Tutti insieme per il rilancio dell’azienda Italia

//   10 settembre 2011   // 2 Commenti

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E’ una nuova sfida che l’ Italia vuole lanciare alle opportunità dell’export per le nostre imprese e davvero come ha ricordato l’ On. Polidoric’è entusiasmo per noi e per gli imprenditori e non solo per quelli che rappresentano i sei settori ma per tutti quelli che hanno già accolto l’iniziativa come qualcosa di atteso “. Da tempo, diciamo noi, oltre ai convegni di cui il sottosegretario conferma “non siamo ammalati di convegnite” – meno male perchè gli imprenditori italiani di parole e banchetti sono stufi – la mail diretta creata apposta perchè ogni singolo operatore economico possa rivolgersi per evidenziare una idea, una possibilità in più per fare squadra e fare nuovi business o meglio organizzare i comparti nei quali già siamo leader, significa dare ascolto e voler essere operativi. §
Lo smantellamento dell’ Ice non sarà totale ed anzi i tanti validi funzionari con la loro esperienza e le loro relazioni saranno riutilizzati e certamente i dirigenti del ministero per il commercio con l’estero, il dr. Teti e il dr. Ceci, sapranno fare squadra sotto la regia del sottosegretario che non dimentichiamo viene dal mondo delle imprese e quando parla di pragmatismo sa cosa dice. Come l’ On. Massimo Calearo Ciman, consigliere personale del Presidente Berlsuconi per il commercio estero, è prima di tutto un imprenditore con la Calearo Spa, come ex presidente dell’ Assindustria Vicenza e come ex presidente di Federmeccanica che sottolineava ” abbiamo messo insieme Governo, politica e impresa, gli imprenditori, il nostro petrolio; avere messo insieme dei numeri uno nei vari settori è stato fondamentale per dare riferimenti a tutti gli altri industriali e commercianti e artigiani che costituiscono il nostro vero patrimonio“. Eccellenze come le cravatte di Marinella che ricordava ” Napoli da tempo è sinonimo di incapacità con la questione rifiuti, ma come sappiamo noi in Italia è giusto che anche nel mondo si possa esportare la vera immagine di una Napoli che funziona e che esprime eccellenze che tutto il mondo vorrebbe “, anche questo significa fare squadra, oltre i campanilismi e gli egoismi territoriali.
9361 a 640 300x217Oltre i confini è certamente andato Rana, che con Gianluca in rappresentanza dell’agroalimentare, sottolineava che ” l’alimentare è figlio dell’agricoltura di cui abbiamo contezza di qualità e storia, italianità significa eccellenza, con le diverse culture determinate dalla taglie delle imprese, darsi tre o quattro obbiettivi per fare davvero le cose, con l’aiuto operativo del sottosegretario del consigliere Calearo e del Presidente Berlusconi che dal pragmatismo della loro vita si abbia l’adeguata spinta”; come a dire che con una squadra e un esercito forte possiamo fare la differenza perchè i funzionari di Governo non sono tutta casta, non sono solo timbracartellino selvaggio, non sono l’inefficenza che troppo spesso rende macchiette con satire non sempre fedeli, funzionari che, come sottolineava Roberto Snaidero in rappresentanza di Federlegno Arredo,abbiamo bisogno ancora delle professionalità Ice, nel 2010 il nostro settore ha fatto oltre più 24%, non possiamo correre da soli e per dare risposte ai mercati non ci aspetta che l’export, ma non possiamo farlo da soli “. Un coro unanime di entusiasmo ma anche di chi comprende che di chiamate se non siamo all’ultima poco ci manca, alla battaglia di squadra sono pronti anche Luca Poncato che nel settore energia ambiente e materie prime afferma “lo sbocco verso l’estero inevitabile per superare le difficoltà e per far ciò per le aziende significa contare su un sistema Paese funzionante”. Ma serve per lo sviluppo anche un mondo del credito che sappia finanziare le idee e lo sviluppo verso i nuovi mercati e il direttore Ortolani in rappresentanza di Unicredit confermava ” esportazione strategica per la crescita che dovrà essere soprattutto verso l’estero, con veri contatti di reti d’impresa e quella infinità di servizi che già abbiamo ma che siamo pronti ad implementare attraverso i suggerimenti delle imprese”. Tutti pronti ai blocchi di partenza e dopo la ” benedizione e ringraziamenti del Presidente Berlusconi” che la squadra è andata a incontrare per aver ancor più contezza che si fa sul serio.
L’appuntamento in agenda è per il 28 ottobre alle 15 per la riunione degli stati generali e cominciare con gli incontri operativi. Noi di Mondolibero che da oltre 40 anni sosteniamo la politica al servizio delle imprese seguiremo passo passo l’operatività della squadra, ma sarà perchè abbiamo ottimismo ma abbiamo colto una determinazione e una voglia di fare che si respira dopo una riunione in azienda a seguito di quei consigli di amministrazione nei quali si decide il futuro dell’azienda, qui si è deciso di rilanciare l’azienda Italia.


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2 COMMENTS

  1. By Tosca, 20 maggio 2018

    Leggo nella pagina dei contatti del vostro sito che lei, Federico Tassinari, ne è direttore editoriale. Sono certa quindi che sarà lei stesso a dare l’impronta ideologico-politica al suo periodico online, e che avrà tutte le conoscenze e competenze per farlo con precisione e completezza. Non so di preciso in cosa consista il lavoro di un direttore editoriale, non essendo io del campo, ma un dubbio mi sorge leggendo i suoi articoli pubblicati su questo sito: è davvero lei a scrivere quelli che riportano la sua firma? Non voglio con queste parole offendere lei o chi da lei incaricato di scrivere le sue note, ma sembrano frasi scritte da un illetterato, certo non degno di essere chiamato giornalista. Mancano di punteggiatura e, ciò che più conta, di chiarezza espositiva. Il giornalista ha il compito di dover rendere chiara e diretta un’informazione, un’opinione al lettore anche meno preparato. Leggo le sue note e non trovo niente di tutto questo. Solo confusione formale che si rispecchia per forza di cose sul lato contenutistico. C’è qualcuno addetto alla correzione di questi articoli scritti da lei o da terzi? Spero che la mia puntualizzazione possa servire da stimolo per il lavoro della vostra redazione.

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    • By federico tassinari, 20 maggio 2018

      I commenti sono sempre forieri di suggerimenti volti a portare chiarezza e soprattutto alimentare il dialogo fra lettori e chi umilmente si pone nella parte del giornalista. Il nostro sito che vuole sostenere il giornalismo partecipativo ritenendo che proprio chi non ha la possibilità di esprimere idee e concetti abbia uno strumento in più per rendersi partecipe. La punteggiatura spesso scarsa è anche volta alla rapidità di lettura che la rete impone, i grandi giornalisti che fanno e hanno fatto la storia dell’informazione, hanno approcci diversi. C’è chi rende fitta la punteggiatura e chi ne fa scarso uso, andando spesso anche contro quelle regole di sintassi che si insegnano a scuola. Il mestiere poi ci mette del suo a volte migliorando, a volte peggiorando la chiarezza che, invece giustamente deve essere la priorità per tutti. Nel nostro piccolo cercheremo di migliorare facendo tesoro delle critiche e dei commenti che ci giungono e che vorremo anche fossero implementati con articoli e opinioni. Saremo lieti di pubblicarli proprio come recita la nostra home page.

      La saluto

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