Zugno, neo Presidente Ascopiave: “1°semestre 2011 positivo, solida base per affrontare congiuntura negativa”

//   11 ottobre 2011   // 0 Commenti

zugno

ascopiaveAscopiave, l’assemblea dei soci del colosso del gas di Pieve di Soligo, chiamata a votare il nuovo consiglio di amministrazione Ascopiave, ha eletto seduta stante il leghista Fulvio Zugno, assessore al Bilancio di Ca’ Sugana, presidente della società dopo i 12 lunghi anni di presidenza dell’azzurro Gildo Salton. Una nomina, quella di Zugno, che avrebbe dovuto essere fatta solo alla prima riunione del nuovo cda eletto, prevista tra due settimane. Perche’ una così repentina decisione?

“Nessuna decisione repentina. Una decisione di tale importanza, che comportava il cambiamento del vertice, dopo tutti questi anni, andava assolutamente condivisa con tutti i soci e non c’era momento migliore dell’assemblea, che tra i poteri riconosciuti all’assemblea rientrano, a pieno titolo, sia la nomina del Presidente del consiglio di amministrazione che l’eventuale delega al consiglio di amministrazione.”

Si e’ parlato di ‘’Lega pigliatutto’’. Infatti il Carroccio ha celebrato la scalata di Ascopiave piazzando nel nuovo consiglio di amministrazione tre leghisti (oltre a Zugno, Dimitri Coin e Giovanni Bernardelli), isolando Gildo Salton (Pdl) a ruolo di semplice consigliere (lui voleva fare sia il direttore che, ancora, il presidente) e cancellando l’unica poltrona prima del Pd. Ci spieghi i rapporti, la leadership.

“Proprio l’elezione del Presidente del consiglio di amministrazione nella sede più opportuna e precisamente nell’assemblea del 28 aprile 2011, è la testimonianza che la decisione principe, riguardante la gestione di Ascopiave, è stata condivisa con tutti i soci.
La Lega sta ora esercitando legittimamente un potere riconosciuto dall’ordinamento giuridico che spetta a chi ha la maggioranza dei voti all’interno di una società per azioni, senza dimenticare la particolare attenzione rivolta al territorio. ”

Dopo il caso Salton l’azionista e consigliere Massimo Colomban, sul Corriere del Veneto, ha ribadito le perplessità dei soci di minoranza. «Salton è stato protagonista della crescita della società in questi anni. Penso ci sia bisogno anche delle sue competenze per lo sviluppo futuro del gruppo». Lo conferma?

“Indubbiamente Gildo Salton ha recitato, negli ultimi dieci anni, un ruolo primario nell’evoluzione del Gruppo Ascopiave. Credo però non vada sottovalutato l’apporto, altrettanto importante, del management della società, un management giovane e soprattutto professionalmente capace.
Le istituzioni, gli enti e le società sopravvivono agli uomini che le guidano ed è giusto che sia così.
Diversamente ci sarebbe di che preoccuparsi, significherebbe anche non aver saputo crescere una classe dirigente e non aver saputo fare squadra, in un momento in cui il lavoro del team è fondamentale per il successo di qualsiasi iniziativa.
Penso che le preoccupazioni dei soci di minoranza siano francamente infondate. Del resto i risultati del primo semestre 2011 ed alcune azioni di ristrutturazioni intraprese possano certamente testimoniare in questo senso (riduzione del numero delle società e conseguente cessazione dei loro consiglieri e sindaci).
Se invece i rilievi dei soci di minoranza hanno altri obiettivi, beh, allora francamente non sono questi i temi a cui è utile dedicare del tempo.”

Nel sito della Cisl Treviso il segretario generale Franco Lorenzon scrive: ‘’Può benissimo darsi che chi è stato chiamato a sostituirlo – e a Zugno vanno i miei migliori auguri – abbia capacità e competenze tali da non far rimpiangere la passata gestione. Eppure non possiamo nascondere la sgradevole sensazione di assistere all’esercizio di un potere che non sembra voler dar conto di niente a nessuno. Intendiamoci: nessuno toglie a chi è legittimato dal consenso dei cittadini il diritto/dovere di decidere chi mettere alla guida di una utility di grande importanza e quotata in borsa. Ma questo esercizio non può prescindere né dal riconoscimento del lavoro fatto in precedenza né dal rispetto verso moltissime amministrazioni locali socie di Ascopiave. Salton può benissimo essere avvicendato, ma lascia perplessi che questo sia avvenuto ad opera di un partito che dall’alto decide di sostituirlo con un amministratore di un Comune che non fa nemmeno parte di Ascopiave. Per i giovani è utile ricordare come Ascopiave sia “nata dal basso”, col nome di BIM Piave, con il coinvolgimento, il contributo e la partecipazione di tanti Comuni del Quartier del Piave, e questo ha permesso di raggiungere i positivi risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Che ora Ascopiave venga guidata senza il coinvolgimento dei Comuni soci – chiamati solo a ratificare decisioni prese altrove – significa che sta cambiando il DNA di un’esperienza di successo. Per queste ragioni, quanto sta avvenendo oggi in Ascopiave rimane un interrogativo senza, ancora, una risposta convincente’’.
Cosa risponde.

“Come ho già detto, ribadisco che l’elezione del Presidente del consiglio di amministrazione nell’assemblea del 28 aprile 2011, è la testimonianza che la decisione riguardante la gestione di Ascopiave, è stata condivisa con tutti i soci”.

Premettendo che Ascopiave ha chiuso il primo semestre 2011 con ricavi consolidati a 486,3 milioni di euro, in crescita del 7,1% rispetto ai 453,9 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2010.
Rispetto al primo semestre 2010, il margine operativo lordo del Gruppo Ascopiave è aumentato di 12,2 milioni di euro (+28,7%), attestandosi a 54,9 milioni di euro. Il risultato operativo del primo semestre 2011, pari a 42,1 milioni di euro, è aumentato del 31,4% rispetto ai primi sei mesi del 2011.

“Il risultato netto consolidato, pari a 16,7 milioni di Euro, registra una flessione rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente di 4,3 milioni di Euro (-20,6%), a causa di un incremento significativo sia degli oneri finanziari netti che del carico fiscale.
Gli oneri finanziari netti, pari a 2,5 milioni di Euro, aumentano di 3,7 milioni per effetto di un incremento della spesa per interessi passivi (-0,8 milioni di Euro) – dovuto all’aumento generale dei tassi di interesse ed alla crescita dell’esposizione finanziaria media – e dell’aumento della perdita della collegata Sinergie Italiane S.r.l. (-2,9 milioni di Euro), consolidata con il metodo del patrimonio netto.
Le imposte stanziate a conto economico aumentano di 10,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2010 (+86,6%) e il tax rate passa dal 36,8% al 57,8% a causa dell’incremento degli oneri finanziari non imponibili e della maggiorazione delle aliquote d’imposta introdotta dai recenti provvedimenti governativi (D.L. n. 138 del 13 agosto 2011).
L’incremento del carico fiscale, collegato all’introduzione della maggiorazione delle aliquote IRES, è pari a 7,0 milioni di Euro, di cui 2.4 milioni di Euro sono costituiti da maggiori imposte correnti, con ulteriori riflessi nel corso dell’attuale esercizio e 4,6 milioni di Euro da imposte differite che hanno natura non ripetitiva.
I risultati ottenuti nel primo semestre del 2011 sono particolarmente positivi e ci permettono di mantenere solide basi per affrontare con tranquillità l’attuale congiuntura fortemente negativa che sta caratterizzando l’economia in genere ed i mercati finanziari.
L’ottima performance del Margine Operativo Lordo non ha avuto l’ovvio e degno riflesso nell’Utile Netto Consolidato, ciò in quanto la manovra governativa ha comportato – coeteris paribus – un incremento delle imposte di 7,0 milioni di euro. In assenza di tale provvedimento l’Utile Netto Consolidato sarebbe stato in crescita e pari a a 23,8 milioni di euro, rispetto al dato del primo semestre 2010 pari a 21,1 milioni di euro, con un incremento di 2,7 milioni di euro, pari quindi al 12,8%.
I risultati economici raggiunti garantiscono al Gruppo Ascopiave la prosecuzione della propria strategia di sviluppo e potenziamento industriale, sia per linee interne che esterne.”

Dunque la domanda, perche’ il risultato netto consolidato, pari a 16,7 milioni di euro, ha registrato invece una flessione del 20,6% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente a causa di un incremento significativo sia degli oneri finanziari netti che del carico fiscale, dove la posizione finanziaria netta, a fine giugno, evidenziava un indebitamento pari a 93,8 milioni di euro, con una contrazione nel semestre di 2,2 milioni di euro?

“Ascopiave ha perfezionato l’operazione grazie alla quale è diventata partner industriale strategico di Unigas Distribuzione S.r.l., società attiva nella provincia di Bergamo.
L’intesa è stata attuata mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato in Unigas Distribuzione S.r.l., per un importo complessivo di circa Euro 18,2 milioni di cui circa Euro 1,7 milioni per capitale e circa Euro 16,4 a titolo di sovrapprezzo. Attraverso le suddette operazioni Ascopiave controlla da oggi il 48,86% di Unigas Distribuzione S.r.l..
Sono inoltre state trasferite ad Ascopiave il 100% delle azioni di Blue Meta S.p.A. al prezzo di Euro 23,8 milioni. Tale operazione è stata conclusa per il tramite della controllata Ascotrade S.p.A..
I corrispettivi dell’operazione sono stati versati per cassa facendo ricorso all’utilizzo di linee di credito a disposizione della società. Unigas Distribuzione S.r.l., società il cui capitale – per il tramite della holding Anita S.r.l. – risulta controllato da enti locali territoriali. La Società è attiva nella distribuzione di gas naturale in 30 Comuni della provincia di Bergamo, con oltre 150 milioni di metri cubi di gas distribuiti nel 2009 a circa 83 mila utenti attraverso una rete di oltre 884 km.
Nel 2009 la Società ha registrato un fatturato di circa Euro 11,1 milioni, un EBITDA di Euro 3,6 milioni ed un utile netto di Euro 1,3. La posizione finanziaria netta di Unigas Distribuzione S.r.l. al 31 dicembre 2009 risultava pari ad Euro 23,1 milioni.
Blue Meta S.p.A., interamente posseduta da Unigas Distribuzione S.r.l., opera nel campo della vendita di gas naturale (78.555 clienti a fine 2009) ed energia elettrica (oltre 1.300 clienti a fine 2009), oltre a prestare marginalmente il servizio di gestione calore per usi condominiali e industriali nella provincia di Bergamo. Nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2009 la Società ha registrato un fatturato di circa Euro 75,4 milioni, un EBITDA di Euro 2,1 milioni ed un utile netto di Euro 0,5. La posizione finanziaria netta di Blue Meta al 30 giugno 2009 risultava pari ad Euro 2,2 milioni.
L’accordo raggiunto rappresenta un’operazione dall’elevato valore strategico sul piano industriale. Il Gruppo Ascopiave, che si conferma tra le utilities più attive nelle operazioni di M&A, rafforza la presenza nel territorio lombardo nel quale, con quasi 150.000 clienti gestiti, si posiziona tra i big del settore.”

Sappiamo che nel gennaio del 2011 Ascopiave ha perfezionato l’operazione grazie alla quale è diventata partner industriale strategico di Unigas Distribuzione società attiva nella provincia di Bergamo. I benefici?
7. Su alcuni giornali finanziari si e’ letto ‘’Banca IMI peggiora la valutazione su Ascopiave’’ e ‘’Banca IMI migliora la valutazione su Ascopiave’’. Quale e’ la verità?

“In seguito alle mutate condizioni dei mercati finanziari BANCAIMI ha proceduto ad una revisione delle valutazioni relative alle utilities quotate. Il target price di Ascopiave è stato portato da 1,95 a 1,72; contro un prezzo attuale di circa 1,46. Come possiamo subito notare il target price è comunque sempre più alto del prezzo spot, inoltre la diminuzione del target price è stata nettamente inferiore, in termini percentuali, a quella sofferta dalle altre utilities quotate.
Questo, per il fatto che, accanto ad uno scenario esterno in continuo deterioramento, le previsioni di BANCAIMI, riguardanti i risultati economico-finanziari di Ascopiave sono state riviste al rialzo. Ciò ha permesso di contenere la riduzione del target price ad un livello di molto inferiore rispetto alle altre utilities quotate.
Dalla data di quotazione (12 dicembre 2006) il titolo ha avuto una performance migliore, sia rispetto ai comparables che al mercato in generale, subendo una variazione solo del –24%; contro una flessione dell’indice di mercato FTSE – All Share del 62,3% ed una flessione del corso dei titoli dei principali comparables compresa tra il –56,9% di A2A e il 75,4% di Gasplus. ”

AcegasAps ha avviato una procedura per individuare partner finanziari o industriali interessati al 30%. eravate interessati come e’ andata a finire?

“Ascopiave è da sempre interessata ad operazioni che comportino un ampliamento del perimetro di attività sia nella distribuzione che nella vendita del gas. In questo senso valutiamo l’operazione proposta da Acegas-Aps come un’operazione particolarmente interessante in un territorio che ci vede da sempre protagonisti.”

L’ingresso di Amgas Blu S.r.l. nel Gruppo Ascopiave (sbarca nel mercato distribuzione a Foggia) ha comportato modifiche alle attuali strutture territoriali e ai servizi prestati sul territorio.

“Ascopiave S.p.A., attraverso la propria controllata al 100% AscoBlu S.r.l., ha acquisito l’80% del capitale di Amgas Blu S.r.l. società di nuova costituzione a cui viene trasferito il ramo d’azienda operativo della società Amgas Blu S.p.A., costituito da circa 50.000 contratti di vendita gas nella zona di Foggia. Il ramo d’azienda viene trasferito ad Amgas Blu S.r.l. in esito a scissione parziale della Amgas Blu S.p.A. ai sensi dell’art. 2506 c.c..
AscoBlu S.r.l.era stata dichiarata in data 30 maggio 2011 aggiudicataria in via definitiva della procedura di evidenza pubblica tramite la quale Amgas S.p.A., società controllata dal Comune di Foggia, aveva messo in vendita l’80% del capitale di Amgas Blu S.r.l.
I principali assets trasferiti ad Amgas Blu S.r.l. a seguito della scissione sono i contratti e i rapporti di utenza della vendita di gas naturale (circa 50.000) ed il marchio “AMGAS BLU”.
Saranno inoltre trasferiti ad Amgas Blu S.r.l. i rapporti di lavoro con gli 8 dipendenti attualmente in forza ad Amgas Blu S.p.A.
Il prezzo offerto per l’acquisizione dell’80% di Amgas Blu S.r.l. è pari a Euro 11,7 milioni, è regolato per cassa e si basa sull’ipotesi che il ramo d’azienda comprenda n. 50.000 contratti di utenza di vendita gas alla data del closing. Il prezzo è soggetto ad aggiustamento sulla base della verifica dell’effettivo numero dei contratti di utenza in capo ad Amgas Blu S.r.l., ai sensi di quanto previsto dal bando di gara.
Ascopiave S.p.A. finanzierà l’operazione di acquisizione mediante ricorso ad indebitamento finanziario.
Nel corso del 2009, il ramo vendita di gas naturale di Amgas Blu S.p.A, ha venduto ai circa 50.000 clienti, prevalentemente concentrati nel Comune di Foggia, circa 50 milioni di metri cubi di gas, per un fatturato di 18,1 milioni di Euro.
L’ingresso di Amgas Blu S.r.l. nel Gruppo Ascopiave non comporterà alcuna modifica alle attuali strutture territoriali né ai servizi prestati sul territorio. Saranno mantenuti inalterati i livelli occupazionali della società.
Grazie all’integrazione del ramo aziendale nel Gruppo Ascopiave S.p.A. si attendono sinergie sul fronte della gestione commerciale, dei costi operativi e dei costi di approvvigionamento della materia prima.”

La Divisione Renewable del Settore Energy di Siemens si è aggiudicata nuovi ordini per la realizzazione di sei impianti fotovoltaici in Italia. Gli impianti fotovoltaici sono in costruzione nelle regioni del Centro-Sud Marche, Lazio, Umbria e Puglia per i seguenti clienti: TEI Energy S.p.A., Sacci S.p.A., Energia S.p.A., Viridis Energia, i Gruppi Casillo e Ascopiave. A seguito della messa in servizio prevista per l’estate del 2011, i sei impianti raggiungono una potenza complessiva di 16,7 megawatt di picco (MWp) e sono in grado di fornire energia pulita a circa 6.700 famiglie italiane. Il valore complessivo dei nuovi ordini si aggira attorno ai 40 milioni di euro. Ce ne parli.

“Il Gruppo Ascopiave ha realizzato in JV con il Gruppo Casillo di Corato (BA) complessivi 17MWp di impianti fotovoltaici a terra. Le centrali fotovoltaiche sono state realizzate nelle provincie di Bari e Lecce dalla società Serin S.r.l. (JV paritetica dei Gruppi Industriali) che si è occupata della fase di sviluppo autorizzativo dei progetti nonché di tutte le pratiche relative alla connessione degli impianti alla rete di Enel Distribuzione. Al termine del processo di sviluppo autorizzativo Serin ha affidato la costruzione degli impianti a primari EPC Contractor che si sono occupati delle attività di approvvigionamento, ingegnerizzazione e costruzione delle centrali fotovoltaiche. Ad oggi tutti gli impianti sono in regolare esercizio.”

Venerdì 16 settembre a Treviso ci sara’ l’evento ‘’energia dalle nostre mani’’. Obiettivi e aspettative.

“La società di vendita, Ascotrade, ha dato avvio lo scorso 16 settembre ad una campagna di comunicazione estesa, per il momento, alla provincia di Treviso ma che nei prossimi mesi toccherà tutto il Veneto e le provincie delle altre regioni ove sono presenti le società di vendita del Gruppo.
Con questo progetto, che ha coinvolto i dipendenti della sede centrale, i dirigenti di tutte le società del Gruppo, i sindaci soci, enti pubblici, associazioni di categoria, stakeholders e cittadini, Ascotrade ha inteso avviare una azione per il consolidamento del brand lanciando nello stesso tempo l’offerta, oltre che per il gas, per l’energia elettrica e per altri servizi, per potersi rappresentare come partner di eccellenza per le forniture energetiche ma allo stesso tempo anche come unica azienda del territorio che, dopo aver accompagnato la fase di sviluppo, crea benefici economici e sociali alla collettività.
La campagna di comunicazione trova spazio in tutti i mezzi di informazione, giornali, radio, televisioni, attraverso uno spot molto originale realizzato in Piazza dei Signori a Treviso che, proprio il 16 settembre con una grande partecipazione di pubblico, ha ospitato la presentazione pubblica dell’iniziativa con uno spettacolo di Javier Romero Naranjo, docente universitario e artista della “Body percussion” (tecnica che prevede la percussione del corpo con le mani per creare suoni, musica e spettacolo), scelto da Ascotrade come testimonial.”


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