende da 51 fino a 100 euro, ovvero il 31,4% .

LAV, a tal proposito dichiara: “gli animali non sono un lusso. Aiutaci a combattere questa ingiustizia”, ed esorta tutti i sostenitori del rapporto simbiotico uomo-animale a firmare la petizione #IPIÙTASSATI, disponibile sul sito: http://www.lav.it/petizioni.


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