Inaugurato il Ponte Unità d’Italia che collega l’Arcella alla Fiera

//   12 luglio 2011   // 0 Commenti

DSC_0247

DSC 0235La cerimonia di inaugurazione del ponte dedicato all’Unità d’Italia è iniziata proprio con l’alzabandiera e l’inno di Mameli per celebrare una grande opera di ingegno umano, di fatica, ma soprattutto un’importante prospettiva futura per la città di Padova. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore provinciale ai trasporti Domenico Riolfatto, il sindaco Flavio Zanonato, l’assessore al Lavori pubblici Luisa Boldrin, il presidente di Padovafiere Ferruccio Macola e quello della Camera di Commercio Roberto Furlan.
Il nuovo ponte fa parte del piano di riqualificazione urbana in grado di dare una prospettiva nuova alla città di Padova, una città che dimostra dinamismo e modernità. Il cavalcaferrovia ha fatto un lungo percorso, iniziato nel settembre del 1998, quando si decise di dare al quartiere fieristico uno sviluppo importante dotando tutta l’area circostante di infrastrutture di interesse generale. “L’inaugurazione del ponte intitolato all’Unità d’Italia – ha sottolineato l’assessore Riolfatto – è l’unico ponte che si può fregiare di questo appellativo. Quest’opera è di importanza strategica per la nostra città in quanto l’Arcella è uno dei quartieri più popolati di Padova e storicamente è stato collegato alla città solo dal ponte della Ferrovia. Oggi a distanza di pochi anni ci sono ben tre ponti che lo collegano alla città. Il costo anche se importante, dà grandi vantaggi non solo in termini di qualità della vita ma anche di rivalutazione patrimoniale del patrimonio edilizio ed urbanistico. Questa zona, considerata per lungo tempo marginale, tra la Ferrovia e via Venezia, sta assumendo un ruolo importante e strategico sotto l’aspetto della crescita economica della città”. Il ponte è costato oltre 17 milioni ed è stato realizzato da oltre 200 lavoratori, il 70% di questi straniero.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *