Starace: “Made in Italy apprezzato negli Emirati Arabi. Aziende, venite qui ad investire”

//   20 marzo 2012   // 0 Commenti

giorgio starace

foto staraceMondoLiberonline intervista in esclusiva Giorgio Starace, ambasciatore d’Italia ad Abu Dhabi, tra prospettive commerciali per le nostre imprese, accordi strategici già sottoscritti e appuntamenti in agenda.

Un’intesa “dalle enormi potenzialità che farà crescere la presenza delle nostre imprese negli Emirati”. Così ha descritto il memorandum d’intesa firmato a Dubai tra Fiera di Milano e Al Fajer Information and service, una delle piu’ importanti imprese di organizzazione fieristica degli Emirati Arabi. In cosa consiste esattamente l’accordo? Quali vantaggi porterà all’ente fieristico milanese?

“L’accordo stabilisce il reciproco scambio di informazioni e progetti, che sarà strumentale nell’identificazione di iniziative commerciali e culturali che potranno essere esportate in entrambe i paesi. Fieramilano ha già concluso accordi analoghi in Cina, India Brasile e Russia (nei quali organizza ben 40 eventi fieristici), e l’intesa definita con la Al Fajer di Dubai può aprire uleriori possibilità sia negli Emirati che nell’intera area del Golfo”.

Il mercato emiratino assorbe oltre 4,2 miliardi di euro di export italiano, con una crescita del 27,6% rispetto allo scorso anno. Quali sono i margini di crescita di questo mercato in forte espansione? Quali opportunità offre alle nostre aziende?

“Dopo la fase di stagnazione del 2009/10, durante la quale la crisi finanziaria aveva rallentato i flussi commerciali, l’interscambio ha ripreso a crescere a ritmi elevati a partire dal 2011, ed il trend mostra incoraggianti prospettive anche per il futuro. Il Made in Italy è molto apprezzato negli Emirati, soprattutto nei settori dei beni di lusso (gioielleria e preziosi, abbigliamento, auto e imbarcazioni, mobilia ed accessori d’interni), nonchè nel settore dei macchinari ed equipaggiamenti per l’industria specializzata. Gli EAU si confermano e si consolidano quindi come il primo partner commerciale dell’Italia nel mondo arabo”.

Quali sono i settori in cui consiglierebbe alle nostre imprese di investire maggiormente?

“Il settore degli alimentari e bevande, grazie alle note caratteristiche qualitative dei nostri prodotti tipici, può ottenere eccellenti prospettive sul mercato emiratino. E già svariate aziende italiane del settore iniziano ad interessarsi a quest’area. Adesso inoltre, grazie al recente riconoscimento da noi ottenuto presso le locali Autorità in favore dalla CO.RE.IS. Italiana per le certificazioni Halal, si aprono ulteriori prospettive anche per i prodotti del Made in Italy rispondenti ai dettami coranici (alimentari, conserve, cosmetici). Anche il settore dei medicali e delle attrezzature sanitarie può offrire eccellenti possibilità, grazie ai programmi di sviluppo delle strutture ospedaliere emiratine attualmente in atto”.

Dopo la firma di questo importante accordo, quali sono i prossimi appuntamenti in agenda?

“Il prossimo giugno è prevista l’organizzazione, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e Invitalia, di una missione di operatori emiratini nelle Marche. L’iniziativa, attraverso la realizzazione di seminari, visite a distretti industriali ed eventi sportivi e culturali, offrirà l’occasione per rafforzare i contatti e le collaborazioni tra le aziende dei due Paesi”.


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