Novità iPhone 5: SMS gratis?! Oggi la presentazione

//   4 ottobre 2011   // 1 Commento

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Dopo l’articolo dove ho fatto dei pronostici sulle caratteristiche hardware del nuovo iPhone 5, non potevo non parlare di quelle che, a mio parere, saranno le novità più interessanti presenti sul nuovo telefono di Cupertino: il nuovo sistema operativo che introdurrà una serie di funzioni che cambieranno (ancora una volta) il modo di usare questo smartphone.

Il mio articolo di oggi cercherà di riassumere in maniera più sintetica possibile, le novità presenti sulla nuova versione del sistema operativo mobile di Apple: iOS5. In poche parole, una sorta di scheda tecnica delle caratteristiche.

Faccio una breve premessa che mi sembra doverosa per chiarire il contesto in cui ci stiamo muovendo: Apple è una azienda che produce tecnologia come tante altre, ma è ovvio che ormai non si può più considerare una azienda tra tante. Le metriche che Steve Jobs mostra all’inizio dell’ultima presentazione sono assolutamente strabilianti e certificano la creazione di un network di utenti davvero sconfinato, che ha completamente rotto gli argini della piccola nicchia di mercato a cui Apple faceva riferimento fino a qualche anno fa.

Riportando il focus su iOiphone5 iOS5 300x202S5, le novità principali su cui voglio porre l’attenzione sono tre anzi quattro: iMessage, Notification Center e PC Free, per arrivare ad iCloud.

iMessage = SMS e MMS gratis

Sì, avete letto bene: SMS gratis, ma solo con gli altri possessori di iPhone, che comunque sono davvero tanti se ci pensate. Vediamo di cosa si tratta: iMessage è un sistema di messaggistica SMS e MMS che farà transitare i dati dai server di Apple e non più dai provider telefonici, per cui sarà sufficiente essere connessi ad internet con il WiFi o il 3G per poter chattare e scambiarsi foto e video con i propri amici, senza dover pagare nessun costo aggiuntivo. Questa nuova concezione della messaggistica farà felici milioni e milioni di utenti che risparmieranno tanti soldi, ma allo stesso tempo getterà nello sconforto tutti gli sviluppatori di applicazioni simili (da cui Apple si è ispirata in maniera piuttosto palese) come WhatsApp, Viber, i vari instant message software eccetera, ma soprattutto farà infuriare le compagnie telefoniche a cui (letteralmente) viene tolto l’osso di bocca! Infatti gli SMS sono in assoluto uno dei servizi telefonici più remunerativi perchè a fronte di un costo di vendita di 10/15 centesimi per SMS, le compagnie telefoniche spendono mediamente 1/miliardesimo di euro per erogare il servizio, quindi il margine di guadagno è praticamente il 100%. Visto che penso sia impossibile che le compagnie telefoniche possano bloccare questa funzione (come per esempio ha fatto Vodafone con Skype, bloccando il traffico Voip), probabilmente opteranno per un aumento delle tariffe di abbonamento.

Niente fretta… tra qualche settimana sapremo se ho ragione o torto…

Notification Center

Il centro delle notifiche è stato palesemente copiato da Android, anche la gesture per accedervi è identica al sistema operativo di Google. Credo non sia stata una scelta casuale; infatti il notification center era una delle feature che mancava ad Apple e contemporaneamente veniva cavalcata dai fan di Android come una funzione nettamente superiore all’OS di Cupertino.

1 a 1 palla al centro!

PC Free

Altra novità molto rilevante, a mio modo di vedere, è l’introduzione della possibilità di aggiornare il proprio telefono direttamente tramite Wi-Fi. Questa funzione tecnicamente parlando è una vera banalità e se Apple non l’aveva introdotta fino ad oggi, è stato per una pura scelta strategica e certamente non un obbligo tecnologico.

Per spiegare questo cambio di rotta, azzardo una teoria che però mi sembra possa avere un fondamento. Se fino all’era pre-iPad, i telefonini di Apple sono stati un grande volano per la vendita di computer fissi e portatili targati Mac, oggi le cose sono profondamente diverse. Molti utenti non hanno bisogno di un pc “completo” per l’uso che ne fanno in ambito domestico, dato che quasi tutti a lavoro abbiamo un computer con cui lavorare o perlomeno un portatile su cui tenere tutti i file che ci servono; a casa non abbiamo grandi necessità se non quella di leggere la posta elettronica, navigare su internet e usare i social networks; per tutte queste cose un iPad è più che sufficiente e molto più comodo in termini di peso, usabilità e velocità. Sono convinto che certi device, come iPad e tablet vari, abbiano sostituito in molti casi il PC personale o “da casa”, quindi è impensabile tenere un computer solo per poterci attaccare il telefonino e sincronizzare i propri dati. Da qui la necessità di introdurre la possibilità di aggiornare il telefono in Wi-Fi e soprattutto quella di introdurre un sistema che possa memorizzare tutto quello che ci serve online senza bisogno di avere un computer personale su cui tenere tutti questi file, ecco che arriviamo al sistema iCloud.

iCloud

ICloud non è altro che MobileMe con un vestito nuovo. Si tratta di un sistema che permette di memorizzare dati personali (come rubrica, contatti, email, foto e molto altro) direttamente online, per poi “pushare” (letteralmente spingere) queste informazioni verso tutti i dispositivi connessi alla propria “nuvola” (cioè iCloud) come computer, telefonini e tablet.

apple wall 300x136L’ho detto in “ingegnerese”, quindi faccio un esempio per chiarire: grazie a questa tecnologia, se aggiungo un contatto alla mia rubrica oppure scatto una foto con il mio iPhone, senza dover fare nulla, dopo pochi secondi, mi ritrovo la rubrica e la galleria immagini del mio computer o del mio iPad aggiornate con i miei nuovi dati. Semplice.

MobileMe non ha mai avuto un grande successo per due motivi: il mercato ancora non era pronto per un prodotto del genere, perchè mancavano i device e la necessità di usare un sistema così strutturato, ma soprattutto era a pagamento! iCloud oggi può contare su una schiera di device molto più avanzati (iPhone 4, iPhone 5 e iPad 2) che hanno molte più funzioni, perchè possono registrare filmati in alta definizione e offrono tantissimi servizi per la condivisione dei dati. Inoltre è cambiato anche il modello di business di questo sistema e quindi l’iscrizione alla “nuvola” di Apple sarà gratuita.

Solo il tempo e gli utenti potranno darmi ragione o torto, ma credo che queste novità introdotte dall’azienda di Cupertino siano molto più rivoluzionarie di quanto ci possiamo immaginare in questo preciso momento e avranno lo stesso effetto ritardato, ma (per dirla in gergo editoriale) con un impact factor davvero notevole, come è successo con molti altri prodotti della mela.

Mi raccomando non perdetevi la diretta su MondoLibero del keynote Apple in programma oggi pomeriggio alle 18 (ora italiana): scoprirete tutto su prezzo, scheda tecnica e caratteristiche.


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