Iniziativa CUAMM “Prima le Mamme e i Bambini”

//   9 novembre 2011   // 0 Commenti

857341Bimbi HS 2E’ il programma quinquennale ideato da Medici con l’Africa CUAMM, con le collaborazioni sostanziose delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Cassa di Risparmio di Verona e Cariplo appena presentato a Padova nella sede CUAMM di Via S. Francesco. L’obiettivo è quello di raddoppiare in 5 anni il numero dei parti assistiti. Rispetto ad una mortalità di 4 Madri ogni 100 mila nati vivi in Italia, in Angola il rapporto è di 1400 contro 100 mila, in Etiopia 720 ogni 100 mila, in Tanzania di 950 ogni 100 mila, in Uganda 550 ogni 100 mila. La Mortalità Infantile Italiana è di 3,38 bambini ogni 1000 nati vivi, che diventa di 130 in Angola, 69 in Etiopia, 67 in Tanzania, 65 in Uganda. Le probabilità di morte durante il parto nei Paesi poveri è di 1 ogni 16 gravidanze, in quelli sviluppati 1 ogni 2.800. L’accesso al parto assistito segna percentuali rispettive del 34% e dell’84%; e quello al parto cesareo nell’Africa sub Sahariana meno dell’1% contro il 38,4% dell’Italia.  Il progetto del CUAMM, che punta fondamentalmente al parto sicuro, ponendo precisa attenzione al costo del servizio, alla distanza delle strutture disponibili, alla disponibilità delle risorse umane qualificate e dei farmaci, prevede la collaborazione con le Istituzioni Cattoliche del Settore Sanitario che operano nei 4 distretti, che ospitano una popolazione complessiva di 1,3 milioni di abitanti. L’azione si svolgerà prendendo come base i 4 ospedali principali ed i 22  centri di salute periferici degli altrettanti paesi, godendo al contempo del supporto dei rispettivi governi.  Si opererà attivamente in Angola nella Diocesi di Ondjiva cui appartiene  l’Ospedale di Chiulo, l’unico esistente, che si occupa di 300 mila abitanti; in Etiopia con la Conferenza Episcopale Etiope da cui dipende l’Ospedale San Luca il solo per tutta la South West Shoa Zone abitata da 1 milione di persone. E poi in Uganda,  nella Diocesi di Apach – Ospedale di  Aber anche qui in assenza di altra struttura con circa 343.600 residenti; infine in Tanzania nella Diocesi di Iringa – Ospedale di Tosamaganga, pure unico nel suo genere con 251.938 abitanti. Oltre alle Fondazioni il CUAMM chiede aiuto a  tutti i cittadini indicando il costo medio, molto inferiore di quello dei paesi sviluppati, di 5 necessità legate al parto. Quelle per l’Accesso al Parto Assistito è di 40 euro; al Parto Cesareo di 100 euro;  al parto in un Centro di salute di 8 euro;  di trasporto per raggiungere una struttura sanitaria di 5 euro;  di trasporto da un centro di salute ad un ospedale nel caso di parto complicato di  30 euro.


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