Intervista all’On. Ermete Realacci:“L’anno scorso il 38% di nuovi posti di lavoro grazie alla green economy e all’ambiente”.

//   3 febbraio 2012   // 0 Commenti

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MONDOLIBERONLINE ha fatto una chiacchierata, in lungo e in largo, con l’On. Ermete Realacci affrontando varie tematiche: perche’ la green economy puo’ salvare l’Italia dalla crisi, in cosa consiste la proposta di legge per la qualità dell’architettura verde, il probabile rischio ambientale del Costa Concordia, la rivolta dei pescatori, a cosa serve la Giornata mondiale delle zone umide e così via.

L’On. Realacci, prima di essere responsabile Green economy del Pd, ha guidato fin dai primi anni di vita Legambiente, di cui e’ tuttora presidente onorario, facendone l’associazione ambientalista italiana più diffusa e radicata sul territorio. Molte le battaglie che ha condotto in questi anni: dalla difesa dell’ambiente inteso come intreccio inimitabile di natura, cultura, coesione sociale, creatività e punto di forza di tutte le risorse italiane più preziose, come  il paesaggio, i beni culturali, il turismo di qualità. Infatti, la prima domanda che MONDOLIBERONLINE gli ha chiesto e’ stata:

  1. Perche’ occorre puntare sulla green economy per uscire dalla crisi?

“Perche’ la green economy favorisce l’occupazione e lo sviluppo delle imprese. La bellezza e’ un’energia che non impatta sull’ambiente. E’ positivo che il Ministro Clini abbia confermato il via libera ai 600 milioni di euro del fondo rotativo per Kyoto, stanziati dal Governo Prodi e mai utilizzati. A questi si possono anche aggiungere il 50% dei diritti di emissione di CO2 che dal 2012 ammonterà a 400 milioni di euro all’anno. Sono risorse disponibili da subito e che possono rappresentare un volano importante per puntare sulla green economy come vera scommessa per uscire dalla crisi. E’ una realtà che già esiste e che attraversa gran parte della nostra economia, tanto che già oggi quasi il 24% delle imprese italiane  (da una indagine condotta sulle imprese da Unioncamere e Symbola Fondazione) più innovative hanno investito tra il 2008 e il 2011 in tecnologie e prodotti green. E sono queste le aziende che riescono a fronteggiare meglio la crisi anche perche’ esportano il doppio delle imprese che non hanno investito sull’ambiente e di conseguenza producono piu’ occupazione. Si valuta che l’anno scorso quasi il 38% dei nuovo posti di lavoro erano collegati alla green economy e all’ambiente”.

“Per citarle un esempio concreto forse la misura piu’ importante contro la crisi nell’abusivismo edilizio e’ stato il credito imposto del 55% per il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili,  questa misura e’ stata usata ad oggi da 1 mln e 400 mila famiglie italiane e ha prodotto qualcosa come 17 mld di euro di fatturato facendo lavorare ed evolvere migliaia di imprese e producendo circa 50 mila posti di lavoro all’anno. E’ la dimostrazione di come la direzione ambientale favorisce l’economia e l’occupazione”.

Ma ha, anche,  condotto battaglie per la difesa delle produzioni agroalimentari, iniziative dirette a liberare le città dall’inquinamento, dal traffico e dall’abusivismo edilizio fino alla lotta alle ecomafie. E a riguardo :

  1. Cosa ne pensa dell’architettura che punta sui concorsi: la proposta di legge per la qualità dell’architettura promossa da “il Sole 24 Ore”? (argomento che si collega anche a quello delle scuole del futuro, più sicure ma anche più verdi, all’insegna del risparmio per tutti).

“Questa legge vuole aiutare l’Italia a produrre bellezza, assecondando una nostra missione storica e rafforzando uno dei piu’ importanti fattori della nostra economia. Oltre ad investire sull’innovazione tecnologia e sulla ricerca l’Italia e’ forte quando produce, appunto, bellezza.  Carlo Maria Cipolla diceva che la missione dell’Italia e’ produrre all’ombra dei campanili cose che piacciono al mondo”.

“La legge promossa dal Sole 24Ore e dall’ordine degli architetti tende a favorire uno strumento che in Italia si usa poco ma all’estero e’ di forte selezione quando si tratta di fare nuovi edifici: e’ il concorso. Perche’ da un lato permette anche ai giovani architetti di avere accesso a progettazioni importanti e dall’altro ha il grande vantaggio di selezionare i progetti piu’ belli. E’ un modo per spingere verso la mobilita’ con l’apertura anche ai giovani architetti e dall’altro di conseguenza la creazione di edifici piu’ belli, migliori e sicuri”.

“A questo si allaccia anche la questione delle scuole piu’ sicure, piu’ verdi. Quante in Italia non sono sicure dal punto di vista antisismico e al tempo stesso consumano molta piu’ energia di quella necessaria. Il ministro Profumo ha rilasciato un’intervista qualche giorno fa al Sole 24Ore in cui diceva che intende lanciare una mozione approvata all’unanimita’ dalla Commissione ambiente e territori lavori pubblici della Camera ossia un piano straordinario per il risparmio energetico nelle scuole e diceva appunto da questo piano possiamo produrre un risparmio annuo di 8-9 mld di euro. Ed e’ vero perche’ una gran parte dell’energia che consumiamo e che va ad aumentare l’emissione di CO2, ad aumentare l’inquinamento, circa un terzo e’ consumata negli edifici. Quindi gli edifici pubblici spesso sono costruiti male e per questo consumano tantissima energia, come del resto le case che mediamente consumano il doppio dell’energia rispetto a una casa in Germania. Agendo in questa direzione si riduce la bolletta delle famiglie, si riducono i consumi energetici e si riduce l’inquinamento”.  

Sugli stessi temi l’On. Realacci si e’ impegnato in Parlamento: dalla valorizzazione dei Piccoli Comuni alla difesa del made in Italy, dalla responsabilità sociale d’impresa alla lotta ai mutamenti climatici, rischi ambientali all’impegno per l’attuazione del Protocollo di Kyoto. Quindi:

  1. Crede che l’Italia, a causa dell’inchino azzardato compiuto dal Costa Concordia, corra un vero e proprio rischio ambientale visto che si parla della probabile fuoriuscita di ingenti quantita’ di carburante?

“Sicuramente e’ una questione molto delicata e, aldila’ di fronteggiarla, e’ legata non solo alla dispersione in mare  di 2.400 tonnellate di carburante ma e’ anche l’impatto che ha una nave come quella naufragata in un luogo così bello come l’Isola del Giglio. Invito a riflettere sul fatto che quelle navi sono piccole citta’ che viaggiano, con oltre 4.000 persone e se si considera che soltanto la dispersione in mare dei detersivi, bagnoschiuma, alimenti e altro che produce hanno un forte impatto sull’ambiente figurarsi quello prodotto dal carburante. Occorre che situazioni di questo genere non si verifichino”.

“Noi abbiamo presentato una proposta di legge, sia alla Camera di cui sono tra i primi firmatari sia al Senato, per cominciare a costruire delle rotte piu’ sicure per queste navi. Le navi da crociera sono molto importanti perche’ permettono a milioni di persone di toccare i porti italiani ma e’ chiaro che cose come quella accaduta al Giglio non si devono ripetere”.

“Come pure per dire un’altra cosa assurda e’ impensabile che le navi da crociera attraversino il canale della Giudecca, sono comunque navi alte quanto il campanile di San Marco”.

E, infine, si e’ impegnato anche nel sociale tanto e’ vero che per spronare i tanti talenti italiani, come risorsa del futuro per il nostro Paese, ha scritto il libro “Soft Economy” e ha trovato anche il tempo per promuovere e presiedere Symbola Fondazione per le qualità italiane.

Come, forse, pochi sapranno ieri si e’ celebrata la Giornata mondiale delle zone umide che serve a ricordare il 41° anno della Convenzione di Ramsar, siglata appunto il 2 febbraio del 1971, e a cui aderiscono oggi ben 160 Paesi. Questo accordo per la tutela delle zone umide ha permesso di salvaguardare 1.912 aree nel mondo per un totale di 187 mln di ettari. Il tema dell’edizione 2012 e’ “zone umide e turismo”. La domanda e’ stata:

  1. Quanto questa tematica e’ connessa  alla salvaguardia del patrimonio ambientale e delle risorse naturali.

“Come in tutte le cose si ha il massimo, a livello ambientale, dell’efficacia quando il rigore della conservazione consente di utilizzare bene le risorse naturali dell’Italia come appunto le bellezze naturali. E non bisogna depauperare questa risorsa e questo vale in tutti i campi come ad esempio per la pesca. Ora capisco la protesta dei pescatori e il fatto che siano in grandi difficolta’ a causa dell’aumento del carburante etc ma quando chiedono di non ottemperare alle norme europee che riguardano l’impedimento di atti di bracconaggio, pesche illegali o che comunque sono impattanti sull’ambiente fanno un’azione autolesionista perche’ il futuro della pesca e’ legato al fatto che ci sia un equilibrio tra il pesce che viene pescato e quello che viene riprodotto in natura. Ovviamente posti fantastici possono produrre ricchezza se non vengono degradati. E’ lì che l’intelligenza deve aiutare le politiche ambientali”.

Prima di concludere MONDOLIBERONLINE, ha azzardato, e ha chiesto come si e’ risolta, poi, la questione con il neoministro Corrado Clini riguardo le dichiarazioni sul pro-nucleare che avevano destato una certa tensione e l’On. Realacci:

“Era stato un po’ avventato. Il passo falso e’ stato recuperato’’.

 


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