Incentivi per le auto elettriche e a gas: ecco le principali novità del 2018

//   15 marzo 2018   // 0 Commenti

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Tra le tante disposizioni della Legge di Bilancio 2018 ci si aspettava qualcosa anche sul fronte delle automobili.

Il mercato delle auto elettriche, a gas, ibride o GPL è infatti in costante ascesa e fa registrare sempre più richieste. Questo perché in molti stanno cercando di risparmiare qualcosa attraverso l’acquisto di queste vetture.

C’è invece da rimanere abbastanza delusi su questo fronte: nella nuova Legge di Bilancio manca infatti quello che può essere considerato a tutti gli effetti un intervento significativo in termini di detrazioni fiscali su questa tipologia di automobili.

Gli incentivi sulle auto elettriche, a gas, GPL o metano sono terminati già da qualche anno. Adesso sono pochissime le fattispecie in cui si può richiedere una detrazione fiscale importante. La più significativa è quella che riguarda il cosiddetto superammortamento, riservata ai soli possessori di partita IVA.

Ma vediamo com’è cambiato in questi anni lo scenario da questo punto di vista. Facciamo un breve excursus risalendo dalle indicazioni previste dalla legge fino a qualche anno fa, a quelle in atto ora.

Gli incentivi presenti nel Decreto Crescita e nel Decreto Sviluppo

Per capire bene come fosse la situazione relativa agli incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni complessive, dobbiamo fare un piccolo salto nel passato, esattamente al periodo che va dal 2012 al 2015. Proprio nel 2012 il c.d. Decreto Sviluppo aveva introdotto diverse agevolazioni statali per l’acquisto di auto a mobilità sostenibile.

Si trattava di una misura che prevedeva un intervento di circa 120 milioni totali per chi fosse interessato all’acquisto dei cosiddetti veicoli BEC (a basse emissioni complessive) durante il triennio 2013-15.  Una mossa strutturale di notevole portata, dato che era rivolta sia a chi acquistasse automobili aziendali sia a chi ne volesse fare un normale uso privato.

Lo scopo di questa misura era quello di favorire la mobilità sostenibile attraverso lo sviluppo delle reti infrastrutturali per la ricarica e il ricambio della batteria di veicoli elettrici e in generale lo sviluppo di mezzi di locomozione meno inquinanti.

Più nello specifico, le agevolazioni erano rivolte a chi acquistava veicoli a con emissione di anidride carbonica (CO2) non superiori a 120 g/km e cioè:

  • Automobili a trazione elettrica;
  • Automobili ibridi, quelli cioè che hanno a bordo un motogeneratore termico per la generazione di energia elettrica;
  • Automobili a GPL;
  • Automobili a metano;
  • Automobili a gas metano;
  • Automobili biocombustibili;
  • Automobili a idrogeno;
  • Scooter, motocicli e ciclomotori dotati dei carburanti elencati sopra.

I criteri dell’erogazione delle agevolazioni fiscali

Il contributo veniva erogato secondo alcuni criteri. Per i veicoli a bassa emissione di anidride carbonica lo sconto era del 20% del prezzo di acquisto, con una forbice che variava dai 1.800 euro ai 5.500 euro rispetto al grado ecologico dell’auto.

Nel 2014 fu stabilito che il tetto massimo sarebbe stato di 5mila euro per le auto con emissioni di CO2 non superiori a 50g/km, di 4.000 per quelle non superiori a 95g/km e di 2.000 per quelle non superiori a 120g/km.

Nel 2015 la soglia è scesa a 3500, 3000 e 1800 euro rispettivamente per ogni parametro di consumo sopra descritto.

Incentivi per il 2018 con il superammortamento

Come accennavamo in precedenza, l’unico incentivo presente nel 2018 per l’acquisto di auto elettriche, a gas, a metano o GPL riguarda il cosiddetto superammortamento.

Si tratta di un’aliquota del 120% che permette di dedurre, ai soli possessori di partita IVA, una quota di ammortamento superiore al valore del bene. Per tutte le altre fattispecie riguardanti l’acquisto di automobili a basse emissioni, la Legge di Bilancio non ha previsto alcuna agevolazione.


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